“La conferenza stampa dell’Assessore Cicala ha chiarito un dato preoccupante: per l’emergenza dei costi di produzione, in Basilicata non ci sono ancora risorse aggiuntive formalmente stanziate.
Dopo settimane di proteste e richieste, alle imprese agricole vengono prospettate ipotesi e linee di intervento, ma mancano importi, tempi e provvedimenti concreti”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali del centrosinistra Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello commentando le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala.
“Le difficoltà del comparto sono note: gasolio, fertilizzanti, acqua, credito e redditi sempre più bassi.
Eppure, mentre in Puglia sono stati annunciati 10 Milioni di euro per il carburante agricolo e 20 milioni per le filiere, in Basilicata si continua a parlare di verifiche, coperture da individuare e iniziative da proporre.
L’assessore ammette che le risorse non ci sono ancora, ma le aziende non possono aspettare i tempi della burocrazia”.
“E soprattutto continua il gioco delle parti tra l’assessore Cicala e il presidente Bardi, che ormai sembra vivere un’altra realtà della Basilicata, lontana dalle difficoltà quotidiane delle imprese agricole e dei cittadini.
Mentre gli agricoltori chiedono risposte urgenti, dalla Regione arrivano soltanto annunci e rinvii”.
“C’è poi un problema di credibilità politica.
Sono in molti ad aver chiesto le dimissioni dell’assessore, anche esponenti della sua stessa maggioranza dopo il voto contrario di Cicala al bilancio di previsione della Regione di cui è componente.
In questo quadro, ci auguriamo che il vuoto di risposte non venga coperto da annunci e assegnazioni solo apparenti, come già accaduto in passato: somme indicate per il comparto agricolo e poi sottratte nel corso di successive manovre”.
“La Regione dica con chiarezza quali risorse intende mettere a disposizione, con quali tempi e attraverso quali strumenti.
Per questo chiederemo la convocazione dei comitati spontanei degli agricoltori nelle commissioni consiliari competenti e delle organizzazioni agricole, affinché possano rappresentare direttamente le proprie richieste.
Il mondo agricolo ha bisogno di essere ascoltato, ma soprattutto di risposte verificabili e immediate”.

























