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	<title>ECONOMIA &#8211; Potenza News</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 31 Oct 2026 17:43:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ECONOMIA &#8211; Potenza News</title>
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	<item>
		<title>Lavorare e non arrivare a fine mese: l&#8217;allarme sui redditi dei lavoratori lucani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 19:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2027 contiene alcuni elementi positivi, ma non affronta in maniera adeguata una delle principali emergenze del Paese e del Mezzogiorno: la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Legge di Bilancio 2027</strong> contiene alcuni elementi positivi, ma non affronta in maniera adeguata<strong> una delle principali emergenze del Paese e del Mezzogiorno:</strong> la <strong>perdita del potere d&#8217;acquisto e la difficoltà crescente dei lavoratori ad arrivare a fine mese.</strong></p>
<p>È la valutazione della<strong> Filcom Confsal Basilicata,</strong> che richiama l&#8217;attenzione sulle <strong>ricadute della manovra sui lavoratori lucani</strong>, in particolare <strong>nei settori del commercio, del turismo, dei servizi, delle pulizie, delle mense e della vigilanza.</strong></p>
<p>Dichiara <strong>Donato Rosa, segretario generale della Filcom Confsal Basilicata:</strong></p>
<p>«Non possiamo giudicare una finanziaria soltanto dai miliardi annunciati o dagli sgravi fiscali.</p>
<p>Dobbiamo guardare agli<strong> effetti reali sulle buste paga e sulle condizioni di vita delle famiglie.</strong></p>
<p>Per chi percepisce redditi bassi, spesso con contratti part-time involontari e orari frammentati, le misure previste non sono sufficienti».</p>
<p>A confermare la gravità della situazione sono anche i dati Svimez:<strong> tra il 2021 e il 2025 i salari reali sono diminuiti del 10,2% nel Mezzogiorno, contro l&#8217;8,2% del Centro-Nord, mentre la povertà lavorativa al Sud raggiunge il 19,4%.</strong></p>
<p>Prosegue Rosa:</p>
<p><strong>«Avere un lavoro non significa necessariamente vivere in condizioni dignitose.</strong></p>
<p>Per questo chiediamo<strong> interventi mirati sui redditi più bassi, maggiori garanzie occupazionali e retributive negli appalti e un contrasto deciso al dumping contrattuale.</strong></p>
<p>La nostra <strong>proposta di un salario di dignità nasce proprio dall&#8217;esigenza di impedire che la competizione tra imprese si scarichi sui lavoratori».</strong></p>
<p>La Filcom Confsal richiama inoltre la necessità di sostenere il commercio di prossimità e le aree interne, attraverso politiche capaci di contrastare lo spopolamento e difendere l&#8217;occupazione.</p>
<p>Positiva, in questo senso, la previsione sulla cedolare secca per le locazioni commerciali, già proposta dal sindacato nell&#8217;ambito della propria iniziativa legislativa regionale.</p>
<p>«La manovra può ancora essere migliorata durante il passaggio parlamentare.</p>
<p>Servono <strong>scelte concrete, non annunci:</strong> il lavoro deve tornare al centro delle politiche economiche.</p>
<p>La credibilità di una legge di Bilancio non si misura sui miliardi stanziati, ma su quanto migliora realmente la vita delle persone.</p>
<p>In <strong>Basilicata la priorità resta il salario,</strong> insieme alla dignità e alla stabilità del lavoro» conclude Rosa.</p>
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		<title>Basilicata, la spesa diventa un lusso e le bollette pesano sempre di più: l&#8217;allarme di Adoc</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/basilicata-la-spesa-diventa-un-lusso-e-le-bollette-pesano-sempre-di-piu-lallarme-di-adoc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 07:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dato Istat di Ottobre, che vede l&#8217;inflazione schizzare al +5,4% tornando ai livelli di Agosto 2023, non è una semplice statistica: è lo specchio...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dato <strong>Istat di Ottobre, che vede l&#8217;inflazione schizzare al +5,4%</strong> tornando ai livelli di <strong>Agosto 2023</strong>, non è una semplice statistica: <strong>è lo specchio di una realtà quotidiana drammatica per milioni di consumatori.</strong></p>
<p>Purtroppo, come <strong>Adoc Basilicata, &#8220;</strong>constatiamo che <strong>le politiche adottate fino ad ora si dimostrano totalmente inadeguate alla dimensione e al fenomeno di questa crisi.</strong></p>
<p>A pesare in modo determinante<strong> è l&#8217;esplosione dei beni energetici al +31,4%, alimentati dalle tensioni geopolitiche internazionali.</strong></p>
<p>Un&#8217;ondata di rincari che si ripercuote a cascata su beni primari e servizi essenziali: <strong>i prodotti alimentari non lavorati accelerano al +7,5%, i trasporti raddoppiano il tasso di crescita dal +1,6% al +3,1% e il carrello della spesa aumenta al +2,5%.</strong></p>
<p>Questi dati certificano <strong>l&#8217;avvio di un autunno pesantissimo,</strong> una<strong> vera e propria stangata tra bollette altissime e spese quotidiane che stanno diventando insostenibili:</strong> questi aumenti rischiano di travolgere definitivamente le fasce più fragili della popolazione, spingendo verso la povertà economica ed energetica milioni di famiglie già allo stremo&#8221;.</p>
