Appassionati di tecnologia, esperti e informatici; sono loro i veri protagonisti della VI edizione del “Come to code”, l’evento organizzato dall’associazione Plug che anche nel 2026 ha portato nell’incantevole cornice del Palazzo Gaeta a Pignola, in provincia di Potenza, centinaia di persone richiamate dall’interesse comune per il mondo dell’high tech.
Talk di alto livello, workshop ed esperienze pensate per la community Come To Code, ma aperte anche alla cittadinanza, si sono sviluppate in una serie di panel su temi quali: l’intelligenza artificiale e le ultime frontiere dei sistemi di sicurezza cibernetici, lo sviluppo dei software e le novità sulla scrittura dei codici, le recenti strutture di cloud e i Large Language Models.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di confrontarsi sui più recenti sviluppi informatici, discutere delle nuove frontiere tecnologiche in una due giorni di formazione e confronto che supera le ordinarie dinamiche dei convegni, ambendo a confermarsi un appuntamento unico nel suo genere dove convivialità, competenza e formazione si combinano in perfetto equilibrio.
Per l’edizione del 2026 tutti questi temi sono stati sviluppati anche in un’ottica nuova; infatti in tutti i diversi talk si è discusso di come la tecnologia impatti sull’ambiente e sui territori in termini di inquinamento e ricaduta sulla flora e fauna locale.
Non a caso all’interno di Palazzo Gaeta è stata allestita una mostra fotografica naturalistica a cura di Wild Life Lucania.
Dunque con circa 40 relatori che si sono alternati in altrettante sessioni di condivisione e networking, il Come to Code conferma la sua funzione di aggregazione formativa rendendo i partecipanti parte integrante della comunità di appassionati e professionisti del settore.
Non sono mancate occasioni di svago e divertimento come il Come to experience perché il Come To Code è tecnologia, innovazione, condivisione ma anche curiosità.
Nell’obiettivo di osservare, scoprire e guardare il mondo da prospettive diverse i partecipanti hanno potuto provare l’esperienza del simulatore VR della slittovia di Castelmezzano; così la realtà virtuale ha fatto vivere la discesa reale, senza staccare i piedi da terra tra le curve paraboliche del nuovo attrattore del borgo delle Dolomiti lucane.
Ha detto il presidente dell’associazione Plug, Maurizio Argoeto:
“Abbiamo voluto dare spazio quest’anno anche alle ripercussioni che le tecnologie hanno sull’ambiente in un appuntamento che, per presenze e qualità dei relatori, si è confermato un punto di riferimento per gli appassionati del settore di tutta Italia”.



























