È di Vincenzo Tiri il miglior panettone d’Italia 2018! Il premio torna in Basilicata per la quarta volta consecutiva

Dissapore, tra le voci più autorevoli nel mondo dell’informazione gastronomica, come ogni anno, ha stilato la classifica dei migliori panettoni artigianali d’Italia.

E’ stato incoronato, per la quarta volta di seguito, come re del panettone Vincenzo Tiri, 37enne di Acerenza (PZ), a capo della pasticceria Tiri 1957 aperta 61 anni fa da suo nonno.

Ricordiamo che lo scorso Novembre la famiglia Tiri ha aperto anche a Potenza il primo “Tiri Bakery Cafè”.

Il suo panettone ha dominato la classifica grazie alla sua tripla lievitazione, una lavorazione lunga e complessa che garantisce al panettone un profumo e una morbidezza straordinari.

Per la prima volta però, alla lista dei migliori panettoni classici, si aggiunge quella dei panettoni creativi e quella dei “griffati” di chef famosi.

Massimo Bernardi di Dissapore ha affermato:

“Le creazioni analizzate sono sempre di più e la scelta è ardua.

Quest’anno abbiamo assistito ad un boom di candidature.

Sette giudici hanno assaggiato e valutato alla cieca centinaia di panettoni.

Abbiamo sottoposto ogni panettone a diversi livelli di analisi: esterna e interna, olfattiva e gustativa”.

Una selezione di panettoni che, se

guendo anche il trend dei consumi, esamina solo i prodotti artigianali, conservanti che garantiscono una più lunga vita del dolce.

La mania del panettone artigianale si è ormai estesa e da Milano, dove tutto è iniziato, ha ora trovato tanti estimatori tra i pasticceri campani molto presenti nelle classifiche e che hanno proposto varianti che mixano le due tradizioni gastronomiche come il Panbabà e il Pansfogliatella.

Secondo Aidepi (l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) nel nostro Paese vengono prodotti ogni anno circa 50 tonnellate di panettone che equivalgono circa a 50 milioni di unità (0,82 pro capite) per un giro d’affari complessivo pari a 331 milioni di euro.

Un trend, quello del panettone, in costante crescita: (+4%).

Si confermano le tendenze degli ultimi anni che vedono in positivo i prodotti di alta gamma, con ricette premium e incarti regalo cresciuti di oltre il 15% proprio nei panettoni.

E anche i numeri dell’export sono positivi come conferma Confartigianato.

Non è solo il mercato italiano infatti ad amare i panettoni: all’estero le vendite, sempre più numerose, si concentrano sul panettone tradizionale.

I mercati principali sono il Nord America, l’Europa, l’Australia e il Giappone; Paesi in cui il panettone italiano è sempre più apprezzato e c’è una grande richiesta.

Facciamo i complimenti al nostro Maestro dei lievitati Vincenzo Tiri che grazie al suo panettone ha fatto ritornare il prestigioso riconoscimento in Basilicata per la quarta volta di seguito.