<p>Aggiunge il <strong>Presidente Adoc Basilicata, Dott. Canio D&#8217;Andrea:</strong></p>
<p>&#8220;Mentre continuiamo a denunciare la realtà drammatica di molte persone, il Governo resta immobile in un preoccupante vuoto di iniziativa, fatto di interventi frammentari e tardivi.</p>
<p>Non si può continuare a gestire una crisi strutturale con logiche emergenziali o con bonus una tantum.</p>
<p>Occorrono strumenti incisivi e strutturali partendo da un principio inderogabile: rimettere la persona, i suoi bisogni reali e la sua dignità al centro delle politiche del nostro Paese&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stellantis Melfi: produzione ferma fino a questa data</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/stellantis-melfi-produzione-ferma-fino-a-questa-data/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuova sospensione delle attività produttive nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza. La produzione si fermerà dal 2 al 6 Novembre a causa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova sospensione delle attività produttive<strong> nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza.</strong></p>
<p>La <strong>produzione si fermerà dal 2 al 6 Novembre a causa della carenza di componenti.</strong></p>
<p>Un&#8217;altra fermata che conferma <strong>una preoccupante instabilità produttiva</strong> e riaccende le preoccupazioni sul futuro industriale dello stabilimento, sulla tenuta occupazionale e sulle prospettive dell&#8217;intera filiera automotive lucana.</p>
<p>Dichiara<strong> Florence Costanzo,</strong> segretaria regionale dell&#8217;UGL Metalmeccanici Basilicata:</p>
<p><strong>&#8220;Siamo fortemente preoccupati per il continuo susseguirsi delle fermate produttive.</strong></p>
<p>Non possiamo accettare che l&#8217;incertezza diventi la condizione ordinaria di chi lavora e di un territorio che ha investito per decenni nell&#8217;industria automobilistica.</p>
<p>Dietro ogni interruzione ci sono lavoratori, famiglie, salari e imprese che vedono compromessa la possibilità di programmare il proprio futuro.</p>
<p>Melfi ha bisogno di certezze, non di continue emergenze produttive&#8221;.</p>
<p>Per <strong>l&#8217;UGL è necessario superare una gestione caratterizzata da continue interruzioni</strong> e restituire allo stabilimento una prospettiva industriale definita.</p>
<p>Il confronto europeo sulle regole dell&#8217;automotive apre una fase importante per il futuro del settore, ma le nuove opportunità devono tradursi in investimenti concreti, competitività e salvaguardia dell&#8217;occupazione.</p>
<p>La transizione industriale non può diventare un costo sociale da scaricare sui lavoratori e sui territori.</p>
<p>Sottolinea Costanzo:</p>
<p>&#8220;<strong>Chiediamo a Stellantis chiarezza sui volumi produttivi, sui programmi industriali e sugli investimenti destinati a Melfi.</strong></p>
<p>L&#8217;avvio della produzione della nuova Lancia Gamma rappresenta un&#8217;opportunità importante, ma deve inserirsi in una strategia capace di garantire continuità produttiva e occupazionale.</p>
<p>Non bastano nuovi modelli sulla carta: <strong>servono motorizzazioni competitive, capacità di intercettare il mercato e volumi sufficienti a saturare gli impianti e valorizzare le professionalità presenti.</strong></p>
<p>Le aperture europee devono diventare occasioni concrete per rafforzare la nostra industria».</p>
<p>La preoccupazione riguarda anche l&#8217;indotto, dalle aziende della componentistica alla logistica, che subisce direttamente le conseguenze delle fermate dello stabilimento principale.</p>
<p>Un sistema produttivo fondamentale per l&#8217;economia regionale, nel quale sono già evidenti le difficoltà occupazionali e le ricadute di una stagione di forte contrazione industriale.</p>
<p><strong>&#8220;Non esiste rilancio di Melfi senza la tutela dell&#8217;intera filiera.</strong></p>
<p>Le aziende dell&#8217;indotto rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che non può essere disperso.</p>
<p>Occorrono garanzie anche per questi lavoratori e condizioni che consentano alle imprese di programmare produzione, investimenti e occupazione.</p>
<p>Allo stesso tempo, chiediamo maggiore rispetto nell&#8217;organizzazione del lavoro: le comunicazioni improvvise e i cambiamenti dei turni a ridosso dell&#8217;inizio dell&#8217;attività non sono più sostenibili.</p>
<p>I lavoratori affrontano costi di trasporto e carburante e hanno diritto a una programmazione seria, che rispetti il loro tempo, il loro lavoro e le loro famiglie&#8221;, aggiunge la segretaria regionale.</p>
<p>L&#8217;UGL Metalmeccanici Basilicata sollecita un confronto concreto tra Stellantis, organizzazioni sindacali e istituzioni regionali e nazionali, affinché il futuro dello stabilimento venga affrontato con responsabilità, impegni verificabili e una strategia industriale di lungo periodo.</p>
<p>&#8220;<strong>Melfi non può continuare a vivere nell&#8217;incertezza né può essere lasciata sola in una fase così delicata per l&#8217;automotive.</strong></p>
