La Basilicata incanta il TTG 2026 con la sua “terra dello stupore”. I dettagli

Un corpo che è paesaggio, un paesaggio che è madre, un Medioevo da vivere.

Con queste immagini la Basilicata ha concluso la propria partecipazione a TTG 2026, questa mattina nella Sala Diotallevi, con il talk dedicato alla sua «terra dello stupore».

L’incontro è stato moderato da Sabrina Talarico, presidente del Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST).

Sono intervenute Margherita Sarli, direttore dell’APT Basilicata, e Rita Orlando, direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e referente del progetto «Fantastico Medioevo».

Il primo spazio è stato dedicato a «Basilicata Motherland. Patrimonio Vivo», indicata da La Gazzetta del Pubblicitario come la migliore campagna turistica regionale d’Italia nell’estate 2026.

Una campagna integrata a diffusione nazionale e locale, capace di unire tecnologia e arte: l’intelligenza artificiale generativa, guidata dalla visione dell’artista Silvio Giordano, ha immaginato corpi-paesaggio che il body painting di Lela Peretto ha poi portato nei luoghi reali, dai boschi del Pollino alle acque di Maratea e Metaponto, fino alla pietra di Matera.

«In Motherland il digitale non sostituisce l’umano ma ne espande la capacità immaginativa», ha sottolineato Giordano.

Sarli ha ricordato come l’idea sia nata all’Expo di Osaka 2025, dalla necessità di parlare al pubblico giapponese con un immaginario capace di fondere innovazione e materia:

«La tecnologia ha aperto una porta; l’arte, il paesaggio e le persone l’hanno attraversata.

Per un territorio la sfida non è descriversi, ma trovare linguaggi che trasmettano un’esperienza.

Raccontiamo la Basilicata non come una regione da visitare, ma come una madre da riconoscere, un patrimonio che si cuce addosso a chi lo incontra».

Il progetto trova la sua sintesi nel volume «Basilicata Motherland», presentato nel corso dell’incontro: un’edizione di alta gamma, bilingue in italiano e inglese, con il progetto grafico di Luciano Colucci.

Si apre con le prefazioni del ministro della Cultura Alessandro Giuli e del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, seguite dal contributo di Sarli, per lasciare poi spazio alle immagini e ai testi di Giordano, che ha concepito un atlante visivo costruito sul corpo materno.

Le figure vegetali sono generate dall’intelligenza artificiale, le architetture derivano invece da fotografie storiche dell’archivio dell’APT, rielaborate in un lungo lavoro di composizione digitale.

Il percorso è scandito da quattro soglie, Germina, Scorre, Resiste, Incanta, e attraversa la regione dai pini loricati del Pollino ai Sassi di Matera, passando per i vigneti del Vulture, il Tirreno di Maratea, la costa ionica e i castelli federiciani di Melfi.

Una quinta sezione, Origine, è dedicata alle donne di Castronuovo di Sant’Andrea che portavano sul capo i cesti del raccolto.

La sezione finale documenta infine i modelli dipinti da Peretto in dieci siti simbolo della regione, con la produzione di Malaka Studio e la fotografia di Simone Bramante.

Dal corpo della madre alla storia dei re, la seconda parte dell’incontro ha portato i presenti nel Medioevo di Federico II e dei Normanni.

Orlando ha illustrato «Fantastico Medioevo», progetto promosso dalla Presidenza della Giunta Regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, e la sua declinazione turistica «Basilicata, Terra dei Re», un percorso fra 14 Comuni tra Vulture Melfese, Alto Bradano e Materano.

Dalla Pasqua 2027 la proposta comprenderà il circuito dei castelli con i nuovi allestimenti polimediali tematici; i luoghi del sacro e il loro scrigno di simboli; l’immaginario fantasy contemporaneo legato al Medioevo, tra fumetti, saghe e gamification; il percorso sulle tracce degli Altavilla in occasione dell’Anno Europeo dei Normanni 2027; il sistema delle rievocazioni medievali; la grande mostra fra arte e archeologia curata dalla Direzione Generale Musei del MIC.

Uno sguardo che guarda anche più in là, fino all’ottocentenario delle Costituzioni Melfitane, nel 2031.

Ha spiegato Orlando:

«Vogliamo trasformare un patrimonio storico straordinario in un’esperienza che il visitatore possa vivere in prima persona.

L’offerta è variegata, destagionalizzata e ad alto valore esperienziale, pensata per un target eterogeneo che spazia dal turismo culturale alle famiglie, fino agli appassionati di pop culture.

Il Medioevo diventa così un racconto contemporaneo, capace di parlare anche ai più giovani».