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	<title>ECONOMIA &#8211; Potenza News</title>
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	<title>ECONOMIA &#8211; Potenza News</title>
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		<title>Caro benzina e diesel: &#8220;per la Basilicata Zona Franca Energetica e fiscalità dedicata&#8221;! I dettagli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 17:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Basilicata produce oltre l&#8217;80% del petrolio estratto in Italia e, paradossalmente, continua ad essere una delle regioni dove il carburante costa di più. Di...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/caro-benzina-e-diesel-per-la-basilicata-zona-franca-energetica-e-fiscalita-dedicata-i-dettagli/">Caro benzina e diesel: &#8220;per la Basilicata Zona Franca Energetica e fiscalità dedicata&#8221;! I dettagli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La <strong>Basilicata produce oltre l&#8217;80% del petrolio estratto in Italia</strong> e, paradossalmente, continua ad essere <strong>una delle regioni dove il carburante costa di più.</strong></p>
<p>Di fronte ad aumenti ormai insostenibili per famiglie e imprese, riteniamo che sia <strong>arrivato il momento di porre al Governo nazionale la proposta di rinunciare alle accise sui carburanti in Basilicata,</strong> riconoscendo attraverso una fiscalità dedicata la specificità della principale regione petrolifera italiana&#8221;.</p>
<p>Lo dichiarano il <strong>Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, ed il Capogruppo regionale di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello,</strong> tornando sul caro carburanti e rilanciando la<strong> proposta della Zona Franca Energetica,</strong> già avanzata con la mozione presentata insieme al capogruppo BCC Gianni Vizziello.</p>
<p>La Basilicata ospita infatti due dei maggiori giacimenti petroliferi del Paese, Val d&#8217;Agri e Tempa Rossa, e la sua produzione rappresenta oltre l&#8217;80% di quella nazionale.</p>
<p>Sottolineano<strong> i consiglieri BCC:</strong></p>
<p>&#8220;Il problema non riguarda più soltanto quanto spendiamo quando facciamo il pieno.</p>
<p>L<strong>&#8216;aumento del carburante entra nel prezzo di quasi tutto ciò che acquistiamo, incide sul trasporto delle merci, sulla distribuzione, sui servizi, sui costi delle imprese e, alla fine, sul prezzo dei prodotti alimentari e degli altri beni di consumo.</strong></p>
<p>È un <strong>effetto a catena che riduce ulteriormente il potere d&#8217;acquisto delle famiglie e comprime la competitività delle nostre imprese.</strong></p>
<p>Per <strong>la Basilicata questa situazione è ancora più grave.</strong></p>
<p>Siamo una regione caratterizzata da bassa densità abitativa, dispersione della popolazione e da un territorio costituito in larghissima parte da aree interne, nelle quali <strong>l&#8217;automobile non è un lusso ma spesso l&#8217;unico mezzo disponibile per raggiungere il posto di lavoro, la scuola, un ospedale o accedere ai servizi essenziali.</strong></p>
<p>Proseguono:</p>
<p>&#8220;Proprio per questo non possiamo rassegnarci alle regole del mercato quando il mercato produce una evidente penalizzazione territoriale.</p>
<p>Se la Basilicata contribuisce in maniera determinante alla produzione petrolifera nazionale, lo Stato deve farsi carico di compensare uno svantaggio strutturale che oggi ricade interamente sui lucani.</p>
<p>Non stiamo chiedendo nuove royalties o qualche milione in più di compensazioni da negoziare con le compagnie petrolifere.</p>
<p>E non vogliamo tornare alla stagione delle card carburante e dei bonus una tantum.</p>
<p>Chiediamo allo Stato una scelta strutturale con <strong>l&#8217;istituzione di una Zona Franca Energetica e di una fiscalità dedicata per una regione produttrice di idrocarburi,</strong> da integrare con le agevolazioni della ZES e capace di produrre un beneficio permanente per famiglie e imprese.</p>
<p>Il Presidente Bardi apra una <strong>vera vertenza con il Governo nazionale</strong> e chieda che lo Stato rinunci alle accise, anche ricorrendo alla <strong>tassazione sugli extra profitti, sui carburanti acquistati in Basilicata dai lucani.</strong></p>
<p>Essere la principale regione petrolifera italiana non può significare sopportare l&#8217;impatto delle estrazioni e contemporaneamente pagare la benzina più degli altri.</p>
<p>Il petrolio lucano contribuisce da decenni al fabbisogno energetico del Paese, è quindi arrivato il momento che lo Stato restituisca ai lucani almeno una parte di questo valore attraverso una riduzione strutturale del costo dei carburanti.</p>
<p>Su questo il Governo regionale deve recuperare autorevolezza e pretendere una risposta concreta dal governo Meloni&#8221;.</p>
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		<title>Basilicata, “non si può parlare di sviluppo con strade provinciali insicure e ferrovie non elettrificate”: la denuncia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 15:29:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apprendiamo con preoccupazione le dichiarazioni del Presidente della Provincia in merito ai ritardi degli interventi sulla viabilità provinciale. Ritardi che, come dichiarato dallo stesso Presidente,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo con <strong>preoccupazione le dichiarazioni del Presidente della Provincia in merito ai ritardi degli interventi sulla viabilità provinciale.</strong></p>
<p>Ritardi che, come dichiarato dallo stesso Presidente, sarebbero legati al mancato trasferimento dei fondi da parte della Regione Basilicata, tanto da portare la Provincia a ricorrere a mutui per anticipare gli interventi.</p>
<p>Così scrive<strong> Carmine Ferrone (PD)</strong> che aggiunge:</p>
<p>&#8220;Una situazione paradossale e insostenibile, che<strong> rischia di scaricare sui cittadini il peso di un indebitamento per garantire servizi essenziali come la sicurezza stradale</strong>.</p>
<p>A fronte di un tema così grave e concreto, che tocca ogni giorno la vita di pendolari, autotrasportatori e residenti delle aree interne, registriamo con stupore il tentativo dell&#8217;Assessore regionale alle Infrastrutture di spostare l&#8217;attenzione pubblica sul tema della linea ferroviaria Potenza-Taranto.</p>
<p>Anche dopo le precisazioni arrivate da Ferrovie dello Stato, la questione politica resta.</p>