<p>Parliamo di un presidio industriale strategico per la Basilicata e per l&#8217;intero Paese, che merita investimenti, programmazione e prospettive occupazionali solide.</p>
<p>I lavoratori hanno già pagato un prezzo troppo alto.</p>
<p><strong>Adesso è il momento delle responsabilità e delle scelte concrete.</strong></p>
<p>Le aperture europee diventino investimenti, gli investimenti diventino produzione e la produzione si traduca in occupazione stabile.</p>
<p>È questa la direzione che chiediamo a Stellantis e alle istituzioni: <strong>difendere Melfi significa difendere il lavoro,</strong> le competenze industriali e il futuro economico della Basilicata&#8221;, conclude Florence Costanzo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Manovra 2027, &#8220;Risultati importanti: meno tasse, maggiore attenzione al lavoro e alle famiglie&#8221;: i dettagli</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/manovra-2027-risultati-importanti-meno-tasse-maggiore-attenzione-al-lavoro-e-alle-famiglie-i-dettagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il via libera del Consiglio dei ministri alla manovra di bilancio 2027 segna un risultato politico importante per la Lega. Riduzione delle tasse, sostegno alle...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il <strong>via libera del Consiglio dei ministri alla manovra di bilancio 2027</strong> segna un risultato politico importante per la Lega.</p>
<p><strong>Riduzione delle tasse, sostegno alle partite IVA, nuove risorse per favorire il pensionamento anticipato e un contributo significativo da parte delle banche e delle assicurazioni.</strong></p>
<p>Sono alcune delle battaglie che portiamo avanti da tempo e che oggi trovano spazio nelle scelte del Governo nazionale&#8221;.</p>
<p>Lo dichiara <strong>Francesco Fanelli, presidente della Prima Commissione consiliare e vice commissario regionale della Lega</strong>, commentando l&#8217;approvazione del disegno di legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri, che aggiunge:</p>
<p>&#8220;Tra le misure più significative c&#8217;è <strong>l&#8217;innalzamento da 85mila a 100mila euro della soglia di ricavi e compensi per accedere al regime forfettario con flat tax al 15%,</strong> un intervento che va nella direzione di alleggerire il carico fiscale sui lavoratori autonomi e sui piccoli imprenditori, fermo restando il necessario passaggio europeo.</p>
<p>Altrettanto importante è la <strong>riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, con l&#8217;estensione dell&#8217;aliquota IRPEF del 33% fino a 55mila euro di reddito</strong>.</p>
<p>Una misura che punta a lasciare maggiori risorse nelle disponibilità delle famiglie e di chi lavora.</p>
<p>Sul fronte previdenziale, l&#8217;individuazione di<strong> 850 milioni di euro per favorire una maggiore flessibilità nell&#8217;accesso alla pensione</strong> rappresenta un primo passo verso l&#8217;obiettivo sostenuto dalla Lega di ampliare le possibilità di uscita a partire dai 64 anni.</p>
<p>Queste scelte dimostrano la volontà di<strong> dare priorità a chi lavora, produce e investe</strong>, attraverso misure che possono avere ricadute positive anche sul tessuto economico della Basilicata, dove lavoratori autonomi, professionisti e piccole imprese rappresentano una componente fondamentale dell&#8217;economia regionale.</p>
<p>La Lega, con Matteo Salvini e il ministro dell&#8217;Economia Giancarlo Giorgetti, ha contribuito in maniera determinante a portare queste priorità all&#8217;interno della manovra. Adesso si apre il confronto parlamentare, nel quale sarà importante consolidare i risultati raggiunti e tradurli in disposizioni pienamente operative.</p>
<p><strong>Meno tasse, maggiore attenzione al lavoro e alle famiglie</strong>: è questa la direzione che vogliamo continuare a sostenere, con serietà e responsabilità&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IMU, TARI, bollo auto e multe: via alla rottamazione! Cosa si paga, cosa si cancella e come fare domanda</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/imu-tari-bollo-auto-e-multe-via-alla-rottamazione-cosa-si-paga-cosa-si-cancella-e-come-fare-domanda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 19:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.potenzanews.net/?p=350991</guid>

					<description><![CDATA[<p>Partita la rottamazione delle cartelle per tasse e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali. Da giovedì 15 ottobre, sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/imu-tari-bollo-auto-e-multe-via-alla-rottamazione-cosa-si-paga-cosa-si-cancella-e-come-fare-domanda/">IMU, TARI, bollo auto e multe: via alla rottamazione! Cosa si paga, cosa si cancella e come fare domanda</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Partita la<strong> rottamazione delle cartelle per tasse e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali.</strong></p>
<p><strong>Da giovedì 15 ottobre, sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione</strong> è possibile richiedere il prospetto informativo con l’elenco dei debiti che possono<strong> essere inseriti nella definizione agevolata e le somme da versare</strong>.</p>
