Da Omero alla Basilicata: “Circe lucana” porta in scena mito, memoria e identità

Il mito incontra le radici della Basilicata con Circe lucana, il progetto teatrale scritto e diretto dal regista e drammaturgo Matteo Tarasco e interpretato dall’attrice lucana Rosa Maria Ciani.

Lo spettacolo propone una rilettura contemporanea della figura di Circe, una delle donne più enigmatiche della mitologia classica, trasformandola in simbolo di emancipazione, identità e trasformazione.

Attraverso il linguaggio del teatro, il mito diventa occasione per riflettere sul rapporto tra uomo e donna, sulle dinamiche di potere e sulla violenza di genere, affrontando temi di grande attualità attraverso una prospettiva culturale e umana.

Il progetto intreccia memoria ancestrale e contemporaneità, valorizzando le radici e l’identità lucana. Un’iniziativa che ha incontrato il sostegno e l’attenzione del presidente del Consiglio regionale della Basilicata Marcello Pittella, del sindaco di Marsicovetere Marco Zipparri e del presidente della Pro Loco di Villa d’Agri Luigi Laddaga.

La visione artistica di Matteo Tarasco, forte di un percorso di respiro europeo e di una particolare sensibilità verso la drammaturgia femminile, restituisce al mito nuove chiavi di lettura, mentre l’interpretazione di Rosa Maria Ciani dà voce a una Circe profondamente legata alla terra lucana, ma capace di parlare a un pubblico universale.

L’appuntamento è per mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21:00, presso il Centro Sociale “Angelo Montano” di Villa d’Agri, nel Comune di Marsicovetere.

L’ingresso è gratuito.

Un viaggio teatrale tra mito, memoria e identità, per riscoprire attraverso Circe una storia antica che continua a interrogare il nostro presente.