<p>FS ha chiarito le ragioni tecniche e organizzative legate all&#8217;utilizzo dei convogli diesel, precisando che la tratta Potenza-Melfi non è ancora elettrificata e che il ricorso a questi mezzi è legato alle attuali condizioni della rete.</p>
<p>Prendiamo atto delle spiegazioni tecniche, ma resta un dato sul quale la politica deve interrogarsi: <strong>nel 2026 la mobilità ferroviaria lucana continua a fare i conti con tratte non ancora elettrificate e criticità infrastrutturali che inevitabilmente condizionano il servizio.</strong></p>
<p><strong>Non si può parlare di sviluppo se si lasciano le strade provinciali in condizioni di difficoltà e insicurezza</strong> e, contemporaneamente, il sistema ferroviario continua a scontare limiti infrastrutturali che attendono ancora di essere superati.</p>
<p>Chiediamo alla Regione di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità: garantire le risorse necessarie alla viabilità, mettere in sicurezza le strade esistenti e lavorare affinché i lucani possano finalmente contare su infrastrutture moderne, sicure ed efficienti.</p>
<p>Le strade non hanno colore politico e neppure i treni.</p>
<p>Ci sono cittadini, lavoratori, studenti, pendolari, autotrasportatori e imprese che hanno diritto a muoversi in sicurezza e a poter contare su servizi adeguati.</p>
<p>I cittadini non chiedono polemiche tra istituzioni.</p>
<p>Chiedono strade sicure, collegamenti efficienti e risposte concrete&#8221;.</p>
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		<title>Fatturazione elettronica, dinamica la Basilicata che cresce sopra la media. Ecco i dati</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/fatturazione-elettronica-dinamica-la-basilicata-che-cresce-sopra-la-media-ecco-i-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 19:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 85 miliardi di euro di fatturato in più in un anno con il Sud Italia che cresce oltre la media nazionale. Nel 2025, gli...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre 85 miliardi di euro di fatturato in più in un anno con il Sud Italia che cresce oltre la media nazionale. </strong></p>
<p>Nel 2025, gli imponibili rilevati attraverso la fatturazione elettronica di imprese, professionisti e partite Iva hanno raggiunto 3.390,9 miliardi di euro, contro i 3.305,4 miliardi del 2024, con un incremento di 85,5 miliardi, pari al 2,6%, percentuale di crescita che sale oltre il 5% nel Mezzogiorno.</p>
<p>A sostenere quasi interamente l’aumento, su base nazionale, sono state le imprese e gli altri soggetti diversi dalle persone fisiche, che sono passate da 3.078,0 a 3.161,7 miliardi, con 83,7 miliardi in più (+2,7%).</p>
<p>Le persone fisiche, comprendenti professionisti e partite Iva individuali, sono salite invece da 227,4 a 229,2 miliardi, con una crescita di 1,7 miliardi (+0,8%).</p>
<p>Il peso delle imprese e degli altri soggetti sul totale ha raggiunto così il 93,2%.</p>
<p>Ancora più significativo è il contributo alla crescita complessiva: circa il 98% dell’intero incremento del fatturato registrato nel 2025 è stato generato dalle imprese e dagli altri soggetti diversi dalle persone fisiche, mentre professionisti e partite Iva individuali contribuiscono per appena il 2%.</p>
<p>Sono <strong>i dati principali del termometro dell’economia realizzato dal Centro studi di Unimpresa</strong> sulla base della fatturazione elettronica dell’intero 2025, secondo cui siamo di fronte al segnale di una ripresa trainata soprattutto dal sistema produttivo organizzato, capace di aumentare investimenti, produzione e fatturato in misura molto più intensa rispetto alle attività economiche individuali.</p>
<p>Nel complesso, i dati delineano un 2025 in crescita nella grande maggioranza dei settori e dei territori, <strong>con 18 regioni su 20 in territorio positivo e una spinta particolarmente marcata nel Mezzogiorno. </strong></p>
<p>Ne emerge una doppia geografia della crescita: le grandi regioni del Nord continuano a produrre la maggior parte dell’incremento della ricchezza nazionale in valore assoluto, mentre il Sud registra le variazioni percentuali più elevate, confermando un progressivo rafforzamento del proprio tessuto produttivo.</p>
<p>La crescita riguarda la maggior parte dei comparti economici.</p>
<p>I dati sulla fatturazione elettronica del 2025 restituiscono un quadro territoriale nel quale la crescita interessa 18 regioni su 20.</p>
<p>L’Abruzzo aumenta da 39,9 a 41,3 miliardi (+3,3%).</p>
<p><strong>La Basilicata passa da 12,7 a 13,3 miliardi (+5,1%),</strong> mentre la Calabria sale da 24,3 a 25,6 miliardi, con un incremento del 5,4%.</p>
<p>La Campania registra 6,5 miliardi in più, passando da 152,0 a 158,5 miliardi (+4,3%).</p>
<p>L’Emilia-Romagna cresce da 275,5 a 283,7 miliardi (+3,0%), il Friuli-Venezia Giulia da 45,7 a 47,5 miliardi (+3,8%), mentre il Lazioguadagna quasi 14 miliardi e sale da 528,8 a 542,7 miliardi (+2,6%).</p>
<p>La Liguria resta positiva, ma con un aumento limitato allo 0,4%, da 55,27 a 55,50 miliardi.</p>
<p>La Lombardia, con un incremento di 34,7 miliardi, passa da 993,8 a 1.028,5 miliardi, superando la soglia dei mille miliardi e confermandosi la principale economia regionale per volume di fatturato elettronico (+3,5%).</p>
<p>Le Marche aumentano da 56,7 a 58,3 miliardi (+2,8%), mentre il Molise registra la crescita percentuale più elevata tra le regioni italiane: da 6,97 a 7,38 miliardi, pari al +5,9%.</p>
<p>Il Piemonte sale da 205,3 a 208,3 miliardi (+1,5%), la Puglia da 91,7 a 92,5 miliardi (+0,9%), la Sardegna da 29,1 a 30,7 miliardi (+5,4%) e la Sicilia da 89,5 a 94,3 miliardi (+5,3%).</p>
<p>Restano in controtendenza due regioni.</p>
<p>La Toscana scende da 160,8 a 155,6 miliardi, con una perdita di 5,2 miliardi e una flessione del 3,2%.</p>
<p>La Valle d’Aosta passa da 6,59 a 6,50 miliardi (-1,3%).</p>
<p>Crescono invece il Trentino-Alto Adige, da 83,5 a 87,4 miliardi (+4,7%), l’Umbria, da 38,7 a 39,9 miliardi (+3,2%), e il Veneto, che guadagna quasi 8,9 miliardi raggiungendo 289,5 miliardi (+3,2%). La voce relativa agli ulteriori enti destinatari si riduce da 128,0 a 123,9 miliardi (-3,2%).</p>
<p>Il quadro territoriale conferma il particolare dinamismo del Mezzogiorno. Molise (+5,9%), Calabria (+5,4%), Sardegna (+5,4%), Sicilia (+5,3%), <strong>Basilicata (+5,1%) e</strong> Campania (+4,3%) si collocano tutte nettamente sopra la media nazionale del 2,6%.</p>
