“Le condizioni di degrado e pericolo delle aree industriali lucane, a partire da quella di Viggiano-Grumento, sono note da anni.
Non si possono giustificare ritardi così gravi soltanto con i ricorsi sulle gare d’appalto, perché le responsabilità e le inadempienze vengono da molto più lontano”.
Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo, con riferimento agli ultimi incontri in Regione per fare il punto della situazione.
Lo stesso aggiunge:
“Già nel luglio 2022 la Regione aveva stanziato oltre 8,8 milioni di euro per il Piano di ripristino e messa in sicurezza delle aree industriali della provincia di Potenza, affidando ad Apibas, quale soggetto attuatore, il compito di realizzare gli interventi.
I lavori avrebbero dovuto concludersi entro maggio 2023.
Con una nostra interrogazione del 4 febbraio 2025 abbiamo chiesto conto dei ritardi.
Nella risposta del 2 luglio 2025, la stessa Regione ammetteva che Apibas, nonostante avesse ricevuto un’anticipazione di 4,8 milioni di euro nell’ottobre 2023, non aveva ancora trasmesso i progetti esecutivi, gli stati di avanzamento e le rendicontazioni richieste, né aveva risposto ai solleciti degli uffici regionali.
È dunque evidente che Apibas deve rispondere dei ritardi nell’attuazione degli interventi e la Regione delle proprie responsabilità di indirizzo, vigilanza e controllo.
Non basta oggi richiamare i contenziosi sulle gare o annunciare la candidatura a nuovi finanziamenti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Occorre chiarire come siano state utilizzate le risorse già trasferite e perché, dopo quattro anni, gli interventi non siano ancora stati completati dal soggetto attuatore.
Esprimiamo apprezzamento per la mobilitazione dei lavoratori e degli amministratori locali, che continuano a denunciare condizioni di pericolo in territori già segnati da tragici incidenti.
La sicurezza delle persone non può attendere altri anni.
Servono interventi immediati, tempi certi e responsabilità chiare.
La riforma dei Consorzi industriali voluta dal governo Bardi avrebbe dovuto migliorare l’efficienza e la gestione delle aree produttive lucane.
E invece, a distanza di anni, registriamo un peggioramento delle condizioni di manutenzione e sicurezza per non dire dell’assenza di qualsivoglia iniziativa di promozione industriale.
È un bilancio che impone alla Giunta regionale una seria verifica dei risultati della riforma e delle responsabilità gestionali”.


























