Viggiano – Grumento Nova, sicurezza e viabilità: le oltre 1000 firme dei lavoratori producono i primi impegni concreti. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della UILM BASILICATA:

“Si è tenuto questo pomeriggio, presso la Regione Basilicata, l’incontro convocato dall’assessore alle Attività Produttive Franco Cupparo, richiesto dalle Organizzazioni Sindacali per affrontare il tema della sicurezza e della viabilità nell’area industriale di Viggiano-Grumento Nova, anche alla luce dei recenti incidenti verificatisi nell’area.

Non c’è più tempo da perdere. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire.

Migliaia di lavoratori percorrono quotidianamente queste strade per raggiungere il proprio posto di lavoro e per tornare a casa.

Garantire condizioni adeguate di sicurezza non è quindi un intervento rinviabile, ma una priorità assoluta.

Proprio per questo la UILM Basilicata, immediatamente dopo gli ultimi incidenti e raccogliendo le preoccupazioni e le richieste provenienti direttamente dai lavoratori, ha promosso una petizione che in meno di una settimana ha superato le 1.000 firme.

Una mobilitazione importante attraverso la quale sono stati chiesti interventi concreti e realizzabili:

  • messa in sicurezza e verifica degli incroci,
  • sistemi di moderazione della velocità,
  • miglioramento della visibilità e dell’illuminazione,
  • rifacimento e potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale,
  • verifica degli accessi e dei flussi di traffico soprattutto durante i cambi turno,
  • isole spartitraffico e adeguamento degli innesti stradali.

Nel corso dell’incontro abbiamo inoltre consegnato formalmente copia delle oltre 1.000 firme raccolte in questi giorni a tutti i principali soggetti presenti al tavolo: Regione Basilicata, ENI, Confindustria Basilicata, Apibas e ai Sindaci dei Comuni interessati.

Un gesto concreto per portare direttamente nelle sedi decisionali la voce di oltre mille lavoratori e cittadini che hanno scelto di sottoscrivere una richiesta semplice ma fondamentale: rendere finalmente più sicura l’area industriale che ogni giorno viene attraversata da migliaia di persone.

Quelle oltre 1.000 firme oggi hanno avuto un peso. Hanno dato forza alla voce dei lavoratori e alla richiesta di passare dalle parole ai fatti.

Dal confronto sono infatti emersi i primi impegni concreti. Apibas metterà in campo da subito una prima serie di interventi per un valore di circa 300.000 euro, ai quali seguiranno ulteriori 700.000 euro destinati al miglioramento della viabilità dell’area industriale.

Anche ENI farà la propria parte, mettendo a disposizione risorse e competenze progettuali, con particolare attenzione alle possibili soluzioni per migliorare e mettere in sicurezza almeno due degli incroci considerati maggiormente critici per la circolazione.

Importante anche il contributo dei Comuni interessati. Nel corso dell’incontro sono state rappresentate, anche attraverso immagini, diverse situazioni di degrado e criticità presenti nell’area. Ora ciascun soggetto coinvolto conosce gli interventi di propria competenza ed è necessario procedere rapidamente.

Più complessivamente, è stato illustrato un programma di investimenti per circa 11,5 milioni di euro, che dovrà interessare diversi aspetti delle differenti aree industriali della Provincia di Potenza : manutenzione, illuminazione, pavimentazione stradale, segnaletica orizzontale e verticale e, più in generale, la riqualificazione delle infrastrutture.

A questo quadro si aggiunge un altro intervento specifico per l’area industriale di Viggiano/Grumento: attraverso i Fondi di Coesione è già stata programmata e finanziata la realizzazione di una nuova elisuperficie.

Si tratta di un’infrastruttura importante che arricchirà ulteriormente l’area e che, insieme agli altri interventi, potrà contribuire a rafforzare la capacità di risposta in caso di emergenza.

Altro elemento fondamentale è il ripristino del punto 118 nell’area industriale di Viggiano, fortemente voluto e sostenuto dalla UILM Basilicata.

Auspichiamo che nelle prossime settimane possano essere completati i lavori, consentendo al presidio di diventare pienamente operativo.

Elisuperficie e punto 118 devono entrare a pieno titolo nella nuova organizzazione dell’area industriale di Viggiano. Viabilità, sicurezza stradale, infrastrutture e capacità di risposta alle emergenze devono procedere insieme.

Adesso, però, gli impegni assunti devono trasformarsi rapidamente in interventi visibili e concreti.

Per questo, nel corso dell’incontro, abbiamo chiesto la definizione di un cronoprogramma preciso degli interventi, partendo da quelli più urgenti, con tempi certi e verificabili.

Le risorse ci sono e gli interventi sono stati individuati. Ora bisogna fare in modo che vengano realizzati nel più breve tempo possibile e che ogni euro disponibile venga utilizzato realmente per migliorare la sicurezza e la qualità dell’area industriale.

Il tavolo proseguirà in maniera permanente, per verificare lo stato di avanzamento degli interventi, confrontarsi sulle criticità e individuare ulteriori soluzioni.

La sicurezza dei lavoratori non può essere affidata alla fortuna.

Chi esce di casa per andare al lavoro deve poter tornare a casa in sicurezza. Gli incidenti che si sono verificati devono farci riflettere e soprattutto devono spingerci ad agire prima che sia troppo tardi.

Le oltre 1.000 firme raccolte in meno di una settimana hanno dimostrato quanto questa richiesta sia sentita. Oggi quelle firme sono state consegnate nelle mani di chi ha responsabilità e competenze per intervenire.

Adesso è responsabilità di tutti – Regione Basilicata, Apibas, ENI, Confindustria, Comuni e tutti i soggetti competenti – fare in modo che alle parole e alle risorse annunciate seguano i fatti.

La UILM Basilicata continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati e gli interventi realizzati nei tempi stabiliti.

Ma il lavoro non finisce qui.

La sfida successiva sarà quella di costruire aree industriali sempre più sicure, moderne, efficienti e attrattive per nuovi investimenti.

Perché sicurezza, infrastrutture, servizi e sviluppo non sono temi separati: rappresentano insieme le condizioni indispensabili per tutelare chi oggi lavora in Basilicata e per creare nuove opportunità di lavoro per il futuro della nostra regione“.