<p>Anche l’Abruzzo cresce più della media, con +3,3%. Fa eccezione la Puglia, che registra comunque un dato positivo dello 0,9%. Campania e Sicilia, insieme, aggiungono oltre 11 miliardi di fatturato in un anno.</p>
<p>La presenza di sei regioni meridionali ai primi posti della graduatoria percentuale non rappresenta un episodio isolato, ma evidenzia un rafforzamento diffuso dell’economia del Mezzogiorno, sostenuto dall’espansione delle costruzioni, del turismo, dei servizi e degli investimenti pubblici.</p>
<p>È un segnale che conferma come il divario nei ritmi di crescita con il resto del Paese stia progressivamente riducendosi, pur rimanendo ancora ampie differenze nelle dimensioni economiche complessive.</p>
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		<title>&#8220;&#8216;Nonno Bardi&#8217; dia maggiore attenzione agli anziani lucani. Sono tanti quelli costretti a vivere con pensioni minime o molto basse&#8221;. I dettagli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 18:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;intervista del presidente dell&#8217;Inps Gabriele Fava riporta al centro del dibattito una questione che non può più essere rinviata: la sostenibilità futura del nostro sistema...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/nonno-bardi-dia-maggiore-attenzione-agli-anziani-lucani-sono-tanti-quelli-costretti-a-vivere-con-pensioni-minime-o-molto-basse-i-dettagli/">&#8220;&#8216;Nonno Bardi&#8217; dia maggiore attenzione agli anziani lucani. Sono tanti quelli costretti a vivere con pensioni minime o molto basse&#8221;. I dettagli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;intervista del presidente dell&#8217;Inps Gabriele Fava riporta al centro del dibattito una questione che non può più essere rinviata: la sostenibilità futura del nostro sistema previdenziale e, soprattutto, la necessità di garantire alle nuove generazioni pensioni dignitose&#8221;.</p>
<p>È quanto sostiene <strong>Carmine Vaccaro, segretario generale della Uil Pensionati,</strong> commentando l&#8217;intervista pubblicata dal Corriere della Sera, nella quale <strong>Fava richiama l&#8217;impatto dell&#8217;inverno demografico e il ruolo della previdenza complementare.</strong></p>
<p>Afferma<strong> Vaccaro:</strong></p>
<p>&#8220;Condividiamo l&#8217;analisi sulla necessità di guardare al futuro previdenziale dei giovani ma occorre evitare un equivoco: <strong>il problema delle pensioni future non si risolve semplicemente invitando i lavoratori a costruirsi una pensione complementare.</strong></p>
<p><strong>La vera emergenza è il lavoro.</strong></p>
<p>Servono occupazione stabile, salari adeguati, carriere continue e maggiore partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto dei giovani e delle donne.</p>
<p>Questo ragionamento vale ancora di più per una realtà come la Basilicata, dove l&#8217;invecchiamento della popolazione e la fuga di tanti giovani rappresentano una vera emergenza sociale ed economica.</p>
<p>Se i nostri ragazzi sono costretti ad andare via per trovare un lavoro e chi rimane deve fare i conti con precarietà e bassi salari, è evidente che anche la loro futura pensione sarà più debole.</p>
<p>Ma <strong>la Basilicata non può occuparsi soltanto del futuro: deve prendersi cura anche di chi oggi vive una condizione di difficoltà.</strong></p>
<p>Agosto è un mese di riflessione sull&#8217;attività politica e di riprogrammazione dell&#8217;azione di governo e proprio per questo chiediamo al presidente della Regione, il &#8216;nonno Bardi&#8217;, maggiore attenzione verso gli anziani lucani.</p>
<p><strong>Sono tanti quelli costretti a vivere con pensioni minime o comunque molto basse,</strong> mentre il costo della vita continua ad aumentare, tra alimentari, bollette, farmaci e servizi.</p>
<p>Gli anziani hanno contribuito per decenni alla crescita delle nostre comunità e oggi hanno diritto a vivere con dignità e sicurezza.</p>
<p>La Regione deve mettere al centro politiche sociali, sanità territoriale e servizi di prossimità, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni&#8221;.</p>
<p>Per la Uil Pensionati, la previdenza complementare può essere uno strumento utile, ma non deve diventare un alibi per indebolire il sistema pubblico.</p>
<p>Afferma<strong> Vaccaro:</strong></p>
<p>&#8220;Il primo pilastro deve continuare a garantire a tutti una pensione adeguata e dignitosa.</p>
<p>Mentre discutiamo delle pensioni dei giovani di domani – aggiunge – non possiamo dimenticare i pensionati di oggi, alle prese con il caro vita e con servizi sociali e sanitari ancora insufficienti.</p>
<p>In Basilicata queste difficoltà rischiano di accentuare ulteriormente le disuguaglianze territoriali.</p>
<p>Come <strong>Uil Pensionati continueremo a chiedere al Governo e alla Regione un confronto serio che tenga insieme previdenza, qualità del lavoro, servizi e contrasto allo spopolamento.</strong></p>
<p>Non basta pensare alle pensioni di domani: dobbiamo creare oggi le condizioni perché i giovani possano lavorare e restare in Basilicata e garantire agli anziani una vecchiaia dignitosa.</p>
<p>La nostra regione ha bisogno di lavoro, servizi e prospettive, non di rassegnazione&#8221;.</p>
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		<title>Un quarto del gas italiano viene dalla Basilicata: &#8220;Perché le imprese lucane non pagano meno?&#8221;</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/un-quarto-del-gas-italiano-viene-dalla-basilicata-perche-le-imprese-lucane-non-pagano-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 14:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Basilicata estrae circa un quarto del gas naturale prodotto in Italia e genera ogni anno quasi il doppio dell&#8217;energia elettrica che consuma, per circa...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/un-quarto-del-gas-italiano-viene-dalla-basilicata-perche-le-imprese-lucane-non-pagano-meno/">Un quarto del gas italiano viene dalla Basilicata: &#8220;Perché le imprese lucane non pagano meno?&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Basilicata estrae circa un quarto del gas naturale</strong> prodotto in Italia e genera ogni anno quasi il <strong>doppio dell&#8217;energia elettrica che consuma, per circa il 90% da fonti rinnovabili. </strong></p>