<p><strong>Da venerdì 16 ottobre, si può invece presentare le domande: ci sarà tempo fino al 15 dicembre 2026, esclusivamente online.</strong></p>
<p>La possibilità di ottenere lo sconto, però, dipende anche dalle scelte dell’amministrazione creditrice.</p>
<p>La rottamazione-quinquies delle entrate locali, ricorda today, riguarda infatti soltanto gli enti che hanno deciso di aderire alla misura e i debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla legge. Andiamo per ordine.</p>
<p>Il perimetro comprende i <strong>carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali aderenti.</strong></p>
<p>Possono rientrare, per esempio, <strong>debiti relativi a Imu, Tari, bollo auto e multe stradali.</strong></p>
<p>Per capire se una cartella è ammessa conta il momento in cui il debito è stato affidato all’agente della riscossione, che può essere diverso dall’anno al quale si riferisce il tributo.</p>
<p>L’accesso non è automatico su tutto il territorio nazionale:<strong> l’ente creditore deve aver adottato un apposito provvedimento e averlo comunicato ad AdeR entro il 31 luglio 2026.</strong></p>
<p><strong> Sul sito dell’Agenzia è disponibile l’elenco delle amministrazioni che hanno comunicato l’adesione.</strong></p>
<p>Questa procedura riguarda i debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.</p>
<p>Per le somme riscosse direttamente dalle amministrazioni o gestite attraverso altri concessionari occorre invece verificare presso il singolo ente l’eventuale presenza di una diversa definizione agevolata. Restano esclusi dalla rottamazione i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti.</p>
<p><strong>Per i debiti tributari degli enti locali, come Imu, Tari, bollo auto o canone unico,</strong> lo sconto è consistente: il contribuente versa la quota capitale più le spese di notifica e quelle delle eventuali procedure esecutive. Sanzioni, interessi di mora e aggio della riscossione non sono dovuti.</p>
<p><strong>Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative non tributarie il meccanismo è diverso.</strong> Il verbale non viene cancellato: l’importo della sanzione resta da pagare per intero. Il beneficio riguarda solo le somme aggiuntive maturate nel tempo, cioè gli interessi, le maggiorazioni e l’aggio.</p>
<p><strong>Per le sanzioni più datate il risparmio può essere significativo,</strong> perché le somme accessorie possono arrivare a pesare quanto la multa. Il perimetro però è chiaro: per il Codice della strada la sanzione base non si tocca.</p>
<p><strong>Il primo passaggio è verificare quali debiti possono essere rottamati</strong>. Da oggi è possibile richiedere sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate il prospetto informativo, che riporta i carichi ammessi e l’importo dovuto con la definizione agevolata.</p>
<p><strong>La richiesta del prospetto e la domanda di adesione sono due operazioni distinte: ottenere l’elenco dei debiti non equivale ad aderire alla rottamazione.</strong></p>
<p>Per presentare la dichiarazione bisognerà <strong>utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia, disponibili dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Il prospetto permette quindi di valutare prima dell’invio quali posizioni possono essere inserite e quanto occorre pagare.</strong></p>
<p><strong>Dopo la chiusura delle domande, Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà entro il 28 febbraio 2027 l’ammontare delle somme dovute.</strong></p>
<p><strong>Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027</strong>, oppure attraverso un piano fino a un <strong>massimo di 54 rate bimestrali,</strong> con la prima scadenza nella stessa data.</p>
<p>Per chi ha vecchie cartelle legate alle entrate locali, dunque, il primo controllo è doppio: verificare che l’amministrazione creditrice abbia aderito e consultare il prospetto dei propri debiti.</p>
<p>Poi, per ottenere la definizione agevolata, servirà trasmettere la domanda entro il 15 dicembre.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/imu-tari-bollo-auto-e-multe-via-alla-rottamazione-cosa-si-paga-cosa-si-cancella-e-come-fare-domanda/">IMU, TARI, bollo auto e multe: via alla rottamazione! Cosa si paga, cosa si cancella e come fare domanda</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Basilicata, cittadinanza attiva: card culturale per gli studenti e assegno mensile per gli altri giovani. Queste le novità</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/basilicata-cittadinanza-attiva-card-culturale-per-gli-studenti-e-assegno-mensile-per-gli-altri-giovani-queste-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.potenzanews.net/?p=350514</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Esprimo soddisfazione per l&#8217;approvazione, oggi in Consiglio regionale, degli emendamenti che ho presentato alla legge sul Servizio di Cittadinanza Attiva per la Cultura e la...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/basilicata-cittadinanza-attiva-card-culturale-per-gli-studenti-e-assegno-mensile-per-gli-altri-giovani-queste-le-novita/">Basilicata, cittadinanza attiva: card culturale per gli studenti e assegno mensile per gli altri giovani. Queste le novità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Esprimo soddisfazione per l&#8217;approvazione, oggi in Consiglio regionale, degli emendamenti che ho presentato alla legge<strong> sul Servizio di Cittadinanza Attiva per la Cultura e la Coesione Sociale (S.C.A.C.CO.), di cui Piero Lacorazza</strong> è primo firmatario e che ho contribuito a modificare con l&#8217;obiettivo di rendere gli strumenti previsti più rispondenti alle<strong> esigenze dei giovani coinvolti nei progetti, anche sulla scorta delle indicazioni rese dal Direttore del Dipartimento regionale ing. Lo Vecchio</strong>».</p>
