“Oltre ciò che vedi”, a Pietragalla istituzioni, professionisti e famiglie insieme per l’autismo. L’iniziativa

Un’occasione di ascolto e confronto, nella quale esperienze, competenze professionali, responsabilità istituzionali e impegno associativo hanno potuto incontrarsi nel rispetto dei rispettivi ruoli.

È questo lo spirito di “Oltre ciò che vedi – Autismo, relazioni e possibilità”, l’iniziativa promossa e organizzata dalle associazioni Occhi sul Mondo e Oltre Noi a Cappelluccia, frazione di Pietragalla.

La serata ha posto al centro la persona, le relazioni, la vita familiare e i diversi contesti nei quali si costruiscono quotidianamente percorsi di autonomia, partecipazione e inclusione, con l’intento di favorire una conoscenza più consapevole dell’autismo e un dialogo concreto tra territorio, istituzioni e competenze professionali.

Hanno preso parte all’incontro il sindaco di Pietragalla, Paolo Cillis, insieme agli amministratori comunali presenti, la vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maddalena Fazzari, e la Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Marika Padula.

La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Rossana Mignoli, impossibilitata a essere presente, ha partecipato attraverso un videomessaggio, condividendo la propria attenzione verso i temi affrontati.

Il contributo professionale è stato affidato a Alessandra Colucci, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e psicologa, e a Annalisa Di Muro, pedagogista e tecnico ABA, che hanno approfondito, da prospettive differenti e complementari, aspetti educativi, relazionali e di accompagnamento della persona e della famiglia.

Lucia Pangaro ha invece dedicato il proprio intervento agli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), offrendo elementi di conoscenza su un ambito che richiede preparazione, metodo e particolare attenzione alla qualità della relazione e al benessere dei soggetti coinvolti.

Di particolare significato anche la testimonianza di Nicola Fede, presidente dell’associazione Oltre Noi, che, attraverso l’esperienza maturata nell’impegno associativo accanto alle persone con autismo e alle loro famiglie, ha restituito con autenticità la dimensione della vita quotidiana: le difficoltà che si incontrano, le risorse necessarie, le aspettative e il bisogno di poter contare su una rete presente, competente e continuativa.

A moderare l’incontro è stato Donato Fermo, per l’associazione Occhi sul Mondo, accompagnando il susseguirsi degli interventi e favorendo un dialogo ordinato tra le diverse esperienze rappresentate.

La presenza delle associazioni, delle Guardie Ecozoofile di FareAmbiente, delle famiglie, dei cittadini e delle altre realtà intervenute ha dato all’appuntamento un carattere partecipato e plurale, confermando come il tema dell’inclusione riguardi l’intera comunità e richieda il contributo responsabile di ciascuno.

Dal confronto è emersa una consapevolezza comune: l’inclusione non può restare affidata alle sole dichiarazioni di principio.

Ha bisogno di ascolto, competenza, servizi adeguati, continuità e collaborazione, affinché ogni persona possa trovare nel proprio contesto di vita condizioni autentiche di partecipazione e riconoscimento.

Per Occhi sul Mondo e Oltre Noi, promuovere occasioni come questa significa contribuire alla crescita di una cultura capace di superare stereotipi e letture superficiali, ponendo al centro la dignità della persona, i suoi diritti, le sue relazioni e le sue possibilità.

Le associazioni promotrici esprimono il proprio ringraziamento al Comune di Pietragalla e alla sua Amministrazione, ai rappresentanti istituzionali, ai professionisti intervenuti, alle Guardie Ecozoofile di FareAmbiente, alle associazioni, alle famiglie, ai cittadini e a tutti coloro che, attraverso la propria presenza e il proprio contributo, hanno reso possibile un confronto ricco e rispettoso.

“Oltre ciò che vedi” è, infine, un invito a educare lo sguardo: non fermarsi a una definizione, ma riconoscere la persona nella sua individualità, nei suoi diritti, nelle sue relazioni e nelle possibilità che una comunità consapevole può contribuire a rendere concrete.