<p>Eppure una qualsiasi impresa lucana, che <strong>si trovi nel Vulture, in Val d&#8217;Agri o nel Materano,</strong> non beneficia direttamente di un analogo meccanismo di compensazione territoriale sul costo dell&#8217;energia: <strong>le misure regionali attualmente in vigore sono prevalentemente rivolte alle utenze domestiche e agli enti pubblici, mentre non prevedono un beneficio diretto equivalente per le imprese private.</strong></p>
<p>A porre l&#8217;attenzione sul paradosso è <strong>Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata,</strong> l&#8217;Associazione Italiana Utility Manager, che chiede alle istituzioni regionali e nazionali di completare il percorso avviato con il superamento del PUN e l&#8217;introduzione dei prezzi zonali, affinché la produzione energetica dei territori possa tradursi in un beneficio economico più concreto anche per il sistema produttivo locale.</p>
<p>La<strong> questione assume particolare rilevanza alla luce dell&#8217;aumento dei prezzi energetici registrato nelle ultime settimane.</strong></p>
<p>Il PUN Index GME, il prezzo di riferimento nazionale dell&#8217;energia elettrica all&#8217;ingrosso, è passato dai 132,50 €/MWh di media di giugno ai 157,04 €/MWh di luglio, fino ai 180,89 €/MWh rilevati il 20 agosto, secondo le rilevazioni indicate dalla Delegazione.</p>
<p>Con il <strong>gas che resta uno dei principali fattori di formazione del prezzo dell&#8217;elettricità all&#8217;ingrosso.</strong></p>
<p>Il mercato elettrico europeo utilizza un meccanismo marginalista: gli impianti vengono chiamati a produrre in funzione dei loro costi e il prezzo di mercato viene determinato dall&#8217;ultima tecnologia necessaria a soddisfare la domanda, che è quella più costosa.</p>
<p>Questo significa che, quando l&#8217;impianto marginale necessario a coprire la domanda è una centrale a gas, il prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;elettricità viene influenzato dal costo del gas anche se una parte significativa dell&#8217;energia viene prodotta da fonti rinnovabili.</p>
<p>Il fenomeno è particolarmente evidente<strong> in un Paese come l&#8217;Italia, dove le fonti rinnovabili hanno ormai un peso rilevante nella produzione elettrica.</strong></p>
<p>Il <strong>18 agosto, secondo i dati richiamati dalla Delegazione,</strong> le fonti rinnovabili hanno coperto il 44,9% della domanda elettrica nazionale e il 51,4% della produzione interna.</p>
<p>Scrive<strong> Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata:</strong></p>
<p>«La crisi dello Stretto di Hormuz ha riacceso una domanda che i cittadini si pongono da tempo: perché aumenta anche l&#8217;elettricità, che non viaggia in nave e che per una parte significativa produciamo da fonti rinnovabili?</p>
<p>La risposta non è uno scandalo da scoprire, ed è proprio per questo che va spiegata: la corrente non passa da Hormuz, ma le dinamiche internazionali del gas possono incidere sul suo prezzo.</p>
<p>È il modo in cui sono state costruite le regole del mercato.</p>
<p>E le regole si possono cambiare.»</p>
<p>Il caso Basilicata: produrre energia non significa necessariamente pagarla meno</p>
<p>I dati regionali rendono evidente il paradosso.</p>
<p>A fine 2025 in Basilicata risultavano installati circa 2.548 MW di potenza da fonti rinnovabili, dei quali 1.608 MW di eolico, pari a circa il 63% del parco rinnovabile regionale.</p>
<p>La produzione elettrica da fonti pulite si attesta intorno ai 4.500 GWh l&#8217;anno, pari a circa il 90% dell&#8217;elettricità generata sul territorio, a fronte di consumi regionali nell&#8217;ordine dei 2,5 TWh.</p>
<p>La <strong>Basilicata produce quindi più elettricità di quanta ne consumi e trasferisce il surplus al sistema nazionale.</strong></p>
<p>Dal <strong>1° gennaio 2025</strong> il mercato elettrico italiano è passato a un sistema con prezzi zonali, mentre il GME continua a calcolare il PUN Index GME, un indice nazionale ottenuto come media ponderata dei prezzi zonali.</p>
<p>Il nuovo assetto non significa però che il differenziale di prezzo tra le diverse zone si trasformi automaticamente in uno sconto sulla bolletta degli utenti residenti nei territori produttori.</p>
<p>Afferma <strong>Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata:</strong></p>
<p>«Ospitiamo impianti, cediamo territorio, esportiamo energia pulita.</p>
<p>Ma la presenza di una grande produzione energetica sul territorio non si traduce automaticamente in un vantaggio sulla bolletta delle imprese lucane.</p>
<p>Non chiediamo privilegi: chiediamo che il valore prodotto dal territorio venga considerato anche nelle politiche energetiche e industriali regionali.»</p>
<p>Il problema non riguarda soltanto l&#8217;elettricità.</p>
<p>La Basilicata ospita i due principali distretti onshore di estrazione di idrocarburi dell&#8217;Italia continentale, Val d&#8217;Agri e Tempa Rossa.</p>
<p><strong>Nel 2025 sono stati estratti sul territorio regionale circa 735 milioni di metri cubi di gas naturale,</strong> pari a circa un quarto della produzione nazionale, oltre a circa l&#8217;80% del greggio prodotto in Italia sulla terraferma.</p>
<p>Su questo fronte la Regione è già intervenuta con la legge regionale 28/2022 istituendo il meccanismo del cosiddetto Bonus Gas, attraverso il quale viene riconosciuto un beneficio sulla componente materia primal gas alle utenze domestiche dei residenti.</p>
<p>È una misura importante perché riconosce un principio preciso: il territorio che ospita l&#8217;attività estrattiva può ottenere un ritorno diretto dal valore energetico prodotto.</p>
<p>Il problema, secondo ASSIUM Basilicata, è che <strong>questo principio non è stato ancora tradotto in uno strumento analogo per il tessuto produttivo privato.</strong></p>
<p>Imprese, artigiani, commercianti, strutture ricettive e attività produttive, anche quando operano nei comuni direttamente interessati dalle attività estrattive, acquistano il gas secondo le condizioni del mercato all&#8217;ingrosso.</p>
<p>Il prezzo del gas italiano è legato al PSV, il principale riferimento del mercato italiano, che a sua volta risente delle dinamiche dei mercati europei, tra cui il TTF di Amsterdam. Ne deriva una situazione che ASSIUM ritiene meritevole di approfondimento: un&#8217;impresa situata a pochi chilometri dai pozzi lucani non beneficia oggi di un meccanismo di compensazione sul costo della materia prima paragonabile a quello riconosciuto alle utenze domestiche.</p>
<p>Evidenzia <strong>Vito Palladino:</strong></p>
<p>«Il Bonus Gas è una misura importante e va riconosciuto.</p>