<p>Le modifiche intervengono sulle modalità di riconoscimento dei benefici per chi partecipa al servizio, introducendo una distinzione legata alla condizione dei destinatari.</p>
<p><strong>Ai giovani che frequentano la scuola secondaria di secondo grado sarà assegnata una card dedicata, utilizzabile per agevolazioni nella fruizione di servizi e iniziative culturali e di apprendimento</strong>, anche attraverso esperienze formative come Erasmus.</p>
<p>Le modalità di ricarica e le ulteriori finalità di spesa saranno definite nel bando annuale.</p>
<p>Per i <strong>giovani maggiorenni impegnati nei progetti che non sono iscritti e non frequentano un istituto di scuola secondaria di secondo grado, è invece previsto un assegno mensile a titolo di indennità</strong>, il cui importo sarà stabilito dal bando annuale.</p>
<p>Gli emendamenti chiariscono inoltre l&#8217;ambito di applicazione della disposizione, escludendo i soggetti già individuati dalla normativa regionale.</p>
<p>«Abbiamo voluto differenziare gli strumenti di sostegno tenendo conto delle diverse condizioni dei partecipanti.</p>
<p>Per chi è ancora impegnato nel percorso scolastico, la card rappresenta un incentivo alla formazione, alla conoscenza e alla partecipazione culturale.</p>
<p>Per i maggiorenni che non frequentano la scuola, invece, è prevista una forma di sostegno economico diretto attraverso un&#8217;indennità mensile», spiega Morea.</p>
<p>«S.C.A.C.CO. – prosegue – è uno strumento importante per promuovere il protagonismo dei giovani e rafforzare il legame con le comunità.</p>
<p>Partecipare a un progetto di cittadinanza attiva significa contribuire alla cura dei beni comuni, alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e alla costruzione di iniziative capaci di generare inclusione e coesione sociale.</p>
<p>È giusto che a questa partecipazione corrispondano strumenti pensati con attenzione alle diverse situazioni personali e formative».</p>
<p>Conclude Morea:</p>
<p>«L&#8217;approvazione degli emendamenti rappresenta <strong>un passo avanti nel miglioramento della legge.</strong></p>
<p>Adesso sarà importante tradurre le modifiche in modalità attuative chiare, attraverso il <strong>bando annuale, affinché le opportunità previste possano essere accessibili e utili per i giovani e per le comunità della Basilicata».</strong></p>
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		<title>Rottamazione di multe, Imu e Tari, al via le domande: come controllare i debiti da pagare</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/rottamazione-di-multe-imu-e-tari-al-via-le-domande-come-controllare-i-debiti-da-pagare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 06:46:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.potenzanews.net/?p=350371</guid>

					<description><![CDATA[<p>Partita la rottamazione delle cartelle per tasse e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali. Da giovedì 15 ottobre, sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Partita la<strong> rottamazione delle cartelle per tasse e multe di Comuni, Regioni e altri enti locali.</strong></p>
<p><strong>Da giovedì 15 ottobre, sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione</strong> è possibile richiedere il prospetto informativo con l’elenco dei debiti che possono<strong> essere inseriti nella definizione agevolata e le somme da versare</strong>.</p>
<p><strong>Da venerdì 16 ottobre, si può invece presentare le domande: ci sarà tempo fino al 15 dicembre 2026, esclusivamente online.</strong></p>
<p>La possibilità di ottenere lo sconto, però, dipende anche dalle scelte dell’amministrazione creditrice.</p>
<p>La rottamazione-quinquies delle entrate locali, ricorda today, riguarda infatti soltanto gli enti che hanno deciso di aderire alla misura e i debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla legge. Andiamo per ordine.</p>
<p>Il perimetro comprende i <strong>carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali aderenti.</strong></p>
<p>Possono rientrare, per esempio, <strong>debiti relativi a Imu, Tari, bollo auto e multe stradali.</strong></p>
<p>Per capire se una cartella è ammessa conta il momento in cui il debito è stato affidato all’agente della riscossione, che può essere diverso dall’anno al quale si riferisce il tributo.</p>
<p>L’accesso non è automatico su tutto il territorio nazionale:<strong> l’ente creditore deve aver adottato un apposito provvedimento e averlo comunicato ad AdeR entro il 31 luglio 2026.</strong></p>
