La Giunta regionale della Basilicata su proposta dell’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ha approvato la delibera riguardante le integrazioni migliorative alla misura di compartecipazione per la spesa farmaceutica convenzionata.
La delibera recepisce e attua l’accordo scaturito dal tavolo di confronto che l’assessore Latronico ha condotto con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, introducendo ulteriori limitazioni all’applicazione del ticket di 2,50 euro a ricetta.
Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore venerdì 16 ottobre e prevede l’innalzamento delle soglie di esenzione per reddito familiare relative al codice regionale E05.
Per questo codice di esenzione il limite del reddito familiare è stato fortemente innalzato, passando da 8 mila a 15 mila euro per la persona singola e da 11mila a 22 mila euro in presenza del coniuge, incrementato di 516 euro per ogni ulteriore figlio a carico.
Questa esenzione comprende anche i lavoratori che si trovano in regime di trattamento di integrazione salariale ordinario, straordinario o in deroga.
Con questa delibera di Giunta regionale, inoltre, è stato introdotto un tetto massimo di 30 ricette annuali oltre le quali il ticket non si paga.
La misura è temporanea e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027, ma a fine anno ci sarà un primo tavolo di monitoraggio che valuterà il bimestre dal 16 ottobre al 15 dicembre al fine di verificare l’andamento della misura ed eventualmente valutare l’introduzione di nuovi correttivi a favore dei cittadini.
Ha dichiarato Latronico:
“Voglio ringraziare le organizzazioni sindacali per il dialogo costruttivo e lo spirito di collaborazione istituzionale dimostrato al tavolo di confronto.
L’approvazione in Giunta traduce in un atto formale e immediatamente esecutivo gli impegni che avevamo assunto con i sindacati. Abbiamo mantenuto la parola data.
Il testo deliberato recepisce l’innalzamento delle soglie di esenzione e il tetto annuale delle 30 ricette, che avevamo immaginato insieme per proteggere le fasce deboli della nostra comunità.
Il provvedimento si è reso necessario come atto obbligatorio per mettere al riparo il bilancio regionale da contraccolpi e sanzioni ben più pesanti.
Nell’adeguarci a una misura di compartecipazione già attiva in quasi tutta Italia, il nostro impegno è stato fin da subito quello di proteggere il tessuto sociale lucano.
Ora che il provvedimento è ufficiale, la nostra priorità si sposta sul monitoraggio reale dell’impatto economico. Come concordato, ci ritroveremo già a fine anno con le sigle sindacali per valutare i dati di questo primo bimestre sperimentale e inserire, se necessario, ogni ulteriore elemento migliorativo.
Il tavolo di confronto rimane aperto così come concordato e sarà esteso anche agli altri temi cruciali della sanità”.


























