Una infrastruttura strategica, non soltanto per la Basilicata, che, al termine degli imponenti lavori di riqualificazione, verrà restituita alla circolazione a pieno regime, anche dei carichi pesanti, rimuovendo la restrizione attualmente in atto lungo la carreggiata Nord.
E’ in corso, dopo la consegna ufficiale dei lavori da parte di Anas, il maxi intervento di risanamento strutturale del Viadotto “Fiumara di Tito”, situato lungo il raccordo autostradale RA05 “Scalo Sicignano – Potenza” (tra il km 31+238 e il km 32+340, nei territori di Picerno/Savoia).
A guidare le operazioni in cantiere è la Pype Lyne S.p.A., storica e dinamica realtà delle costruzioni generali con sede a Pisticci Scalo, protagonista dell’appalto per un valore contrattuale complessivo di 11.604.630,62 euro.
La sottoscrizione del verbale di consegna in via d’urgenza, avvenuta sul campo lo scorso 21 settembre, alla presenza del Direttore dei Lavori Anas, l’ing. Giuseppe Benedetto, e del Responsabile del Procedimento, l’ing. Maria Francesca Marranchelli, segna una tappa fondamentale per la modernizzazione della rete infrastrutturale che connette Campania, Basilicata e Puglia lungo la direttrice Salerno–Potenza–Bari.
Il viadotto Fiumara di Tito rappresenta uno snodo cruciale per il traffico regionale e interregionale, ma negli ultimi anni era stato costretto a severe misure compensative: restrizione della carreggiata a una sola corsia centrale da 4,5 metri e limitazione del carico consentito a 7,5 tonnellate.
L’obiettivo dell’appalto affidato a Pype Lyne S.p.A. è chiaro e ambizioso: eliminare definitivamente ogni collo di bottiglia, rimuovere le limitazioni di transito e garantire, per la carreggiata Nord, il pieno raggiungimento della classe di Transitabilità T1, secondo le vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018), restituendo la circolazione a pieno regime anche ai carichi pesanti senza alcuna restrizione.
L’intervento della Pype Lyne, coordinato dal direttore tecnico, l’ing. Enrico Pirelli, mobilita soluzioni tecnologiche e strutturali di assoluto rilievo nel panorama delle grandi opere di manutenzione straordinaria tra cui figurano:
- la precompressione ad alta resistenza (mediante il rinforzo di 16 travi di bordo (campate da 30 metri) e di 6 travi principali da 45 metri mediante cavi speciali unitamente a blocchi di ancoraggio in calcestruzzo strutturale C45/55 e armature B450C,
- la messa in sicurezza passiva delle selle Gerber (con l’installazione di una imponente orditura ausiliaria in carpenteria metallica vincolata con barre verticali M60 passanti in soletta e sistemi di controventamento per il vento),
- la rigenerazione della soletta dell’impalcato e il potenziamento delle sottostrutture.
Il piano operativo varato dalla direzione tecnica di Pype Lyne è stato calibrato per ridurre al minimo i disagi per i pendolari e l’autotrasporto.
Sottolinea l’Amministratore di Pype Lyne SpA, Gianfranco Martino:
“L’apertura di questo cantiere rappresenta il coronamento di un meticoloso lavoro di preparazione tecnica, logistica e di pianificazione della sicurezza.
Intervenire su un’infrastruttura monumentale e strategica come il viadotto Fiumara di Tito senza bloccare a lungo la circolazione richiede un approccio sartoriale: uniremo lavorazioni in quota all’intradosso a fasi veloci e coordinate in estradosso con cantieri parzializzati.
È una sfida che Pype Lyne affronta con orgoglio, mettendo in campo le migliori professionalità e confermando il ruolo trainante dell’ingegneria e delle imprese lucane nei grandi progetti infrastrutturali del Paese”.


