<p>Il punto è che il principio della compensazione territoriale non può fermarsi alla porta di casa.</p>
<p>Chi apre la serranda ogni mattina, investe, assume e dà lavoro deve poter essere considerato nelle politiche energetiche del territorio.</p>
<p>Il vincolo degli aiuti di Stato è serio e non lo contestiamo.</p>
<p>Chiediamo però che venga considerato come un problema tecnico da risolvere, non come il punto di arrivo.»</p>
<p>C&#8217;è poi un secondo elemento che, secondo ASSIUM Basilicata, merita attenzione: il rapporto tra Bonus Gas e autoproduzione da fonti rinnovabili.</p>
<p>L&#8217;avviso regionale per i contributi a fondo perduto destinati agli impianti da fonti rinnovabili nelle abitazioni prevede, per l&#8217;accesso alla misura, la rinuncia al beneficio del Bonus Gas secondo le condizioni stabilite dal bando.</p>
<p>Il cittadino lucano può quindi trovarsi davanti a una scelta tra due strumenti entrambi virtuosi: mantenere il beneficio sul gas oppure rinunciarvi per investire nell&#8217;autoproduzione energetica.</p>
<p>Chiedere a una famiglia di scegliere tra un beneficio immediato sul gas e un investimento sul fotovoltaico significa mettere in competizione due politiche che dovrebbero invece lavorare insieme.</p>
<p>La convenienza dei due percorsi va valutata sui consumi effettivi e sulla durata dell&#8217;investimento.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dovrebbe essere accompagnare gradualmente le famiglie verso una maggiore autonomia energetica, non costringerle a scegliere tra due strumenti di politica energetica.</p>
<p>ASSIUM Basilicata guarda quindi con favore al disegno di legge approvato dalla Giunta regionale nel luglio 2026, che introduce un nuovo sistema di compensazioni legate agli impianti da fonti rinnovabili e prevede la costituzione del Fondo di energia sostenibile della Basilicata, con interventi destinati anche alla riduzione delle bollette e agli incentivi per le rinnovabili private.</p>
<p>Il provvedimento deve ora completare il proprio iter legislativo.</p>
<p>La Delegazione chiede che, nel testo definitivo, famiglie e imprese siano entrambe considerate tra i beneficiari delle politiche di compensazione, con particolare attenzione alle piccole attività produttive.</p>
<p><strong>ASSIUM Basilicata</strong> sottopone all&#8217;attenzione delle istituzioni regionali e nazionali quattro proposte:</p>
<p>1. Dare piena attuazione al nuovo assetto dei prezzi zonali, verificando come trasformare il vantaggio derivante dalla forte produzione rinnovabile regionale in un beneficio economico concreto per cittadini e imprese lucane.</p>
<p>2. Definire un piano regionale per i sistemi di accumulo.<br />
In Basilicata risultano installati appena 54,1 MW di storage, pari allo 0,4% del totale nazionale. Gli accumuli sono essenziali per valorizzare l&#8217;energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento o ventosità e renderla disponibile quando la domanda e i prezzi sono più elevati.</p>
<p>3. Avviare un approfondimento tecnico sugli strumenti compatibili con la disciplina europea degli aiuti di Stato, dal regime de minimis alle misure per l&#8217;autoproduzione e alle comunità energetiche, per individuare modalità attraverso cui estendere il principio del ritorno territoriale anche alle utenze produttive private.</p>
<p>4. Creare uno strumento stabile di informazione e assistenza tecnica per imprese e amministrazioni locali, dedicato alla lettura delle forniture energetiche, alla valutazione dei contratti e alla gestione del rischio prezzo, in una fase caratterizzata da elevata volatilità dei mercati.</p>
<p>Il quadro energetico: gli stoccaggi proteggono dalla carenza, non dal prezzo<br />
Il rialzo dei prezzi in corso non significa necessariamente che l&#8217;Italia sia vicina a una carenza fisica di gas.</p>
<p>Al 19 agosto 2026, secondo i dati richiamati dalla Delegazione, gli stoccaggi nazionali risultavano riempiti al 79,78%, contro una media europea del 61,37%.</p>
<p>L&#8217;Italia si presenta quindi con una posizione di approvvigionamento relativamente solida, pur registrando un livello inferiore a quello dello stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>La pressione sui prezzi è invece legata alle dinamiche del mercato europeo e mondiale del gas, nel quale la disponibilità dei carichi di gas naturale liquefatto e la competizione internazionale influenzano il costo degli approvvigionamenti.</p>
<p>Scrive Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata:</p>
<p>«Gli stoccaggi pieni ci proteggono dal rischio di restare senza gas, non dal rischio di pagarlo caro. Sono due sicurezze diverse.</p>
<p>Sulla prima l&#8217;Italia ha lavorato bene. Sulla seconda serve una politica energetica e industriale capace di trasformare la produzione nazionale e territoriale in maggiore competitività per famiglie e imprese.»</p>
<p>La posizione della Delegazione Regionale Basilicata di ASSIUM non è quella di chiedere un trattamento privilegiato per la Basilicata.</p>
<p>È, al contrario, la richiesta di rendere coerenti produzione energetica, compensazioni territoriali, competitività delle imprese e transizione energetica.</p>
<p>La Basilicata dispone di risorse energetiche straordinarie: gas naturale, petrolio, sole, vento e una produzione elettrica rinnovabile superiore ai consumi regionali.</p>
<p>La sfida dei prossimi anni sarà fare in modo che una parte maggiore del valore generato da queste risorse rimanga sul territorio sotto forma di bollette più sostenibili, investimenti, competitività, occupazione e nuova capacità produttiva.</p>
<p>La Basilicata non deve chiedere di pagare meno semplicemente perché produce energia.</p>
<p>Deve chiedere che il valore dell&#8217;energia prodotta sul proprio territorio venga utilizzato come leva di sviluppo.</p>
<p>Se estraiamo gas, produciamo elettricità rinnovabile ed esportiamo energia, dobbiamo essere capaci di trasformare questa ricchezza in competitività per chi vive e lavora qui.»</p>
<p>Così conclude Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata.</p>
