Basilicata, assistenza agli anziani e ai disabili: una proposta per non lasciare sole le famiglie. I dettagli

“Le sollecitazioni che arrivano dalle associazioni e dalle famiglie lucane impegnate quotidianamente nell’assistenza a persone anziane, con disabilità o non autosufficienti richiamano la politica regionale a una responsabilità precisa: trasformare il riconoscimento del lavoro di cura in servizi e sostegni concreti.

È con questo obiettivo che lo scorso 1° Ottobre abbiamo depositato una proposta di legge regionale dedicata ai caregiver familiari”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Roberto Cifarelli e Antonio Bochicchio, firmatari della proposta ‘Norme per il sostegno dei caregiver familiari e per l’organizzazione della rete regionale della cura’.

“È necessario ricordare che il 9 Novembre 2021 il Consiglio regionale della Basilicata approvò all’unanimità una legge sul riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare.

Quel provvedimento, tuttavia, non fu mai promulgato a causa delle problematiche emerse sulla copertura finanziaria.

Sottolineano Bochicchio e Cifarelli:

“Un percorso condiviso rimase così incompiuto, mentre i bisogni delle famiglie continuavano a crescere.

A distanza di quasi cinque anni abbiamo ritenuto doveroso riprendere quel lavoro, aggiornandolo alla luce dell’evoluzione normativa nazionale e delle trasformazioni della nostra società.

In Basilicata, dove l’invecchiamento della popolazione e le difficoltà di accesso ai servizi pesano soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne, l’assistenza familiare rappresenta una componente essenziale della rete di protezione sociale.

Ma chi si prende cura di un proprio familiare non può essere lasciato solo, spesso sacrificando lavoro, relazioni personali e salute”.

Precisano Bochicchio e Cifarelli:

“La proposta, articolata in dieci articoli, punta a costruire una rete integrata tra Aziende sanitarie, Comuni e Ambiti territoriali sociali, prevedendo il coinvolgimento del caregiver nei percorsi di assistenza, servizi di informazione e orientamento, sostegno psicologico, formazione e interventi di sollievo, anche attraverso la sostituzione temporanea di chi presta assistenza.

È prevista inoltre la possibilità di valorizzare le competenze maturate nell’attività di cura, anche ai fini del reinserimento lavorativo.

“Abbiamo voluto affermare un principio fondamentale: il caregiver integra la rete dei servizi pubblici, ma non può sostituirla.

L’affetto e la disponibilità di un familiare non devono diventare un motivo per trasferire sulle famiglie responsabilità che spettano alle istituzioni.

La proposta prevede anche un Programma regionale per il sostegno dei caregiver, con la partecipazione delle associazioni e una relazione annuale al Consiglio regionale per verificarne l’attuazione.

Sappiamo, tuttavia, che una legge non basta: occorrono tempi certi, un’organizzazione efficace dei servizi e risorse realmente disponibili.

Proprio l’esperienza del 2021 ci insegna quanto sia importante verificare con rigore le coperture finanziarie, affinché il percorso legislativo non rimanga nuovamente incompiuto.

Auspichiamo quindi che la proposta venga esaminata quanto prima nelle Commissioni consiliari competenti, attraverso il confronto con le associazioni, gli operatori e tutte le forze politiche.

Concludono Cifarelli e Bochicchio:

“Nel 2021 si raggiunse l’unanimità, ma non si arrivò a una legge operativa.

Oggi dobbiamo fare in modo che il riconoscimento del lavoro di cura si traduca finalmente in un sostegno concreto alle famiglie lucane”.