Bonifici bancari fermi fino al 6 aprile: cosa succede e come muoversi

Per cinque giorni, dal 2 al 6 aprile, i bonifici bancari ordinari si fermano e finiscono in coda.

In realtà, si tratta di uno stop tecnico già previsto: chi deve inviare o ricevere denaro in quel periodo dovrà aspettare il 7 aprile per vedere l’accredito sul conto.ù

Perché i bonifici si fermano dal 2 al 6 aprile?

Il blocco, si apprende da tgcom24, è dovuto alla sospensione programmata di Target2, il sistema europeo utilizzato dalle banche per regolare i bonifici ordinari in euro.

La pausa coincide con le festività pasquali ed è una prassi consolidata: avviene infatti più volte l’anno, tipicamente a Natale e Pasqua, quando il volume delle operazioni diminuisce.

Lo stop entra in vigore già dalle 18:00 di giovedì 2 aprile.

Da quel momento, tutti i bonifici ordinari non vengono elaborati ma messi in coda.

Ripartiranno regolarmente dal 7 aprile, quando il sistema tornerà operativo.

In pratica: il denaro non si perde, non viene respinto, arriva semplicemente con qualche giorno di ritardo.

Nessun rischio, ma possibili ritardi.

Lo stop può influenzare: accrediti di stipendi, alcune pensioni, pagamenti programmati, operazioni aziendali.

Tutto verrà, comunque, completato appena il sistema riprenderà a funzionare.

Target2 (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) è una delle principali infrastrutture di pagamento al mondo.

Serve per trasferire denaro in euro tra banche, garantire operazioni rapide e sicure e gestire grandi volumi di transazioni. È amministrato dalle banche centrali di Italia, Francia e Germania per conto dell’Eurosistema.

Non tutti i trasferimenti sono bloccati. Continuano a funzionare normalmente: bonifici istantanei e giroconti (tra conti della stessa banca). Questo perché utilizzano circuiti alternativi, come la piattaforma TIPS, indipendenti da Target2.

Durante lo stop puoi comunque trasferire soldi usando:

– bonifici istantanei (accredito immediato);

– trasferimenti interni alla stessa banca;

– eventuali sistemi digitali collegati ai pagamenti immediati.

Queste sono le soluzioni più rapide per evitare ritardi.

Si tratta di una interruzione tecnica programmata e sicura. L’unico effetto è temporale: i bonifici ordinari subiranno uno slittamento, ma nessuna operazione andrà persa.