Potenza, dalle stelle del 1477 ai dati di oggi: la storia dell’astronomo lucano Proliano da Balvano

Martedì 20 ottobre un algoritmo del 1477 ideato dal balvanese Proliano rivivrà nella presentazione del libro di Lucio Saggese che si terrà presso il Polo Bibliotecario di Potenza alle ore 16;00.

Il lucano Proliano, nato a di Balvano, fu precettore alla corte di Napoli e ci ha lasciato un testo intitolato Astrologiae compendium che fa il punto delle conoscenze astronomiche del XV secolo e in appendice riporta diverse tavole numeriche.

Proprio da quelle tavole, zeppe di numeri che oggi non comunicano più un messaggio comprensibile, parte il lavoro dell’astrofisico Lucio Saggese fino a giungere alla pubblicazione del libro “I dati astronomici di Proliano da Balvano in un algoritmo del 1477”, oggetto della presentazione.

Con linguaggio scorrevole e stile piacevole, chiaro e rigoroso, il testo di Saggese rende comprensibile quell’elenco di numeri e leggibili i dati astronomici ivi contenuti.

Si scopre così che si tratta di veri manuali per datare un evento nei diversi sistemi di misurazione del tempo allora in uso e, cosa ancora più importante, si ha la più antica documentazione di un metodo originale per calcolare la data della Pasqua.

Dice l’autore:

“La determinazione del tempo all’epoca di Proliano non era cosa facile, come oggi.

Ogni città o regno aveva il suo sistema: a Napoli si seguiva il metodo italico, a Roma quello oggi chiamato ultramontano, tanto per fare un esempio, e i dignitari come gli uomini di cultura dovevano essere in grado di indicare un evento in ogni sistema.”

Inoltre – ed è questa la novità – tra le tavole numeriche di Proliano ce ne sono due che propongono un metodo facile e sintetico di calcolare la data della Pasqua nei vari anni, basato sul numero aureo e sulla lettera domenicale.

Nel passato la corretta datazione della maggiore delle feste della cristianità era un problema molto sentito perché non rivestiva solo un carattere scientifico, ma era anche argomento di fede.

Precisa Saggese:

“L’importanza di queste tabelle sta nel fatto che, allo stato attuale, risultano essere le più antiche documentate e questo fa avanzare l’ipotesi che sia stato proprio Proliano ad idearle.”

Un’ipotesi, questa, che, se verificata, pone Napoli ancor di più tra le capitali culturali del passato e rivaluta anche l’entroterra di quel regno.

Che quello del balvanese Proliano sia stato un libro molto apprezzato lo attesta la ristampa voluta dal re e realizzata l’anno successivo alla prima pubblicazione, con l’aggiunta di tavole miniate di gran pregio, miniature che saranno analizzate durante la presentazione dall’esperto Alvaro Spagnesi insieme al consigliere nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, Leonardo Lozito.

Alla presentazione, moderata da Maria Angela Di Sanzo, prenderà parte, oltre all’autore, anche l’assessore Carmine Cicala che, quando ricopriva il ruolo di Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, ha curato la prefazione del libro, e il sindaco di Balvano, Ezio Di Carlo, in qualità di primo cittadino del paese natio di Cristiano Proliano.

Di seguito la locandina con i dettagli.