“Portare oggi la testimonianza della Basilicata a Palazzo Montecitorio, in occasione del decennale della legge ‘Gadda’ sullo spreco alimentare, è motivo di orgoglio ma soprattutto la conferma che quando le Istituzioni lavorano in sinergia con il Terzo settore, si generano processi virtuosi capaci di cambiare concretamente la vita delle persone”.
Lo dichiara il capogruppo regionale di Orgoglio lucano – Italia Viva, Mario Polese che oggi a Roma, su delega della presidenza del Consiglio regionale della Basilicata, ha preso parte nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio al convegno ‘Dieci anni che non si sprecano’.
Sottolinea Polese:
“Combattere lo spreco alimentare non è mai stata per noi una semplice petizione di principio, ma un’azione strutturale per tutelare le risorse, l’ambiente e, allo stesso tempo, un pilastro fondamentale per contrastare la povertà e il disagio sociale.
In Basilicata abbiamo creduto in questa sfida già nel 2015 con la legge regionale numero 26, di cui sono stato primo firmatario, anticipando nei fatti la visione e la straordinaria intuizione dell’onorevole Maria Chiara Gadda.
A lei va un profondo e sincero riconoscimento: con tenacia, competenza e una rara sensibilità istituzionale, ha firmato una norma rivoluzionaria che ha cambiato l’approccio del nostro Paese al recupero delle eccedenze, trasformando lo spreco da costo sociale a risorsa di solidarietà.
Un percorso virtuoso reso possibile grazie alla collaborazione con realtà straordinarie come ‘Magazzini Sociali’, fondata da Francesco Romagnano, e con i tantissimi volontari e associazioni che ogni giorno operano su tutto il territorio regionale.
I risultati parlano chiaro: oltre ad un rapporto di uno a due tra risorse pubbliche investite ed economia di ritorno generata, il nostro modello ha ottenuto proprio nei giorni scorsi un ulteriore e prestigioso riconoscimento nazionale con la vittoria del Premio ‘Vivere a Spreco Zero 2026’ nella categoria Terzo Settore, consegnato a Roma presso l’Istituto Treccani.
La dimostrazione tangibile che il recupero delle eccedenze non è solo solidarietà, ma un’infrastruttura sociale ed economica di valore nazionale.
La strada tracciata dalla legge 166 del 2016 grazie al lavoro instancabile di Maria Chiara Gadda e dalla nostra esperienza regionale indica che la politica deve continuare a essere pragmatica e vicina ai bisogni reali delle comunità.
C’è ancora molto da fare per ridurre ulteriormente gli sprechi e promuovere una cultura del consumo consapevole, ma la Basilicata c’è e continuerà a far valere il proprio impegno, le proprie idee e il proprio modello sul piano regionale e nazionale”.


























