“Il diritto alla casa è troppo importante per essere affrontato con superficialità o decisioni affrettate.
Abbiamo il dovere di verificare con rigore le criticità segnalate e, qualora emergessero errori, di correggerli con trasparenza e senso di responsabilità.
Ma ogni decisione deve poggiare su elementi concreti e verificati”.
Lo dichiara il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, intervenendo sulle presunte anomalie nella graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, denunciate da CGIL e SUNIA.
“Oggi scade il termine per la presentazione dei ricorsi e soltanto dopo averne esaminato il numero, la natura e il contenuto saremo nelle condizioni di valutare l’effettiva portata delle criticità segnalate.
Non procederemo, dunque, a una sospensione immediata della graduatoria, perché riteniamo che una decisione così importante debba essere assunta sulla base di riscontri oggettivi e non di valutazioni preventive.
La questione riguarda, in particolare, la possibile mancata applicazione della ridetermianzione del reddito prevista dall’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge regionale 24/2007, che potrebbe aver inciso sull’ammissione di alcuni nuclei familiari e, in alcuni casi, sull’attribuzione del punteggio.
La graduatoria è stata elaborata anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate di assegnazione dei punteggi, con l’obiettivo di accelerare le procedure e ridurre i tempi di attesa; ma l’innovazione tecnologica, per quanto utile, non può prescindere dalla successiva verifica della correttezza dei risultati. La tecnologia deve essere al servizio dei cittadini e mai compromettere i loro diritti.
Per questo, conclusa la fase dei ricorsi, procederemo a un’attenta valutazione delle istanze di ricorso pervenute.
Se dovesse emergere un errore di carattere sistematico, e non limitato a singole posizioni, siamo pronti a condividere con la Commissione provinciale operante presso l’ATER una rettifica generalizzata e la conseguente revisione della graduatoria.
Non intendiamo sottrarci ad alcuna responsabilità. Al contrario, vogliamo accertare fino in fondo quanto accaduto e adottare, se necessario, tutti i provvedimenti utili a ristabilire condizioni di equità e correttezza.
Ringraziamo CGIL e SUNIA per le segnalazioni, che saranno oggetto di attenta valutazione, nella consapevolezza che il confronto con le organizzazioni sindacali rappresenta uno strumento importante per tutelare i cittadini.
Sappiamo che qualsiasi decisione potrà suscitare critiche, ma il tema non è difendere o meno una procedura amministrativa, piuttosto è quello di difendere i diritti delle persone; dietro ogni domanda di assegnazione di un alloggio popolare ci sono famiglie, difficoltà economiche, situazioni di marginalità e aspettative che meritano il massimo rispetto.
La trasparenza è sempre la strada maestra; la disponibilità a verificare, in presenza un errore sistematico, l’impatto dello stesso sulla graduatoria provvisoria, è piena, con conseguente revisione parziale delle decisioni prese, in una logica di naturale permeabilità del procedimento amministrativo alle legittime osservazioni dei beneficiari di quelle decisioni.
Governare significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte, anche quando sono difficili.
E per noi la priorità resta una sola: garantire una graduatoria corretta, trasparente e rispettosa della legge, perché il diritto alla casa non può essere sacrificato né alla fretta né agli errori amministrativi”.


























