Mercati rionali di Potenza, rincari record per carne e verdure: la denuncia di Federconsumatori

Federconsumatori Basilicata esprime forte preoccupazione per l’andamento dei prezzi dei prodotti alimentari nei mercati rionali della città di Potenza, come rilevato dal Progetto sperimentale di monitoraggio dei prezzi al consumo promosso dal MIMIT, dal Ministero dell’Interno e dal MASAF, con il supporto tecnico di Unioncamere, BMTI e ISMEA.

Il quadro che emerge dal Report relativo ai mesi di Marzo e Aprile 2026 evidenzia dinamiche complesse: accanto a cali significativi in alcuni comparti, si registrano aumenti molto marcati in altri, con effetti diretti sul potere d’acquisto delle famiglie lucane.

I dati mostrano incrementi tendenziali estremamente elevati per alcuni prodotti di largo consumo.

Nel documento si legge che:

  • Le melanzane passano da un prezzo medio di 3,04 €/kg a Marzo a 3,22 €/kg ad Aprile, con variazioni tendenziali rispettivamente del +38,8% e +51,9% .

Le zucchine, sia costolute che scure, registrano aumenti tendenziali superiori al +44% in entrambi i mesi.

Questi incrementi, in un periodo dell’anno in cui normalmente si osserva una stabilizzazione dei prezzi, rappresentano un segnale di forte tensione sul mercato locale.

Il comparto frutta presenta dinamiche differenziate:

  • Le fragole mostrano un calo molto marcato rispetto all’anno precedente: “Prezzo medio Marzo 4,88 €/kg; Aprile 5,06 €/kg; variazione tendenziale –51,2% e –43,4%”.

Al contrario, arance bionde e rosse registrano aumenti tendenziali tra il +7% e il +15%.

I kiwi Hayward segnano un incremento del +15% in entrambi i mesi.

Questi dati confermano una forte volatilità, con oscillazioni che incidono in modo significativo sulla spesa delle famiglie.

Il comparto carni è quello che presenta le maggiori criticità:

  • La carne macinata di bovino adulto raggiunge un prezzo medio di 15,78 €/kg a Marzo e 15,63 €/kg ad Aprile, con variazioni tendenziali del +25,7% e +23,8%.

Le fettine di scamone di vitello registrano aumenti ancora più elevati: +35,4% a Marzo e +30,9% ad Aprile.

Anche il petto di tacchino cresce in modo significativo:

  • Prezzo medio Marzo 14,66 €/kg; Aprile 14,61 €/kg; variazione tendenziale +9,6% e +9,3%” .

Si tratta di rincari che colpiscono prodotti essenziali e di largo consumo, incidendo in modo diretto sui bilanci familiari.

Nel settore ittico emergono dinamiche contrastanti:

  • Le cozze allevate in Italia mostrano aumenti tendenziali molto alti: +46,2% a Marzo e +40,7% ad Aprile.

Il salmone norvegese fresco registra invece una diminuzione tendenziale dell’–11,4% in entrambi i mesi.

Le seppie mostrano incrementi moderati ma costanti.

Questi dati confermano una forte eterogeneità del comparto, con differenze significative tra prodotti allevati e pescato nazionale.

Per Formaggi e latticini: stabilità per mozzarella e fiordilatte, aumenti per Parmigiano e Pecorino si evidenzia: Stabilità totale per la mozzarella di bufala DOP e per il fiordilatte, con prezzi invariati rispetto all’anno precedente.

Aumenti invece per i formaggi stagionati:

  • Parmigiano Reggiano: variazione tendenziale +5,6% a Marzo e +1,6% ad Aprile.
  • Pecorino Romano: +3,4% a Marzo.

I dati confermano ciò che da tempo denunciamo come associazione dei consumatori: la spesa alimentare continua a rappresentare una delle principali fonti di pressione economica per le famiglie lucane, con aumenti che colpiscono soprattutto i prodotti freschi e di prima necessità.

È indispensabile: rafforzare i controlli sulla formazione dei prezzi nei mercati rionali; garantire trasparenza lungo tutta la filiera; prevenire fenomeni speculativi, soprattutto nei periodi di maggiore fragilità economica; sostenere le famiglie attraverso misure mirate e strumenti di tutela del potere d’acquisto.

Federconsumatori Basilicata continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione dei prezzi e a collaborare con le istituzioni affinché il mercato resti equo, trasparente e accessibile a tutti.