Potenza, Bambini con disabilità: “il taglio si ferma ma l’allarme resta. Servono risposte concrete”. Questa la situazione

Si è svolta questa mattina presso la Prefettura di Potenza, convocata dal Capo di Gabinetto nell’ambito della seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146 del 1990, la riunione sul servizio di assistenza scolastica all’autonomia e alla comunicazione in favore degli alunni con disabilità, alla presenza del Sindaco, della Regione Basilicata, della Garante regionale per le persone con disabilità, della Cooperativa Nasce un Sorriso e delle organizzazioni sindacali, tra cui la Filcom Confsal Basilicata.

Dopo un’ampia e approfondita disamina, il tavolo ha fatto emergere la possibilità di reperire risorse aggiuntive da destinare al servizio, frutto dell’interlocuzione con la Regione Basilicata che la Filcom sollecitava fin dal mese di maggio.

L’intesa raggiunta prevede il blocco dei tagli del 25 per cento che la cooperativa aveva annunciato ai lavoratori, in attesa che il tavolo venga riconvocato a stretto giro per conoscere quante risorse la Regione abbia effettivamente individuato, risorse che, per quanto emerso nel confronto, saranno messe a disposizione del servizio nell’intero territorio regionale e non soltanto del Comune di Potenza.

Dichiara il Segretario Generale della Filcom Confsal Basilicata, Donato Rosa:

«Registriamo con moderata soddisfazione il risultato di oggi, perché il blocco dei tagli restituisce un primo respiro ai lavoratori e alle famiglie ma una soddisfazione piena la riserviamo a quando conosceremo il piano nella sua interezza: finora abbiamo sentito parlare di risorse, e sappiamo che in questa materia le risorse annunciate hanno la spiccata tendenza a dimagrire strada facendo».

Rosa precisa il punto che per il sindacato resta dirimente:

«Dobbiamo sapere nello specifico se le risorse messe a disposizione siano sufficienti a coprire per intero la domanda di diritto allo studio dei bambini con disabilità, perché quel diritto non è una voce di bilancio da limare e non può cambiare a seconda del comune di residenza.

Un taglio sospeso non è un taglio cancellato, e un tavolo rinviato non è ancora una soluzione».

Il Segretario Generale conclude:

«Abbiamo ottenuto che si fermasse la mannaia e che ci si rivedesse a breve, ed è già qualcosa dopo mesi di richieste rimaste senza risposta.

Ora attendiamo i numeri, quelli veri, e la Filcom continuerà a seguire il tavolo fino all’ultima ora di assistenza garantita ai bambini e fino all’ultimo euro riconosciuto ai lavoratori.

Lo stato di agitazione, fino ad allora, non si tocca».