PARCHEGGI A PAGAMENTO A POTENZA: “DECISIONE ASSURDA, MANCA L’IDEA DI UNA CITTÀ”

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 “L’assurda decisione di cambiare il colore delle strade potentine facendole diventare blu, è un provvedimento che non ha né capo né coda, confermato dalle ancor più assurde dichiarazioni odierne dell’assessore alla mobilità e le conferme del Sindaco che ci fa capire che manca una idea di città”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa a firma del coordinamento Centro democratico, Scelta civica e I Socialisti che continua:

“Estendere e far pagare indiscriminatamente a tutti, compresi i dipendenti delle aree di Via Nazario Sauro, di Corso Garibaldi e di chi lavora in centro storico, di via Mazzini e sinanche di Via Cavour sotto un Palazzo privato ancor che reso pubblico per quello scellerato meccanismo della cessione della strada in ambito di opere di urbanizzazione da non pagare, significa non conoscere la situazione economica attuale dei nostri concittadini, di redditi sempre più bassi, di penalizzazioni e mortificazioni che si estendono ad un servizio pubblico cancellato e non ridotto o migliorato in ragione di sprechi passati.

E poi ancora una domanda senza risposta: perché Acta deve gestire i parchimetri e si affida ad una società esterna per farli funzionare? E quali rapporti tra dirigenza Acta e titolarità della società che gestisce i parchimetri? Sempre perchè si dice ci sia stata una inversione di tendenza nel governo della cosa pubblica potentina.

Qui manca dunque l’idea di una città, di un sentire comune, di una condivisione dei problemi e delle difficoltà.

A Poggio Tre Galli dove aspettano ancora le famose rotonde ed il ripristino del doppio senso in Via Ligure anche nel pezzo davanti al distributore della Esso, ora chiedono il ripristino del semaforo a Parco Europa Unita.

Con il bus non si può andare al San Carlo da Rione Risorgimento oppure a prendere il mitico Frecciarossa la mattina. Devi andarci in auto, pagare di più di parcheggio che di biglietto da viaggio, rischiare multe e carro attrezzi.

Un appello a questo punto al Presidente della Regione Marcello Pittella: si apra seriamente una verifica sulle vicende politiche della città di Potenza e non si assecondi più il disegno suicida del Sindaco e di chi lo sostiene per calcoli personali. I riflessi sulla politica regionale sono evidenti e riguarderanno proprio le scelte future.

Il caso di Bucaletto con l’ascolto solo di un’associazione e non di tutti, come l’altra e più organizzata o ancora dopo aver delegittimato il Comitato di Quartiere, sono il segno evidente di uno scollamento dalla realtà dell’attuale governo comunale. Era il Sindaco che doveva evidenziare il confronto a più voci.

A tal proposito anche il mito della programmazione dei Fondi Europei viene smentita dalle segnalazioni delle periferie come si segnala al rione Cocuzzo con l’irrisolta questione del Serpentone.

E lo stesso potremmo dire al Rione Risorgimento con il fatiscente prefabbricato di Via Milano mentre si costruisce a Vallone Santa Lucia, oppure del disagio scoperto solo oggi a Macchia Romana dove si scomoda un assessore all’urbanistica, questa sconosciuta nel riordino complessivo della città, per spiegarci che si aggiusta un viottolo del Parco e lo si fa passare come rivoluzionario o ancora come non si sistema la viabilità dove nemmeno un euro è previsto per nuove arterie che risolvano gli ingorghi e la mobilità in Via del Gallitello-Via Isca del Pioppo (trafficatissima ormai è abbandonata al suo destino).

Oppure come si fa nel Centro dimenticando di risolvere la questione Piazza Duca della Verdura (piazzetta del pesce per dirla alla potentina) ipotizzando una copertura mobile che ne consenta la vivibilità anche in inverno.

Niente, niente è possibile se non c’è dialogo e confronto come è accaduto appunto con la programmazione dei fondi europei tutto come se si trattasse di fare un elenco di interventi alla rinfusa senza un minimo di analisi dei reali bisogni cittadini”.

Queste le foto dei parcheggi a pagamento realizzati in via del Gallitello a Potenza.