Il bonus bollette 2026 è lo sconto riconosciuto dallo Stato sulle forniture di luce, gas e acqua per le famiglie con redditi più bassi.
Il beneficio, fa sapere quifinanza, spetta ai nuclei con Isee fino a 9.796 euro.
Per le famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico, la soglia sale a 20.000 euro.
Lo sconto viene riconosciuto in automatico agli aventi diritto.
Non serve quindi presentare una domanda specifica, ma è necessario avere una Dsu aggiornata e un’attestazione Isee valida entro i limiti previsti.
Il bonus sociale per luce, gas e acqua è destinato alle famiglie che rispettano i requisiti economici fissati dalla normativa.
Per accedere allo sconto bisogna avere un Isee non superiore a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro in caso di nuclei con almeno quattro figli a carico.
La procedura parte dalla presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica all’Inps, al Caf o tramite i canali abilitati.
I dati vengono poi trasmessi al Sistema Informativo Integrato, che verifica anche le caratteristiche della fornitura.
Per le utenze dirette, la fornitura deve essere intestata a un componente del nucleo familiare, deve essere attiva e deve riguardare un uso domestico.
Per l’elettricità, il valore del bonus sociale ordinario dipende dal numero dei componenti del nucleo familiare.
Nel 2026 lo sconto annuale è pari a 146 euro per le famiglie fino a due componenti. Sale a 186,15 euro per i nuclei fino a quattro componenti e arriva a 204,40 euro per le famiglie più numerose.
Lo sconto viene applicato direttamente in bolletta, distribuito sulle diverse mensilità.
Limitatamente al 2026, è previsto anche un contributo straordinario una tantum da 115 euro per i clienti domestici che erano titolari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio prevista dalla normativa.
Per il gas l’importo non è uguale per tutti.
Il valore cambia in base al numero dei componenti della famiglia, alla zona climatica e al tipo di utilizzo della fornitura. Incidono, ad esempio, l’uso del gas per riscaldamento, acqua calda sanitaria o cucina.
Per l’acqua, invece, il bonus garantisce una quantità agevolata pari a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare.
Nel caso di utenze indirette, come quelle condominiali di acqua e gas, il bonus non viene applicato in bolletta. In questi casi viene erogato direttamente al beneficiario, tramite bonifico o accredito sul conto corrente da parte del gestore.
Oltre al bonus legato all’Isee esiste anche il bonus elettrico per disagio fisico.
È destinato alle persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita.
In questo caso l’Isee non è richiesto. Bisogna però presentare domanda presso il Comune o tramite Caf, allegando la certificazione sanitaria che attesti la grave condizione di salute e la necessità delle apparecchiature.
Per luce e gas, nelle forniture dirette, il bonus viene di norma riconosciuto in bolletta dopo circa 3 o 4 mesi dalla data dell’attestazione Isee.
Per il bonus idrico, i tempi indicati da Arera per le forniture dirette sono più lunghi e arrivano a circa 6 o 7 mesi. Il bonus sociale dura 12 mesi.
Per continuare a riceverlo bisogna presentare ogni anno una nuova Dsu e ottenere un Isee entro le soglie previste.
Il beneficio viene meno quando non sono più rispettati i requisiti.
La causa principale è il superamento della soglia Isee: oltre 9.796 euro, oppure oltre 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico, il bonus non viene riconosciuto per il nuovo periodo.
Lo sconto può essere perso anche se l’utenza è intestata a una persona fuori dal nucleo familiare, come nel caso di una casa in affitto con fornitura ancora intestata al proprietario.


























