Servizi scolastici per la disabilità: la replica del Comune di Potenza alla Regione

“Alla luce del contenuto del comunicato dell’assessore Cupparo con cui quest’ultimo ha attaccato il Comune di Potenza, muovendo dalla nota problematica delle risorse necessarie ad assicurare adeguati servizi scolastici agli alunni con disabilità nell’anno scolastico appena iniziato, riteniamo doveroso precisare quanto segue:

L’assessore giustifica il suo intervento affermando che intende evitare che ‘un problema serio e delicato diventi terreno di speculazioni o strumentalizzazioni’, mentre è lo stesso suo comunicato a strumentalizzare impropriamente il tema” scrivono in una loro nota il sindaco Vincenzo Telesca e l’assessore Federica D’Andrea.

Venerdì 2 ottobre, il Sindaco di Potenza e la vicesindaco Federica D’Andrea, con delega, tra le altre, alle Politiche per l’Infanzia e alla Pubblica Istruzione, hanno preso parte alla riunione in Prefettura, con le rappresentanze sindacali, per affrontare la questione relativa alla carenza di fondi per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione.

L’incontro – al quale l’assessore Cupparo non ha partecipato personalmente – si è svolto in un clima di piena collaborazione e si è chiuso con l’impegno del Direttore Generale della Direzione Sviluppo economico della Regione di provare a garantire ulteriori risorse nei prossimi giorni, sulla base delle indicazioni del Presidente Bardi e dello stesso assessore Cupparo.

“Appare irrilevante la precisazione di quest’ultimo che i fondi aggiuntivi pari a 600 mila euro già stanziati sono a disposizione di tutti i Comuni, perché il Comune di Potenza non ha mai chiesto o lasciato intendere che la problematica in questione debba essere risolta sottraendo risorse ad altri comuni lucani”.

I costi elevati del servizio, nel caso dei Comuni che ospitano numerosi istituti scolastici, come il Comune di Potenza, dipendono anche dalla necessità e dalla responsabilità di ospitare alunni residenti in comuni limitrofi. “Pertanto, il Comune di Potenza non intende affatto trasformare il problema in una contrapposizione tra singoli Enti, contrariamente a quanto affermato dall’assessore Cupparo.

E laddove l’assessore dichiara che il ‘Comune di Potenza dovrebbe dimostrare capacità amministrativa e utilizzare al meglio le risorse ricevute, anziché scaricare sistematicamente sulla Regione’, non comprendiamo a quale incapacità nell’impiego delle risorse faccia riferimento, essendo noti gli sforzi posti in essere da questa Amministrazione, sin dal suo insediamento, con le proprie strutture comunali per assicurare buone performance nell’attuazione di tutti i progetti.

L’assessore Cupparo, inoltre, ha colto l’occasione, con un inusitato tono paternalistico e autocelebrativo, per elencare le tante risorse già destinate dalla Regione Basilicata alla città di Potenza: ‘dal finanziamento del servizio di trasporto pubblico locale al funzionamento delle scale mobili, dalla ristrutturazione del ponte Musmeci fino alla Sagra Patronale’.

E’ allora doveroso sottolineare che gli interventi elencati dall’assessore regionale sono finanziati da risorse con destinazione vincolata, derivanti da fondi nazionali (esempio FSC 2021/2027), e che le stesse risorse non sarebbero assolutamente utilizzabili per altre destinazioni, tipo l’assistenza all’autonomia, ma concorrono alla progettualità del Comune capoluogo di Regione che eroga servizi alla intera Regione.

Non si comprende, quindi, la presa di posizione di un assessore che, personalmente assente al tavolo, ma ben rappresentato dal Direttore generale del Dipartimento, nonostante la chiusura positiva dell’incontro, non ha perso tempo per attaccare il Comune in modo totalmente improprio, quasi per far apparire l’Ente territoriale incapace di gestire le fonti di finanziamento, utilizzando esempi non calzanti. Sarà stato un mero errore non potendo pensare che l’assessore regionale non sappia distinguere le varie fonti di finanziamento.

Appare evidente che lo scontro e la speculazione sono fortemente ricercati dall’assessore Cupparo il quale come unica scusante potrebbe addurre una narrazione distorta di come realmente si è svolto il tavolo in Prefettura, certamente non da parte di chi formalmente rappresentava la Regione Basilicata.

In tale sede il Comune ha in modo oggettivo fatto emergere la carenza di finanziamenti di cui l’Ente al momento non dispone, contrariamente alle precedenti Amministrazioni comunali che godevano di trasferimenti regionali per sostenere i molteplici servizi erogati alla popolazione che giornalmente vive la città capoluogo di regione. 

Chiarito il reale svolgimento della vicenda, l’Amministrazione comunale non ha la minima intenzione di farsi trascinare in una sterile bagarre, ma tenderà sempre ad assicurare il più ampio confronto al fine di veder salvaguardato un adeguato servizio scolastico per gli alunni con disabilità” concludono il sindaco Telesca e l’assessore D’Andrea.