Metanizzazione: nuovi investimenti per Potenza e 60 Comuni della provincia. I dettagli

Sessanta Comuni della provincia di Potenza coinvolti, distribuiti su una parte molto ampia del territorio provinciale, dal capoluogo e dalla sua area fino alla Val d’Agri, al Lagonegrese, al Senisese e all’area del Pollino.

Un territorio vasto e articolato, nel quale permangono ancora zone non raggiunte dalla rete del gas e per le quali l’ATEM può rappresentare un’importante opportunità di investimento.

È questo l’aspetto sul quale richiama l’attenzione il consigliere provinciale Giammarco Guidetti dopo il recente avanzamento dell’iter relativo all’ATEM Potenza 2 – Sud:

“Quando parliamo di servizi e infrastrutture, dobbiamo guardare alla provincia nella sua interezza, dalle realtà più grandi alle comunità più piccole e alle aree più periferiche.

Esistono ancora territori nei quali famiglie e attività attendono il completamento o l’estensione della rete di distribuzione del gas.

È da qui che, a mio avviso, bisogna partire per comprendere la reale importanza dell’ATEM”.

Il recente pronunciamento di ARERA sulla documentazione predisposta per la gara rappresenta quindi un passaggio importante soprattutto per ciò che potrà produrre nei prossimi anni:

“Le procedure hanno valore quando riescono a trasformarsi in opere e servizi.

Per questo considero molto positiva l’accelerazione impressa dal Comune di Potenza, che in questa vicenda non agisce soltanto nell’interesse del capoluogo, ma svolge il ruolo di Stazione Appaltante per un ambito che comprende 60 Comuni della provincia di Potenza.

Parliamo di realtà territoriali molto diverse tra loro, che attraversano una parte significativa della provincia: dall’area del capoluogo verso il Marmo-Platano e il Melandro, fino alla Val d’Agri, al Lagonegrese, al Senisese e all’area del Pollino.

Proprio questa estensione territoriale rende evidente come l’ATEM non sia una questione esclusivamente comunale, ma una partita che riguarda una parte importante della provincia.

Il lavoro portato avanti merita quindi un plauso perché consente di avvicinare un risultato atteso da tempo e, soprattutto, può mettere in moto una nuova stagione di investimenti sulle reti”.

Per Guidetti, la questione assume anche un significato più ampio rispetto alle politiche che devono interessare il territorio provinciale:

“Uno dei temi sui quali dobbiamo concentrare maggiormente l’attenzione è proprio quello dei divari infrastrutturali tra i territori.

Non possiamo parlare di sviluppo e tutela delle aree interne senza lavorare contemporaneamente per garantire servizi e infrastrutture adeguate.

Ridurre queste distanze significa migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini e creare condizioni migliori anche per chi sceglie di continuare a vivere, lavorare e investire nei nostri Comuni”.

Da qui l’auspicio che il percorso dell’ATEM possa procedere verso i successivi adempimenti e l’aggiudicazione:

“Il risultato che dobbiamo perseguire è molto concreto: fare in modo che gli investimenti previsti possano raggiungere anche le aree ancora prive di metanizzazione, trasformando l’avanzamento della gara in opere realmente percepibili dai cittadini.

Su questo terreno serve una collaborazione istituzionale forte.

Il Comune capoluogo e le amministrazioni dei territori coinvolti devono condividere una visione: utilizzare questa opportunità per ridurre i divari, rafforzare le infrastrutture e dare risposte alle comunità.

Se l’ATEM riuscirà a portare un servizio in più anche nelle zone che lo attendono da anni, avremo trasformato un complesso percorso amministrativo in un risultato concreto per una parte importante della provincia di Potenza”.