Sono “Il sassolino blu” della compagnia Piccolo Teatro Patafisico, “Qumi” della compagnia Corps Citoyen, “Zig-Zad” di Giuseppe Germini e “Linea materna” di Ana Trif i quattro progetti di ricerca artistica selezionati per l’edizione 2026 del bando “Re.Te. Ospitale”, il programma di residenze promosso dalla Compagnia Teatrale Petra e sostenuto per il triennio 2025-2027 dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo attraverso il bando “Residenze per artisti nei territori”, dalla Regione Basilicata e dalle amministrazioni comunali di Satriano di Lucania e Tito.
I vincitori avranno l’opportunità di svolgere una residenza artistica di quindici giorni ciascuna in Basilicata nel mese di Ottobre 2026.
Le quattro idee selezionate diventeranno così esperienze condivise, grazie all’incontro tra artiste, artisti, comunità e territori.
Il programma di residenze artistiche di Re.Te. Ospitale 2026 sarà presentato al pubblico in occasione di un aperitivo di comunità in programma Mercoledì 7 Ottobre alle ore 19.30, nella Sala Consiliare del Comune di Satriano di Lucania.
Oltre ai promotori del progetto e ai sindaci di Satriano di Lucania e Tito, saranno presenti le compagnie Piccolo Teatro Patafisico di Palermo, in residenza dal 7 al 18 Ottobre presso il Centro per la creatività “Cecilia Salvia” a Tito, e Corps Citoyen di Milano, in residenza dal 4 al 15 Ottobre presso il Teatro Anzani di Satriano di Lucania.
Un secondo aperitivo di comunità è in programma Mercoledì 14 Ottobre per l’incontro con Giuseppe Germini (Perugia), in residenza dal 14 al 25 Ottobre presso Alberi Maestri Eco Retreat a Satriano di Lucania, mentre dal 26 Ottobre nel Teatro Anzani sarà accolta la quarta residenza artistica di Re.Te. Ospitale, realizzata in stretta collaborazione con la rete di Risonanze, che vedrà ospite Ana Trif, selezionata tramite assegnazione diretta con il progetto di ricerca “Linea materna”.
L’acronimo “Re.sidenza Te.atrale Ospitale” racconta un progetto profondamente legato al territorio, pensato come un laboratorio di relazione tra artisti e cittadini.
Ospitale 2026 prevede un’articolazione secondo tre linee progettuali dedicate a diverse fasce di pubblico e modalità artistiche: prima infanzia, sostegno agli artisti emergenti e teatro immersivo in natura.
Il progetto ha visto il lancio di una call, aperta tra Maggio e Giugno scorsi, rivolta a compagnie e artisti impegnati in progetti di ricerca artistica capaci di creare una relazione profonda tra arte e territori, coinvolgendo attivamente la comunità locale.
Alla call sono pervenute 132 candidature da tutta Italia.
Le proposte sono state valutate e selezionate dalla direzione artistica, in collaborazione con una giuria di comunità formata da persone senza esperienza teatrale, relativamente ai soli progetti della linea 2.
Dichiara Antonella Iallorenzi, direttrice artistica della Compagnia Teatrale Petra:
«Siamo particolarmente felici di tornare a offrire un’occasione di ospitalità alle artiste e agli artisti in un periodo dell’anno che non coincide con la stagione degli eventi.
È proprio in questo tempo, più lento e meno attraversato, che ci interessa abitare i luoghi e farli vivere attraverso la creazione artistica.
Quest’anno torniamo a lavorare a cavallo tra Satriano di Lucania e Tito, ampliando il dialogo con le comunità attraverso tre percorsi diversi.»
«Dal 2017 – prosegue Iallorenzi – Re.Te. Ospitale accompagna artiste e artisti provenienti da tutta Italia, offrendo loro uno spazio e un tempo di ricerca e, insieme, la possibilità di entrare in relazione con i territori che li accolgono.
Questo sarà un mese particolarmente ricco di presenze e attraversamenti, che ci permetterà di sperimentare nuove forme di ospitalità e di collaborazione.
Per noi una residenza è la possibilità che le ricerche artistiche si contaminino con i luoghi e con le comunità, e che anche le comunità possano essere attraversate da nuovi sguardi e nuove pratiche.
Ed è questo, in fondo, ciò che continuiamo a cercare con Re.Te. Ospitale.»
Umberto Vita, sindaco di Satriano di Lucania, commenta così il progetto:
«Siamo felici di accogliere una nuova edizione di Re.Te. Ospitale, un progetto che nel tempo ha trovato a Satriano di Lucania il terreno in cui mettere radici e crescere.
Una crescita che racconta il valore di un’esperienza costruita negli anni grazie al lavoro della Compagnia Teatrale Petra.
In questo percorso si inserisce anche la collaborazione con il Comune di Tito, con cui abbiamo avviato, a partire dall’esperienza della Torre, un dialogo culturale che attraversa anche il teatro e che vogliamo estendere ad altri ambiti.
Ci piace particolarmente, inoltre, che le residenze si svolgano in autunno, perché i nostri paesi hanno bisogno di cultura, incontri e occasioni di partecipazione durante tutto l’anno, non soltanto d’estate.
Anche così si costruiscono territori più vivi e aperti.»
Fabio Laurino, sindaco di Tito, spiega:
«Con la nuova edizione di Re.Te. Ospitale a Tito si rafforza una rete territoriale viva: un’occasione preziosa per proseguire il proficuo dialogo avviato con il Comune di Satriano di Lucania e la Compagnia Teatrale Petra.
In questa edizione, le residenze si intrecciano con la collaborazione con i nidi del territorio, portando il lavoro delle artiste e degli artisti direttamente a contatto con bambine, bambini, educatrici e famiglie.
È un modo concreto per avvicinare la ricerca artistica alla prima infanzia e per costruire occasioni di partecipazione che coinvolgano la comunità.
Per Tito è importante poter ospitare un progetto che, attraverso il teatro e le arti performative, mette in relazione il territorio con esperienze e sguardi provenienti da altre parti d’Italia.
Perché una comunità più aperta, curiosa e capace si costruisce creando relazioni.»


