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		<title>Stabilimento Stellantis di Melfi: sospesa l&#8217;attività produttiva per mancanza di componenti. I dettagli</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/stabilimento-stellantis-di-melfi-sospesa-lattivita-produttiva-per-mancanza-di-componenti-i-dettagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 11:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La situazione dello stabilimento Stellantis di Melfi continua a destare forte preoccupazione&#8221;. Così scrive UGL Metalmeccanici Basilicata che aggiunge: &#8220;L&#8217;ennesima sospensione dell&#8217;attività produttiva, comunicata dall&#8217;azienda...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/stabilimento-stellantis-di-melfi-sospesa-lattivita-produttiva-per-mancanza-di-componenti-i-dettagli/">Stabilimento Stellantis di Melfi: sospesa l&#8217;attività produttiva per mancanza di componenti. I dettagli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La situazione dello<strong> stabilimento Stellantis di Melfi</strong> continua a destare forte preoccupazione&#8221;.</p>
<p>Così scrive <strong>UGL Metalmeccanici Basilicata</strong> che aggiunge:</p>
<p>&#8220;L&#8217;ennesima sospensione dell&#8217;attività produttiva,<strong> comunicata dall&#8217;azienda per la mancanza di componenti</strong>, rappresenta un ulteriore segnale di una fase che, ormai da tempo, sta mettendo <strong>a dura prova lavoratori, famiglie e l&#8217;intero sistema economico e sociale del territorio.</strong></p>
<p>Dichiara <strong>Costanzo Florence, segretaria regionale UGL Metalmeccanici Basilicata:</strong></p>
<p>&#8220;Apprendiamo con grande preoccupazione che, per mancanza di componenti,<strong> l&#8217;attività produttiva dello stabilimento Stellantis di Melfi sarà sospesa dalle ore 06.00 alle ore 22.00 di Lunedì 24 Agosto 2026.</strong></p>
<p>Si tratta di un&#8217;ulteriore battuta d&#8217;arresto che si inserisce in un quadro già difficile e che non può essere considerata come un episodio isolato&#8221;.</p>
<p>La congiuntura economica, occupazionale e sociale che interessa il territorio lucano è sempre più preoccupante.</p>
<p>Melfi rappresenta un polo industriale strategico non soltanto per la Basilicata, ma per l&#8217;intero Mezzogiorno, e le difficoltà dello stabilimento hanno inevitabili ripercussioni anche sull&#8217;indotto, sulle aziende della componentistica e su migliaia di lavoratori.</p>
<p>Prosegue Florence:</p>
<p>&#8220;Non possiamo permetterci di assistere passivamente al progressivo indebolimento del sito di Melfi.</p>
<p>Dietro ogni giornata di fermata produttiva ci sono lavoratori che vivono nell&#8217;incertezza e famiglie che devono fare i conti con un futuro sempre meno prevedibile.</p>
<p>È necessario comprendere quali siano le reali prospettive industriali dello stabilimento e quali iniziative Stellantis intenda mettere in campo per garantire continuità produttiva e occupazionale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;UGL Metalmeccanici Basilicata ritiene indispensabile mantenere alta l&#8217;attenzione sul futuro di Melfi e chiede un confronto concreto e trasparente tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni, affinché vengano affrontate le criticità presenti e definite strategie industriali capaci di restituire stabilità e prospettive al sito lucano.</p>
<p>&#8220;La transizione dell&#8217;automotive non può trasformarsi in una progressiva desertificazione industriale – conclude la segretaria regionale UGL Metalmeccanici Basilicata –.</p>
<p>Servono investimenti, programmazione, garanzie occupazionali e una visione industriale di lungo periodo.</p>
<p>Melfi ha professionalità, competenze e un patrimonio industriale che non possono essere dispersi.</p>
<p>Come UGL continueremo a vigilare e a chiedere risposte concrete, perché il futuro dei lavoratori e dell&#8217;intero territorio non può essere affidato all&#8217;incertezza&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Viabilità e Fondi FSC: la Provincia di Potenza anticipa i cantieri. Queste le ultime notizie</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/viabilita-e-fondi-fsc-la-provincia-di-potenza-anticipa-i-cantieri-queste-le-ultime-notizie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 13:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.potenzanews.net/?p=346958</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Provincia di Potenza accelera sulla sicurezza stradale. Venerdì 21 Agosto, alle ore 10:00, nella Sala Consiliare dell&#8217;Ente, il Presidente Christian Giordano terrà una conferenza...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/viabilita-e-fondi-fsc-la-provincia-di-potenza-anticipa-i-cantieri-queste-le-ultime-notizie/">Viabilità e Fondi FSC: la Provincia di Potenza anticipa i cantieri. Queste le ultime notizie</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Provincia di Potenza accelera sulla sicurezza stradale</strong>.</p>
<p><strong>Venerdì 21 Agosto, alle ore 10:00, nella Sala Consiliare dell&#8217;Ente</strong>, il Presidente <strong>Christian Giordano</strong> terrà una <strong>conferenza stampa per illustrare l&#8217;avvio immediato degli interventi sulla viabilità.</strong></p>
<p>L&#8217;Amministrazione provinciale intende, infatti, <strong>anticipare le opere previste dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per 41,5 milioni di euro</strong>, il cui avvio è stato<strong> posticipato al 2027 dalla Regione Basilicata. </strong></p>
<p>A tal fine, verranno presentati gli strumenti finanziari autonomi messi in campo dalla Provincia per garantire la realizzazione prioritaria dei lavori.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro, il<strong> Presidente fornirà inoltre un completo corredo documentale per chiarire le inesattezze diffuse nei giorni scorsi.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/viabilita-e-fondi-fsc-la-provincia-di-potenza-anticipa-i-cantieri-queste-le-ultime-notizie/">Viabilità e Fondi FSC: la Provincia di Potenza anticipa i cantieri. Queste le ultime notizie</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Turismo lucano da record, ma i lavoratori restano fuori dalla foto&#8221;. La denuncia</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/turismo-lucano-da-record-ma-i-lavoratori-restano-fuori-dalla-foto-la-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 11:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di FILCOM CONFSAL Basilicata: &#8220;La Basilicata vince. Vince il premio per la migliore campagna di promozione turistica d&#8217;Italia, davanti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/turismo-lucano-da-record-ma-i-lavoratori-restano-fuori-dalla-foto-la-denuncia/">&#8220;Turismo lucano da record, ma i lavoratori restano fuori dalla foto&#8221;. La denuncia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di <strong>FILCOM CONFSAL Basilicata:</strong></p>
