La Giunta regionale della Basilicata ha approvato la Tariffa Unificata di riferimento dei prezzi per l’esecuzione di Opere Pubbliche della Regione Basilicata 2026.
I parametri sono stati predisposti dall’Ufficio Edilizia Pubblica, Sociale e Opere Pubbliche della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità.
Il provvedimento aggiorna il prezzario regionale che costituisce il riferimento tecnico per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione delle opere in ambito pubblico sul territorio lucano.
“Un prezzario rinnovato serve ad offrire un riferimento concreto a tutti i soggetti che operano nel settore delle opere pubbliche. Dietro questo risultato c’è un lavoro tecnico approfondito, sviluppato attraverso il confronto con istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria e referenti del comparto.
È uno strumento che contribuisce a rendere più omogenea la programmazione degli interventi e più aderenti alla realtà le valutazioni economiche dei progetti”, dichiara il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe.
L’adeguamento è stato fatto nel rispetto delle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 36 del 2023, che disciplina i criteri di formazione e aggiornamento dei prezzari regionali, confermandone il ruolo di supporto all’intera filiera degli appalti pubblici per garantire qualità delle opere, sicurezza nei cantieri e congruità dei costi.
La nuova edizione avrà validità dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata fino al 31 dicembre 2026. L’obiettivo è lavorare in continuità già dal prossimo autunno, così da consentire l’anticipo della pubblicazione e il costante aggiornamento del prezzario all’inizio di ogni anno.
L’edizione 2026 rappresenta inoltre un cambio di metodo. Per la prima volta è stata predisposta con il supporto di una società specializzata che affianca numerose Regioni italiane nell’elaborazione e nell’aggiornamento dei prezzari delle opere pubbliche.
L’attività di revisione è stata coordinata dalla Direzione regionale attraverso il Comitato Tecnico Regionale, che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, delle professioni, degli enti territoriali e delle principali organizzazioni del settore.
Per l’edizione 2026 la Direzione si è avvalsa anche del supporto specialistico della società Legislazione Tecnica e ha adottato una metodologia operativa improntata al coinvolgimento degli stakeholder fin dalle prime fasi del lavoro di adeguamento.
Tra le principali novità figurano la rimodulazione dei costi della manodopera, la revisione complessiva della struttura del prezzario nella sezione delle risorse primarie, la verifica e l’aggiornamento delle voci esistenti, con la revisione di circa 5.000 prezzi, oltre all’introduzione di quasi 800 nuove voci per rispondere all’evoluzione tecnica e tecnologica dei diversi ambiti di intervento.
Il Comitato Tecnico Regionale e gli stakeholder hanno espresso all’unanimità il proprio parere favorevole sulla nuova edizione, successivamente condivisa anche dal Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche con sede a Napoli.
“Il valore di questo lavoro – dice Pepe – non risiede soltanto nell’aggiornamento dei prezzi, ma nel metodo seguito per costruirlo.
Abbiamo favorito un confronto ampio tra competenze diverse, così da mettere a disposizione del territorio uno strumento solido, ricalibrato e capace di accompagnare la realizzazione delle opere pubbliche con criteri condivisi e trasparenti”.



























