“L’attività produttiva nello stabilimento Stellantis di Melfi sarà sospesa nell’intero sito dal 28 Settembre al 2 Ottobre, a causa della mancanza di componenti”.
A comunicarlo è la segretaria regionale UGL Metalmeccanici Basilicata, Florence Costanzo, che evidenzia come il nuovo stop produttivo si inserisca in un quadro già complesso per lo stabilimento lucano e per l’intero comparto automotive.
Sottolinea Costanzo:
“Un’ulteriore battuta d’arresto che si inserisce in un quadro già difficile e che non può essere considerata come un episodio isolato.
Non possiamo assistere passivamente al progressivo indebolimento del sito di Melfi.
Dietro ogni giornata di fermata produttiva ci sono lavoratori che vivono nell’incertezza e famiglie che devono fare i conti con un futuro sempre meno prevedibile”.
Per l’UGL Metalmeccanici Basilicata è quindi necessario comprendere con chiarezza quali siano le reali prospettive industriali dello stabilimento e quali iniziative Stellantis intenda mettere in campo per garantire continuità produttiva e occupazionale.
Prosegue la segretaria regionale:
“Chiediamo un confronto concreto, serio e trasparente tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni affinché vengano affrontate le criticità presenti e definite strategie industriali capaci di restituire stabilità e prospettive al sito lucano”.
La situazione di Melfi si inserisce, secondo l’UGL, in una fase di profonda trasformazione dell’intero settore automotive, caratterizzata da mercati maturi e saturi, domanda debole, crescente concorrenza internazionale, pressione sui costi e una transizione tecnologica che sta modificando profondamente processi produttivi, competenze e modelli industriali.
Dichiara Florence Costanzo:
“Siamo consapevoli della delicatezza del momento e delle preoccupazioni dei lavoratori.
Proprio per questo è necessario affrontare questa fase con concretezza, evitando sia allarmismi sia atteggiamenti attendisti.
Occorre lavorare affinché il sito di Melfi mantenga un ruolo centrale nella nuova fase dell’automotive e possa contare su prospettive industriali solide e durature”.
Lo stabilimento rappresenta, infatti, un elemento strategico non soltanto per i lavoratori direttamente occupati, ma per l’intero sistema economico e produttivo lucano.
Evidenzia Costanzo:
“La realtà produttiva va ben oltre i cancelli della fabbrica e coinvolge una rete articolata di imprese, lavoratori e servizi.
Ogni rallentamento delle attività produce effetti sulla componentistica, sulla logistica e sulle numerose realtà dell’indotto che dipendono dalla continuità produttiva.
Per questo la stabilità dello stabilimento rappresenta una questione centrale per l’economia lucana.
Negli anni è stato costruito un patrimonio di professionalità, competenze ed esperienza che dobbiamo salvaguardare e, soprattutto, valorizzare.
Non possiamo permettere che una fase congiunturale difficile disperda competenze costruite in decenni di attività industriale”.
Per l’UGL, la sfida è trasformare l’attuale fase di cambiamento in un’opportunità per consolidare il patrimonio industriale esistente e preparare il territorio alle nuove esigenze dell’automotive.
Conclude Florence Costanzo:
“Non siamo rassegnati a una prospettiva di ridimensionamento.
Sappiamo che la fase è difficile, ma proprio per questo servono scelte coraggiose e una visione di lungo periodo.
Melfi dispone di professionalità, competenze e di una realtà industriale che ha dimostrato negli anni la propria capacità produttiva.
Dobbiamo mettere questi elementi nelle condizioni di affrontare la nuova fase dell’automotive, sostenendo l’occupazione e creando le condizioni per nuovi percorsi di crescita”.
“Il Governo ha scelto di sostenere la filiera attraverso strumenti concreti e riteniamo positivo il lavoro del ministro Urso.
Ora attendiamo da Stellantis altrettanta chiarezza e determinazione sul piano industriale.
Come UGL Metalmeccanici Basilicata continueremo a essere presenti e a fare la nostra parte, con responsabilità e autonomia, perché tutelare il lavoro significa anche difendere e rafforzare le condizioni industriali che lo rendono possibile.
Il rilancio non passa dalle parole, ma da investimenti, produzioni, competenze e certezze.
È su questi elementi che continueremo a confrontarci e a lavorare, nell’interesse dei lavoratori, dello stabilimento di Melfi e dell’intero sistema produttivo lucano”.



