<p><strong> Sul sito dell’Agenzia è disponibile l’elenco delle amministrazioni che hanno comunicato l’adesione.</strong></p>
<p>Questa procedura riguarda i debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.</p>
<p>Per le somme riscosse direttamente dalle amministrazioni o gestite attraverso altri concessionari occorre invece verificare presso il singolo ente l’eventuale presenza di una diversa definizione agevolata. Restano esclusi dalla rottamazione i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti.</p>
<p><strong>Per i debiti tributari degli enti locali, come Imu, Tari, bollo auto o canone unico,</strong> lo sconto è consistente: il contribuente versa la quota capitale più le spese di notifica e quelle delle eventuali procedure esecutive. Sanzioni, interessi di mora e aggio della riscossione non sono dovuti.</p>
<p><strong>Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative non tributarie il meccanismo è diverso.</strong> Il verbale non viene cancellato: l’importo della sanzione resta da pagare per intero. Il beneficio riguarda solo le somme aggiuntive maturate nel tempo, cioè gli interessi, le maggiorazioni e l’aggio.</p>
<p><strong>Per le sanzioni più datate il risparmio può essere significativo,</strong> perché le somme accessorie possono arrivare a pesare quanto la multa. Il perimetro però è chiaro: per il Codice della strada la sanzione base non si tocca.</p>
<p><strong>Il primo passaggio è verificare quali debiti possono essere rottamati</strong>. Da oggi è possibile richiedere sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate il prospetto informativo, che riporta i carichi ammessi e l’importo dovuto con la definizione agevolata.</p>
<p><strong>La richiesta del prospetto e la domanda di adesione sono due operazioni distinte: ottenere l’elenco dei debiti non equivale ad aderire alla rottamazione.</strong></p>
<p>Per presentare la dichiarazione bisognerà <strong>utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia, disponibili dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Il prospetto permette quindi di valutare prima dell’invio quali posizioni possono essere inserite e quanto occorre pagare.</strong></p>
<p><strong>Dopo la chiusura delle domande, Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà entro il 28 febbraio 2027 l’ammontare delle somme dovute.</strong></p>
<p><strong>Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027</strong>, oppure attraverso un piano fino a un <strong>massimo di 54 rate bimestrali,</strong> con la prima scadenza nella stessa data.</p>
<p>Per chi ha vecchie cartelle legate alle entrate locali, dunque, il primo controllo è doppio: verificare che l’amministrazione creditrice abbia aderito e consultare il prospetto dei propri debiti.</p>
<p>Poi, per ottenere la definizione agevolata, servirà trasmettere la domanda entro il 15 dicembre.</p>
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		<title>Bollette, intesa Ue-Italia sul tetto al gas sul modello spagnolo: cosa cambia</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/bollette-intesa-ue-italia-sul-tetto-al-gas-sul-modello-spagnolo-cosa-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 06:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Italia e Commissione europea hanno raggiunto un’intesa preliminare sulle misure del decreto Bollette per contenere il costo dell’elettricità per famiglie e imprese. L’accordo, maturato il...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italia e Commissione europea hanno raggiunto un’intesa preliminare sulle misure del decreto Bollette per contenere il costo dell’elettricità per famiglie e imprese.</strong></p>
<p>L’accordo, maturato il 16 ottobre dopo un confronto tecnico tra Roma e Bruxelles, apre la strada a un <strong>intervento sul prezzo dell’energia senza modificare le regole europee sulle emissioni.</strong></p>
<p>Il risultato rappresenta, come precisa quifinanza, un passaggio importante per il governo guidato da Giorgia Meloni, che da tempo chiede maggiore flessibilità per affrontare il caro energia.</p>
<p>Il punto centrale riguarda la possibilità di ridurre <strong>l’impatto del prezzo del gas</strong> sulla formazione del <strong>prezzo dell’elettricità</strong>, attraverso un meccanismo di compensazione dei costi sostenuti dalle centrali elettriche.</p>
<p>L’intesa, tuttavia, non equivale ancora all’approvazione definitiva del provvedimento.</p>
<p>L’Italia dovrà notificare formalmente alla Commissione europea il testo aggiornato del piano, che sarà esaminato alla luce delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato e sulla concorrenza.</p>
<p><strong>Bruxelles ha annunciato l’intenzione di procedere rapidamente con la valutazione una volta ricevuta la documentazione.</strong></p>
<p>Per capire la portata dell’accordo bisogna partire dal funzionamento del mercato elettrico. In Italia l’elettricità viene prodotta attraverso diverse fonti, tra cui solare, eolico, idroelettrico e gas naturale.</p>
<p>Il prezzo all’ingrosso, però, è generalmente determinato dall’impianto più costoso necessario a soddisfare la domanda in un determinato momento.</p>
