Manifestazione a Potenza: delegazione ricevuta dal Prefetto. Ora si punta allo Sciopero Generale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di USB Basilicata:

“Alla fine della odierna manifestazione contro il carovita, a difesa della scuola pubblica e contro la guerra – indetta da OSA (Organizzazione studentesca di alternativa) – cui ha partecipato la USB Basilicata, l’Associazione dei consumatori ABACO, rappresentanti dei lavoratori agricoli del Tavolo Verde di Puglia Basilicata, degli studenti universitari di Cambiare Rotta, delle organizzazioni politiche di Potere al Popolo e del PCI, una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Prefetto di Potenza.

In modo molto deciso è stata espressa dalla delegazione la preoccupazione di tutte le categorie presenti sullo stato di crisi economica e sociale che sta attraversando anche la nostra regione a seguito delle scelte scellerate del governo nazionale e dell’Europa in materia di riarmo, riconversione bellica della produzione e crescente militarizzazione del territorio.

È stata espressa una ferma denuncia sull’aumento della spesa scolastica che grava sul già ridotto bilancio delle famiglie, sulla drammatica condizione in cui versano gli agricoltori impossibilitati ormai ad affrontare le spese di una nuova annata di lavoro non essendo riusciti con l’ultimo raccolto neanche a coprire i debiti precedenti.

Le migliaia di cittadini lucani in povertà assoluta, la migrazione intellettuale dei nostri giovani, il depauperamento del territorio sono tutti il segnale di uno stato di insicurezza che può sfociare in una rivolta popolare che potrà difficilmente essere affrontata in mancanza di una presa di responsabilità immediata da parte del rappresentante del governo che spesso ha snobbato gli allarmi del disagio delle persone più deboli della nostra popolazione.

Intanto tutte le organizzazioni sono da oggi impegnate a preparare la giornata di lotta del prossimo 30 ottobre, partita come sciopero internazionale degli oltre 40 porti civili che hanno già aderito alla lotta contro la militarizzazione in atto dei loro posti di lavoro, e che nel frattempo si estenderà a tutte le categorie dei lavoratori privati e pubblici, dei migranti e dei pensionati per diventare la data del prossimo Sciopero Generale indetto dall’Unione Sindacale di Base”.