Un solo biglietto per viaggiare con operatori diversi, pagare con carta o smartphone e conoscere in tempo reale arrivi, ritardi e variazioni del servizio.
Sono le principali novità del Sistema di Bigliettazione Elettronica, Monitoraggio e Supervisione Regionale (SMSR) del trasporto pubblico locale, presentato questa mattina presso la Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata a Potenza.
Il progetto, finanziato in partenariato pubblico-privato con 11 milioni di euro, punta a superare progressivamente la frammentazione dei trasporti e a semplificare l’accesso degli utenti. La gara, pubblicata il 26 febbraio, è stata aggiudicata il 3 settembre.
Il contratto per progettazione, realizzazione e gestione è stato sottoscritto dal direttore generale Nino Altomonte con il Gruppo Almaviva.
“È un provvedimento rivoluzionario per il trasporto pubblico lucano, perché cambia il modo in cui il cittadino potrà accedere alla mobilità collettiva.
Dall’inizio del mandato abbiamo detto che avremmo investito su un sistema integrato dei trasporti e sulla facilitazione dell’accesso ai servizi.
Con questo contratto manteniamo l’impegno e compiamo un passaggio decisivo verso un Tpl più semplice, moderno e vicino alle esigenze di chi si sposta ogni giorno per studio, lavoro o altre necessità”, dichiara il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe.
Attraverso app e portale web sarà possibile acquistare i titoli di viaggio in qualsiasi momento, mentre il contactless permetterà di pagare con carta bancaria, smartphone o smartwatch. La piattaforma calcolerà a posteriori la tariffa più conveniente (“best fare”), con tetti di spesa giornalieri, settimanali e mensili. Il biglietto digitale sarà multicanale e utilizzabile tra più operatori.
Il viaggiatore potrà utilizzare un unico titolo anche cambiando autobus e azienda, mentre il sistema sarà predisposto per estendere l’integrazione tariffaria ai servizi ferroviari regionali attraverso specifici accordi. Le agevolazioni saranno associate al profilo dell’utente e applicate automaticamente, mentre il titolo resterà recuperabile attraverso il proprio account anche in caso di smarrimento del telefono.
Sarà possibile conoscere in tempo reale l’arrivo dei mezzi e ricevere aggiornamenti su ritardi, deviazioni, scioperi e soppressioni. I dati su linee, fermate e orari potranno alimentare anche i servizi digitali di pianificazione degli spostamenti. Studenti, pendolari, anziani, persone con difficoltà motorie e utenti occasionali potranno così ridurre le attese e programmare meglio il viaggio. La digitalizzazione non sostituirà i canali tradizionali. Rivendite e assistenza telefonica resteranno disponibili per chi non utilizza strumenti digitali.
Il nuovo SMSR cambierà anche il modo di programmare e controllare il trasporto pubblico. La localizzazione dei mezzi e le validazioni consentiranno alla Regione di verificare i chilometri effettivamente percorsi, le corse svolte, la puntualità e il numero di passeggeri. Sarà possibile individuare le linee sulle quali la domanda supera l’offerta, quelle che viaggiano con pochi utenti e i punti della rete nei quali si concentrano ritardi e criticità. Su questa base si potranno rafforzare le corse dove cresce la domanda, rivedere quelle scarsamente utilizzate, modificare percorsi e orari e spostare le risorse dove risultano maggiormente necessarie.
Per la prima volta la Regione disporrà di una base informativa continua, omogenea e certificata sull’intera rete, alimentata automaticamente dalle corse effettuate e dalle validazioni dei passeggeri. La programmazione potrà quindi poggiare su dati rilevati direttamente dal sistema e non prevalentemente su serie storiche o dichiarazioni non misurabili rigorosamente.
La Regione potrà conoscere quanti passeggeri viaggiano, su quali linee e in quali fasce orarie, verificare la corrispondenza tra servizio programmato ed effettivamente svolto e misurare nel tempo gli effetti delle scelte adottate. Una conoscenza che consentirà di pianificare il trasporto pubblico sulla base della domanda effettiva e valutare con maggiore precisione costi, ricavi e sostenibilità.
Più efficaci saranno anche gli strumenti contro l’evasione tariffaria. Ogni salita sarà registrata elettronicamente, i titoli digitali non saranno duplicabili e abbonamenti e agevolazioni saranno associati al profilo del titolare. Il confronto tra passeggeri attesi e validazioni effettive consentirà inoltre di individuare le corse sulle quali concentrare i controlli, superando le verifiche prevalentemente a campione.
Ogni viaggio non pagato riduce infatti i ricavi del servizio e aumenta il fabbisogno di risorse pubbliche necessarie a sostenerlo. Recuperare ricavi significa migliorare il rapporto tra costi ed entrate e ridurre il fabbisogno di compensazione pubblica, evitando che il costo dell’evasione ricada su chi paga regolarmente.
Il contratto mette inoltre gratuitamente a disposizione di Comuni, Unioni di Comuni e aree interne la piattaforma tecnologica per organizzare eventuali servizi di trasporto a chiamata. I soggetti che decideranno di istituirli sosterranno i costi di esercizio, disponendo già dell’infrastruttura per consentire al cittadino di prenotare tramite app, web o telefono.
La progettazione esecutiva si concluderà a gennaio 2027. Tra gennaio e maggio partiranno installazione e sperimentazione, mentre l’estensione all’intera rete regionale è prevista entro dicembre 2027 e il completamento su tutto il parco autobus a gennaio 2028.
“Non stiamo semplicemente sostituendo il biglietto di carta con quello digitale. Stiamo costruendo un modello diverso – conclude Pepe – nel quale il cittadino potrà acquistare più facilmente, conoscere gli orari effettivi, essere informato sui ritardi, utilizzare più mezzi e operatori e avere servizi costruiti sulle reali esigenze di mobilità.
Allo stesso tempo, la Regione avrà dati puntuali per capire come viene utilizzato il trasporto pubblico e programmare meglio l’offerta. Questa è la rivoluzione, mettere la tecnologia al servizio delle persone e utilizzare le informazioni per migliorare il Tpl”.


