<p>Spesso si tratta di una centrale a gas, soprattutto quando le fonti rinnovabili non sono sufficienti a coprire il fabbisogno.</p>
<p>Di conseguenza, un aumento del costo del combustibile può far salire il prezzo dell’elettricità sul mercato, influenzando anche l’energia prodotta da impianti solari ed eolici, che non devono acquistare gas per funzionare.</p>
<p>È questo il meccanismo sul quale il governo vuole intervenire.</p>
<p><strong>L’ipotesi è introdurre un tetto convenzionale al costo del gas utilizzato per produrre elettricità,</strong> così da ridurre il peso dei rincari nella determinazione del prezzo finale dell’energia.</p>
<p>In concreto, il sistema dovrebbe prevedere un livello di riferimento per il costo del combustibile.</p>
<p>Se il prezzo effettivo del gas supera tale soglia, la differenza verrebbe compensata attraverso un apposito meccanismo.</p>
<p>Il costo riconosciuto per la produzione elettrica risulterebbe così più contenuto e potrebbe contribuire a ridurre il prezzo dell’elettricità sul mercato all’ingrosso.</p>
<p>La misura non consiste quindi nell’<strong>imporre un tetto generalizzato al prezzo del gas per tutti gli utilizzi, ma nell’intervenire sul costo del combustibile impiegato dalle centrali elettriche.</strong></p>
<p>Le modalità operative, la soglia di riferimento e il sistema di finanziamento dovranno essere precisati nel testo definitivo del decreto.</p>
<p>Uno degli aspetti centrali del piano riguarda il finanziamento delle compensazioni.</p>
<p>Secondo il meccanismo descritto dal governo, <strong>lo Stato dovrebbe coprire la differenza tra il costo effettivo del gas e quello convenzionale riconosciuto ai fini della produzione elettrica.</strong></p>
<p>L’obiettivo è evitare che il prezzo elevato del combustibile continui a trasferirsi integralmente sul mercato dell’elettricità.</p>
<p>In questo modo, il sistema dovrebbe contribuire a contenere i costi sostenuti dagli operatori e, attraverso la<strong> riduzione dei prezzi all’ingrosso, favorire un alleggerimento delle bollette.</strong></p>
<p><strong> La Commissione europea ha fissato però alcuni paletti</strong>: l’intervento dovrà essere temporaneo, non dovrà alterare in modo significativo la concorrenza e dovrà garantire che i benefici arrivino integralmente ai consumatori.</p>
<p><strong>Il riferimento è l’esperienza di Spagna e Portogallo</strong>, che nel 2022 ottennero dalla Commissione europea l’autorizzazione a introdurre un meccanismo straordinario per contenere l’impatto del gas sui prezzi elettrici.</p>
<p>Il cosiddetto modello iberico interveniva sui costi di approvvigionamento delle centrali alimentate da combustibili fossili, con l’obiettivo di ridurre il prezzo all’ingrosso dell’elettricità durante la crisi energetica.</p>
<p>La soluzione italiana si ispira a quella esperienza, ma dovrà rispettare le condizioni concordate con Bruxelles e le caratteristiche del mercato nazionale.</p>
<p>Il precedente dimostra che è possibile introdurre misure temporanee sul funzionamento del mercato elettrico, purché siano compatibili con le regole europee e non compromettano la concorrenza.</p>
<p>Dopo l’intesa preliminare, <strong>il prossimo passaggio spetta al governo italiano, che dovrà presentare formalmente il piano alla Commissione europea</strong>.</p>
<p>L’esecutivo comunitario procederà quindi a verificare la compatibilità del provvedimento con il diritto europeo e con il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato predisposto per affrontare le conseguenze della crisi in Medio Oriente.</p>
<p>Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, <strong>Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che la notifica del nuovo testo dovrebbe arrivare a breve</strong>.</p>
<p>Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto positivamente il risultato della trattativa, considerandolo un passo avanti nella strategia del governo contro il caro energia.</p>
<p>L’accordo segna quindi un avanzamento nel confronto tra Italia e Unione europea.</p>
<p>Il governo ottiene la possibilità di intervenire sul costo del gas utilizzato per produrre elettricità, mentre Bruxelles mantiene i vincoli sulla concorrenza e sulla politica climatica.</p>
<p>La riduzione delle bollette resta l’obiettivo del piano, ma la sua portata concreta dipenderà dalle condizioni definitive del provvedimento e dalla sua applicazione.</p>
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		<item>
		<title>Agricoltura lucana, Bardi chiarisce il piano da 25 milioni: ecco come saranno distribuiti</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/agricoltura-lucana-bardi-chiarisce-il-piano-da-25-milioni-ecco-come-saranno-distribuiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:32:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente Vito Bardi precisa che un pacchetto complessivo di 25 milioni di euro è destinato a sostenere le imprese agricole lucane tra risposte immediate...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Presidente Vito Bardi</strong> precisa che un pacchetto complessivo di 25 milioni di euro è destinato a sostenere le imprese agricole lucane tra risposte immediate all’emergenza e interventi a medio termine.</p>