<p><strong>&#8220;La Basilicata vince.</strong></p>
<p>Vince il premio per la migliore campagna di promozione turistica d&#8217;Italia, davanti a Umbria e Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Vince, a Ferragosto, la scommessa di tenere aperto il centro storico di Potenza, con cinque ristoranti e quattordici tra bar e pub a rotazione garantita da un&#8217;ordinanza del Comune.</p>
<p>Vincono le sagre lucane, dieci Milioni di euro di giro d&#8217;affari stimato.</p>
<p>Vince la Dop Economy, diciotto milioni di fatturato.</p>
<p>Vince l&#8217;export agroalimentare, oltre duecento milioni.</p>
<p><strong>Una Basilicata da medaglia, verrebbe da dire,</strong> se non fosse che le medaglie, in questa storia, le indossano sempre gli stessi.</p>
<p>Perché dietro ogni campagna pubblicitaria premiata c&#8217;è chi ha aperto la saracinesca alle sette del mattino e l&#8217;ha abbassata a mezzanotte passata, con trentacinque gradi all&#8217;ombra e la promessa vaga di un giorno di riposo che slitta di settimana in settimana.</p>
<p><strong>Dietro l&#8217;ordinanza che ha salvato il Ferragosto potentino dal rischio di un centro storico spento, ci sono lavoratrici e lavoratori di bar e ristoranti chiamati a garantire i turni </strong>senza che nessuno, finora, si sia preoccupato di garantire loro condizioni dignitose per farlo: contratti stagionali regolari, riposi effettivi, misure di tutela dal caldo estremo che da settimane attanaglia la regione.</p>
<p>I<strong> numeri del turismo, del resto, raccontano una crescita reale ma non un boom: arrivi a +2,9% e presenze a +2,7% nel primo semestre, contro il +4,4% e il +4,9% della media nazionale.</strong></p>
<p><strong>Una Basilicata che cresce a piccoli passi,</strong> dunque, e che proprio per questo non può permettersi di scaricare l&#8217;intero peso di quella crescita sulle spalle di chi lavora nel commercio, nel turismo e nei servizi, con l&#8217;illusione che basti una buona campagna di comunicazione a compensare l&#8217;assenza di una vera programmazione del lavoro stagionale.</p>
<p><strong>FILCOM CONFSAL Basilicata</strong> chiede che l&#8217;entusiasmo per i premi si traduca in atti concreti: applicazione integrale dei contratti collettivi di commercio, turismo e pubblici esercizi, regolamentazione strutturale dei turni estivi che non lasci alla buona volontà dei singoli esercenti la tutela dei propri dipendenti, protocolli anticaldo per chi lavora esposto nelle ore più calde della giornata, e l&#8217;apertura di un tavolo regionale con Regione Basilicata, Comune di Potenza e associazioni datoriali per costruire, una volta per tutte, una stagione turistica che non sia soltanto vincente nelle classifiche ma giusta per chi la fa funzionare ogni giorno.</p>
<p>Dichiara <strong>Donato Rosa, Segretario Generale FILCOM CONFSAL Basilicata:</strong></p>
<p>«La Basilicata sa raccontarsi bene, lo abbiamo visto anche in questi giorni.</p>
<p><strong>Ma un territorio non si promuove soltanto con le immagini, si promuove garantendo dignità a chi lavora dietro il bancone, in cucina, alla cassa.</strong></p>
<p>Non si può chiedere flessibilità illimitata a chi guadagna uno stipendio stagionale e spesso irregolare, mentre si festeggiano primati pubblicitari.</p>
<p>Come FILCOM continueremo a chiedere regole certe, non applausi a corrente alternata».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/turismo-lucano-da-record-ma-i-lavoratori-restano-fuori-dalla-foto-la-denuncia/">&#8220;Turismo lucano da record, ma i lavoratori restano fuori dalla foto&#8221;. La denuncia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
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		<title>&#8220;In Basilicata ripristinare la card carburanti contro il caro-prezzi&#8221;. Siete d&#8217;accordo con questa proposta?</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/in-basilicata-ripristinare-la-card-carburanti-contro-il-caro-prezzi-siete-daccordo-con-questa-proposta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 09:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.potenzanews.net/?p=346933</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il caro carburanti pesa sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese lucane. In una regione come la Basilicata, dove l&#8217;auto è spesso indispensabile per gli...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/in-basilicata-ripristinare-la-card-carburanti-contro-il-caro-prezzi-siete-daccordo-con-questa-proposta/">&#8220;In Basilicata ripristinare la card carburanti contro il caro-prezzi&#8221;. Siete d&#8217;accordo con questa proposta?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il<strong> caro carburanti pesa sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese lucane.</strong></p>
<p>In una regione <strong>come la Basilicata, dove l&#8217;auto è spesso indispensabile per gli spostamenti, ogni aumento si traduce in un ulteriore aggravio dei costi per cittadini e attività economiche.</strong></p>
<p>Le misure temporanee di <strong>contenimento dei prezzi introdotte dal Governo</strong>, pur rappresentando un intervento di sostegno, rischiano di non essere sufficienti in un contesto caratterizzato da continui fattori di instabilità.</p>
<p>Servono <strong>interventi strutturali a livello nazionale e, per quanto di competenza, anche iniziative regionali&#8221;.</strong></p>
<p>È quanto dichiara<strong> il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio,</strong> che aggiunge:</p>
<p>&#8220;La Regione può fare la propria parte.</p>
<p>In passato è stata <strong>utilizzata una card carburante a sostegno dei cittadini e oggi si potrebbe valutare, alla luce del contesto attuale e delle risorse disponibili, una soluzione simile o analoga,</strong> eventualmente mirata alle fasce maggiormente esposte, per alleggerire il peso del caro carburanti sulle famiglie lucane e, laddove possibile, sostenere anche le attività economiche maggiormente in difficoltà.</p>
<p><strong>Non si può escludere a priori questa possibilità</strong>, si tratta di verificarne concretamente la fattibilità, individuando risorse, destinatari e modalità di applicazione.</p>
<p>Ogni eventuale misura dovrà essere accompagnata da una verifica puntuale delle risorse disponibili e da criteri chiari, affinché la spesa pubblica produca benefici concreti per cittadini e imprese.</p>
