DOPO IL VIDEO SCANDALO SUL SINDACO, A RUOTI PARLANO ALCUNE DONNE: “NON SIAMO DISINTERESSATE E ARRETRATE”

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Dopo lo scandalo sollevato a Ruoti (Potenza)  durante il comizio di chiusura della campagna elettorale dove il sindaco uscente di Ruoti, Angelo Salinardi, introducendo la candidata (poi eletta) Anna Maria Scalise, ha fatto alcune precisazioni che hanno sollevato numerose polemiche.

Salinardi è stato il primo cittadino di Ruoti per due legislature e questa volta, così come stabilito dalla legge, non ha potuto ambire alla carica di sindaco ma si è candidato nella lista “Insieme per Ruoti” capeggiata dalla Scalise.

Stando all’esito delle elezioni, con 224 preferenze, Salinardi, coprirà l’incarico di vicesindaco e durante il comizio ha tenuto a precisare il modo con cui amministrerà la comunità insieme al neo eletto sindaco:

“Per dividerci i compiti io continuerò a fare il sindaco di fatto, vicesindaco ma sindaco di fatto per le pratiche di Ruoti per la gestione di Ruoti la svolgerò io come ho fatto negli ultimi 10 anni.

La sindaca alla mia destra seguirà la parte istituzionale: la Regione, Provincia, le riunioni varie che ci saranno nelle varie istituzioni. Quindi la gestione pratica del paese sarà in mano a me.

Continuerò a firmare regolarmente da lunedì. Verrò insieme a lei o da solo come prima nel nostro paese per gestire questa comunità”.

Il video ha fatto il giro del web e sta suscitando indignazione e polemiche in quanto, stando alle parole dell’ex sindaco, la Scalise sta passando come un prestanome utile a curare i rapporti con Regione (vista la vicinanza a Pittella) mentre il sindaco di fatto resterà sempre Salinardi.

In redazione è pervenuto un comunicato da parte di un gruppo di ragazze non politicizzate di Ruoti che hanno voluto esprimere il loro punto di vista su questa vicenda.

Nella nota titolata “L’altra Ruoti” a firma di “Dirette ad Itaca” si legge:

“A volte il silenzio è più assordante delle parole… se parlare significa insultare!

Passato però lo sconcerto iniziale, pur consapevoli di non dover dimostrare nulla a nessuno, è maturata l’esigenza di dichiarare quanto segue:

NOI non siamo cittadine “disinteressate”, “culturalmente arretrate”, rivoluzionarie all’occorrenza, ma siamo donne che da sempre vivono nel paese, partecipano alla vita sociale e culturale, si interessano del bene comune nonostante le difficoltà!!!

E quando la bufera sarà passata chiunque si è sentito in dovere di dire la sua sparirà, mentre noi rimarremo qui perché apparteniamo a questo Paese, nostra croce e delizia….

“L’appartenenza è un’esigenza che si avverte a poco a poco si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo è quella forza che prepara al grande salto decisivo che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti in cui ti senti ancora vivo.

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire NOI” (Giorgio Gaber)”.

Foto comune di Ruoti