<p>È il quadro finanziario complessivo delineato dalla Regione Basilicata per far fronte ai rincari dell’energia, all’aumento dei costi di produzione e alle emergenze del comparto primario.</p>
<p>Nello specifico, la strategia regionale sull’agricoltura prevede una precisazione fondamentale sulla<strong> tempistica e sulle fonti di finanziamento dei 25 milioni di euro complessivi.</strong></p>
<p>La <strong>Regione Basilicata ha stanziato subito 10 milioni di euro di risorse regionali per garantire liquidità diretta alle imprese e contrastare il caro gasolio.</strong></p>
<p><strong>Interventi di medio termine (15 milioni di euro):</strong> a queste risorse immediate si aggiungeranno, <strong>nel medio periodo, ulteriori 15 milioni di euro. </strong></p>
<p>Di questi, <strong>10 milioni di euro sono legati alla programmazione europea CSR</strong> (estendendo l’intervento straordinario SRJ01 ai maggiori costi energetici e produttivi) e <strong>5 milioni di euro sono destinati a un fondo rotativo</strong> per anticipare la liquidità alle aziende colpite da calamità naturali attraverso risorse ministeriali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agricoltura lucana, Consiglieri regionali del centrosinistra: &#8220;Cicala conferma che non ci sono risorse mentre la Puglia annuncia misure concrete&#8221;. I dettagli</title>
		<link>https://www.potenzanews.net/agricoltura-lucana-consiglieri-regionali-del-centrosinistra-cicala-conferma-che-non-ci-sono-risorse-mentre-la-puglia-annuncia-misure-concrete-i-dettagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:14:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ATTUALITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.potenzanews.net/?p=350192</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La conferenza stampa dell&#8217;Assessore Cicala ha chiarito un dato preoccupante: per l&#8217;emergenza dei costi di produzione, in Basilicata non ci sono ancora risorse aggiuntive formalmente...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net/agricoltura-lucana-consiglieri-regionali-del-centrosinistra-cicala-conferma-che-non-ci-sono-risorse-mentre-la-puglia-annuncia-misure-concrete-i-dettagli/">Agricoltura lucana, Consiglieri regionali del centrosinistra: &#8220;Cicala conferma che non ci sono risorse mentre la Puglia annuncia misure concrete&#8221;. I dettagli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.potenzanews.net">Potenza News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La conferenza stampa dell&#8217;<strong>Assessore Cicala ha chiarito un dato preoccupante: per l&#8217;emergenza dei costi di produzione, in Basilicata non ci sono ancora risorse aggiuntive formalmente stanziate.</strong></p>
<p>Dopo settimane di <strong>proteste e richieste, alle imprese agricole vengono prospettate ipotesi e linee di intervento</strong>, ma mancano importi, tempi e provvedimenti concreti&#8221;.</p>
<p>Lo dichiarano <strong>i Consiglieri regionali del centrosinistra Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello commentando le parole dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Carmine Cicala.</strong></p>
<p>&#8220;Le difficoltà del comparto sono note: <strong>gasolio, fertilizzanti, acqua, credito e redditi sempre più bassi.</strong></p>
<p>Eppure, mentre <strong>in Puglia sono stati annunciati 10 Milioni di euro</strong> per il <strong>carburante agricolo e 20 milioni per le filiere, in Basilicata si continua a parlare di verifiche, coperture da individuare e iniziative da proporre.</strong></p>
<p>L&#8217;assessore ammette che le risorse non ci sono ancora, ma le aziende non possono aspettare i tempi della burocrazia&#8221;.</p>
<p>&#8220;E soprattutto continua il gioco delle parti tra l&#8217;assessore Cicala e il presidente Bardi, che ormai sembra vivere un&#8217;altra realtà della Basilicata, lontana dalle difficoltà quotidiane delle imprese agricole e dei cittadini.</p>
<p>Mentre gli agricoltori chiedono risposte urgenti, dalla Regione arrivano soltanto annunci e rinvii&#8221;.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è poi un problema di credibilità politica.</p>
<p>Sono in molti ad aver chiesto le dimissioni dell&#8217;assessore, anche esponenti della sua stessa maggioranza dopo il voto contrario di Cicala al bilancio di previsione della Regione di cui è componente.</p>
<p>In questo quadro, ci auguriamo che il vuoto di risposte non venga coperto da annunci e assegnazioni solo apparenti, come già accaduto in passato: somme indicate per il comparto agricolo e poi sottratte nel corso di successive manovre&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La Regione dica con chiarezza quali risorse intende mettere a disposizione, con quali tempi e attraverso quali strumenti.</strong></p>
<p>Per questo chiederemo la convocazione dei comitati spontanei degli agricoltori nelle commissioni consiliari competenti e delle organizzazioni agricole, affinché possano rappresentare direttamente le proprie richieste.</p>
<p>Il <strong>mondo agricolo ha bisogno di essere ascoltato, ma soprattutto di risposte verificabili e immediate&#8221;.</strong></p>
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