Basilicata, “non si può parlare di sviluppo con strade provinciali insicure e ferrovie non elettrificate”: la denuncia

Apprendiamo con preoccupazione le dichiarazioni del Presidente della Provincia in merito ai ritardi degli interventi sulla viabilità provinciale.

Ritardi che, come dichiarato dallo stesso Presidente, sarebbero legati al mancato trasferimento dei fondi da parte della Regione Basilicata, tanto da portare la Provincia a ricorrere a mutui per anticipare gli interventi.

Così scrive Carmine Ferrone (PD) che aggiunge:

“Una situazione paradossale e insostenibile, che rischia di scaricare sui cittadini il peso di un indebitamento per garantire servizi essenziali come la sicurezza stradale.

A fronte di un tema così grave e concreto, che tocca ogni giorno la vita di pendolari, autotrasportatori e residenti delle aree interne, registriamo con stupore il tentativo dell’Assessore regionale alle Infrastrutture di spostare l’attenzione pubblica sul tema della linea ferroviaria Potenza-Taranto.

Anche dopo le precisazioni arrivate da Ferrovie dello Stato, la questione politica resta.

FS ha chiarito le ragioni tecniche e organizzative legate all’utilizzo dei convogli diesel, precisando che la tratta Potenza-Melfi non è ancora elettrificata e che il ricorso a questi mezzi è legato alle attuali condizioni della rete.

Prendiamo atto delle spiegazioni tecniche, ma resta un dato sul quale la politica deve interrogarsi: nel 2026 la mobilità ferroviaria lucana continua a fare i conti con tratte non ancora elettrificate e criticità infrastrutturali che inevitabilmente condizionano il servizio.

Non si può parlare di sviluppo se si lasciano le strade provinciali in condizioni di difficoltà e insicurezza e, contemporaneamente, il sistema ferroviario continua a scontare limiti infrastrutturali che attendono ancora di essere superati.

Chiediamo alla Regione di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità: garantire le risorse necessarie alla viabilità, mettere in sicurezza le strade esistenti e lavorare affinché i lucani possano finalmente contare su infrastrutture moderne, sicure ed efficienti.

Le strade non hanno colore politico e neppure i treni.

Ci sono cittadini, lavoratori, studenti, pendolari, autotrasportatori e imprese che hanno diritto a muoversi in sicurezza e a poter contare su servizi adeguati.

I cittadini non chiedono polemiche tra istituzioni.

Chiedono strade sicure, collegamenti efficienti e risposte concrete”.