<p><strong>Non possiamo limitarci a subire passivamente gli aumenti senza provare a individuare misure di supporto ai cittadini. </strong></p>
<p>La situazione internazionale, legata anche ai conflitti geopolitici, resta incerta e le ripercussioni sui costi dell&#8217;energia potrebbero protrarsi nel tempo.</p>
<p>Di fronte <strong>a scenari straordinari che possono determinare ulteriori aumenti dei prezzi alla pompa, è necessario valutare misure straordinarie</strong> e concrete compatibilmente con le competenze e le risorse regionali, a tutela del potere d&#8217;acquisto delle famiglie lucane&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/in-basilicata-ripristinare-la-card-carburanti-contro-il-caro-prezzi-siete-daccordo-con-questa-proposta/">&#8220;In Basilicata ripristinare la card carburanti contro il caro-prezzi&#8221;. Siete d&#8217;accordo con questa proposta?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Basilicata, anziani e contrasto alla solitudine: &#8220;Perché la legge sull&#8217;invecchiamento attivo non viene pienamente attuata?&#8221;</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/basilicata-anziani-e-contrasto-alla-solitudine-perche-la-legge-sullinvecchiamento-attivo-non-viene-pienamente-attuata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 06:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;assessore regionale Cosimo Latronico è tornato recentemente a parlare di longevità attiva, welfare culturale, contrasto alla solitudine e valorizzazione delle persone anziane come cittadini attivi,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>L&#8217;assessore regionale Cosimo Latronico è tornato recentemente a parlare di longevità attiva, welfare culturale, contrasto alla solitudine e valorizzazione delle persone anziane come cittadini attivi,</strong> annunciando anche un&#8217;interlocuzione con il Ministero della Cultura, avviata grazie al lavoro della Fondazione Eni Enrico Mattei, per sperimentare in Basilicata nuove forme di welfare culturale e prescrizione sociale.</p>
<p>Sono obiettivi condivisibili.</p>
<p>Leggendo però le dichiarazioni dell&#8217;assessore viene spontanea una domanda: che fine ha fatto la legge regionale N. 29 del 2017 sull&#8217;invecchiamento attivo?</p>
<p>Perché quasi tutto ciò di cui oggi Latronico (PZ) parla come terreno sul quale costruire una strategia regionale è già contenuto in quella legge&#8221;.</p>
<p>E&#8217; quanto dichiarato dal <strong>Consigliere regionale di Centrosinistra, Roberto Cifarelli, il quale aggiunge: </strong></p>
<p>&#8220;La Basilicata dispone da quasi nove anni di una normativa organica che riconosce le persone anziane non come semplici destinatarie di assistenza, ma come una risorsa della comunità.</p>
<p>Una legge che mette insieme salute e prevenzione, partecipazione sociale, cultura, apprendimento permanente, solidarietà tra generazioni, attività motoria, volontariato, nuove tecnologie e contrasto all&#8217;isolamento.</p>
<p>Non fu pensata come un contenitore di buone intenzioni.</p>
<p>Prevedeva una precisa architettura: una Consulta regionale, un Programma triennale degli interventi, il coinvolgimento dei diversi settori dell&#8217;amministrazione e una relazione annuale della Giunta al Consiglio regionale per verificare risultati, criticità e grado di integrazione delle politiche.</p>
<p>Quella legge nacque attraverso un confronto vero e leale con SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo era proprio evitare che le politiche rivolte agli anziani procedessero attraverso una successione di iniziative separate e costruire invece una politica pubblica stabile, partecipata e verificabile.</p>
<p>In questi anni qualcosa è stato fatto e sarebbe sbagliato negarlo.</p>
<p>Sono stati finanziati progetti, il Piano regionale della prevenzione ha richiamato espressamente la legge e la Consulta, dopo alterne vicende, risulta essersi nuovamente riunita nelle scorse settimane.</p>
<p>Ma proprio per questo oggi occorre fare chiarezza&#8221;.</p>
<p>Chiede <strong>Cifarelli:</strong></p>
<p>&#8220;Quali Programmi triennali sono stati approvati dal 2017 ad oggi?</p>
<p>Quali risorse sono state stabilmente destinate alla legge?</p>
<p>Dove sono le relazioni annuali che la Giunta è tenuta a trasmettere al Consiglio regionale?</p>
<p>Cosa ha prodotto la recente riunione della Consulta?</p>
<p>E soprattutto, in quale quadro di programmazione si inseriscono le nuove sperimentazioni sul welfare culturale annunciate dall&#8217;assessore?</p>
<p>Non ho alcuna preclusione verso queste sperimentazioni, né verso il contributo che la Fondazione Eni Enrico Mattei o altri soggetti possono offrire.</p>
<p>Il punto è esattamente l&#8217;opposto: un buon progetto acquista maggiore valore se diventa parte di una politica pubblica; non può essere la politica pubblica a ridursi a una successione di progetti.</p>
<p>Se vogliamo <strong>utilizzare cultura, musei, teatri e lettura per contrastare la solitudine, la legge lo prevede già.</strong></p>
<p>Se vogliamo <strong>valorizzare gli anziani come cittadini attivi, la legge lo prevede già.</strong></p>
<p>Se vogliamo costruire relazioni tra generazioni, promuovere autonomia, socialità e benessere, la legge lo prevede già&#8221;.</p>
<p>Spiega<strong> il Consigliere regionale del Gruppo Misto &#8211; al Presidente Bardi e all&#8217;assessore Latronico:</strong></p>
<p>&#8220;Per questo ho presentato un&#8217;interrogazione chiedendo di r<strong>icostruire puntualmente lo stato di attuazione della L.R. 29/2017</strong> e di chiarire come le iniziative annunciate in questi giorni intendano raccordarsi con essa.</p>
<p>Fui il primo firmatario di quella legge, ma non è questo il punto.</p>
<p>Una legge regionale, una volta approvata, non appartiene a chi l&#8217;ha proposta.</p>
<p>Appartiene alla comunità regionale e alle istituzioni che hanno il dovere di attuarla.</p>
<p>La Basilicata sta attraversando una trasformazione demografica profonda.</p>
<p>L&#8217;invecchiamento della popolazione non può essere affrontato rincorrendo di volta in volta un nuovo progetto.</p>
<p>Richiede programmazione, continuità, partecipazione e risorse&#8221;.</p>
<p>Conclude Cifarelli:</p>
<p>&#8220;La legge c&#8217;è.</p>
<p>Non serve reinventarla: serve farla funzionare&#8221;.</p>
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