Con l’acquisizione dell’Oasi si conclude un percorso amministrativo che consente di guardare finalmente al futuro di uno dei luoghi più significativi per la conservazione della natura in Basilicata.
Dichiara il delegato regionale WWF Basilicata, Mario Musacchio:
“Accogliamo con favore la scelta della Regione Basilicata di acquisire l’area e di riconoscere così il valore pubblico e collettivo del Pantano di Pignola.
Si tratta di un patrimonio naturalistico di straordinario valore, che negli anni ha rappresentato un importante presidio per la tutela della biodiversità, l’educazione ambientale, la ricerca e la conoscenza del territorio”.
Il Lago Pantano di Pignola è infatti un’area di particolare rilevanza sotto il profilo naturalistico e conserva un sistema di ambienti umidi di grande importanza per numerose specie di fauna e avifauna.
Il sito è interessato da diversi regimi di tutela e riconoscimento, tra cui la Rete Natura 2000 e la Convenzione di Ramsar, oltre a essere Riserva regionale.
Continua Musacchio:
“Per il WWF, l’acquisizione pubblica rappresenta però soprattutto l’inizio di una nuova fase.
Ora è necessario trasformare questo importante atto amministrativo in una concreta progettualità di conservazione duratura.
Il Pantano ha bisogno di essere restituito pienamente alla sua funzione di presidio della biodiversità e di luogo aperto alla comunità.
Occorre intervenire sulle strutture, garantire una gestione adeguata dell’area e costruire un programma pluriennale che metta insieme tutela degli habitat, monitoraggio scientifico, educazione ambientale, fruizione sostenibile e valorizzazione del patrimonio naturale”.
Il WWF Basilicata guarda in questa direzione ed è ovviamente disponibile a riprendere il proprio ruolo gestionale, riconosciuto dal decreto del Ministero per l’Ambiente del 5 maggio 2003, istitutivo dell’Area Ramsar, e dalla Regione Basilicata con l’istituzione di un apposito tavolo tecnico, dando nuovo impulso alle attività di tutela della biodiversità, educazione alla sostenibilità, studio e monitoraggio ambientale e, laddove tecnicamente e normativamente possibile, alle attività connesse al recupero della fauna selvatica in difficoltà, attività indicate come prioritare dalla stessa Regione Basilicata.
Quella del Pantano infatti è una storia che il WWF ha contribuito a scrivere negli anni insieme a tante persone che hanno creduto nel valore della natura. Oggi si apre un nuovo capitolo.
L’auspicio è che questo luogo possa tornare presto a essere un’Oasi viva, accessibile e riconoscibile, soprattutto per le nuove generazioni.
La tutela del Pantano non riguarda soltanto Pignola: è una responsabilità che interessa l’intera Basilicata.
L’Oasi WWF Pantano di Pignola può tornare a essere un punto di riferimento regionale per la conoscenza e la tutela degli ambienti umidi.
Per questo riteniamo importante che la prossima fase venga costruita attraverso un confronto aperto con tutti i soggetti che hanno a cuore quest’area: istituzioni, enti scientifici, associazioni ambientaliste, comunità locale e cittadini.
Il WWF è pronto nuovamente a mettere a disposizione la propria esperienza e competenza, maturata non solo in Basilicata ma su tutto il territorio nazionale con le sue 100 Oasi” .
Il WWF Basilicata quindi ringrazia la Regione Basilicata per aver portato a compimento l’acquisizione e auspica che il patrimonio naturale del Pantano venga posto al centro di una strategia di lungo periodo, capace di garantire contemporaneamente conservazione della biodiversità, ricerca, educazione ambientale e fruizione responsabile.



























