Una crisi assistenziale senza precedenti rischia di travolgere la comunità di Bella a partire dal prossimo 22 novembre.
Con il pensionamento programmato di uno dei due medici di medicina generale operanti sul territorio comunale, oltre 1.500 assistiti si ritroveranno dall’oggi al domani privi del proprio presidio sanitario di riferimento.
Una situazione definita “insostenibile e allarmante” dall’Amministrazione comunale, poiché lascerà l’intero territorio con un solo medico con ambulatorio attivo nel paese, il cui numero di pazienti è già ampiamente saturo e oltre i massimali consentiti dalle deroghe vigenti.
Per scongiurare il collasso della medicina di prossimità, il Sindaco di Bella, Leonardo SABATO, ha trasmesso nella giornata di ieri una vibrante nota ufficiale di diffida e richiesta di intervento urgente indirizzata al Presidente della Regione Basilicata, all’Assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, alla Direzione Generale dell’ASP Basilicata e al Direttore del Distretto sanitario competente.
Denuncia con forza il Sindaco SABATO:
“Ogni giorno ricevo in Comune decine di cittadini, in gran parte anziani, a dir poco disperati e angosciati al pensiero di rimanere senza assistenza medica e senza risposte certe.
La comunità di Bella è stanca di assistere al progressivo e silenzioso smantellamento dei servizi sanitari di prossimità. In un territorio caratterizzato da frazioni popolose e geograficamente distanti dal centro abitato, il medico di famiglia non è un lusso, ma un diritto costituzionale irrinunciabile”.
L’Amministrazione comunale mette sul tavolo una soluzione immediata e provvidenziale, già formalizzata: il medico uscente, guidato da uno straordinario senso di responsabilità verso la propria comunità, si è dichiarato ufficialmente disponibile a proseguire la propria attività in regime di proroga temporanea nelle more dell’individuazione di un sostituto definitivo.
Una via d’uscita logica per congelare l’emergenza ed evitare che oltre i 1.500 cittadini restino scoperti, un’opzione che tuttavia ad oggi non ha ancora ricevuto il necessario e formale via libera da parte dell’Azienda Sanitaria Locale.
Nella nota inviata, il Comune di Bella articola quattro precise richieste:
1. La concessione immediata del periodo di proroga al medico uscente per garantire la continuità dal 23 novembre;
2. L’attivazione immediata delle procedure di copertura definitiva, sfruttando la recente Graduatoria provvisoria unica regionale dei medici di medicina generale per l’anno 2027, approvata con determinazione dirigenziale n. 13BC.2026/D.00565 lo scorso 1° ottobre;
3. La pianificazione di misure straordinarie sussidiarie per scongiurare anche un solo giorno di discontinuità assistenziale;
4. La convocazione immediata di un tavolo di confronto ad horas con l’Assessore regionale alla Salute e i vertici ASP.
Conclude il primo cittadino Leonardo SABATO:
“Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà strutturali che attanagliano la medicina generale in Basilicata, ma la carenza di organico non può diventare un paravento per giustificare il silenzio delle istituzioni o per rigettare soluzioni pratiche ed efficienti.
Di fronte alla disponibilità di un professionista stimato pronto a prolungare il proprio servizio, non tollereremo scuse burocratiche o lungaggini ministeriali.
Risolvere questa situazione prima del 22 novembre è un dovere morale e istituzionale a cui nessuno può sottrarsi”.


























