Potenza pronta alla mobilitazione: unita per i diritti delle donne

Il 15 febbraio mobilitazione diffusa in oltre 100 piazze d’Italia.

A Potenza ore 11:00, lungofiume Basento (altezza ass. Insieme dove ripareremo in caso di pioggia) “Senza consenso è sempre stupro”.

Come fa sapere una nota:

“Siamo associazioni, realtà della società civile, centri antiviolenza, sindacati, reti femministe che si sono messe insieme per contrastare la proposta di modifica dell’articolo 609bis del Codice penale sulla violenza sessuale, che rischia di produrre un grave arretramento non solo culturale,  incidendo sulla vita concreta  delle donne che subiscono violenza sessuale.

L’approvazione di questo  D.d.L annullerebbe 10 anni di giurisprudenza della Corte di Cassazione che, in linea con la Convenzione di Istanbul,  si era orientata a definire la violenza sessuale  come assenza di consenso, riportando sulle donne l’onere di dimostrare di aver resistito alla violenza, di aver detto No,  con tutte le conseguenze di rivittimizzazione della donna stessa alla quale  abitualmente assistiamo nei nostri tribunali.

La data del 15 febbraio non è stata scelta a caso.  In questo giorno cade il trentennale della legge n.66 del 1996 del nostro codice penale  che ha  introdotto il reato di violenza sessuale come reato contro la persona e non più contro la moralità pubblica. Per arrivare a questa legge, ( il cui detonatore fu il “massacro del Circeo” del 29 settembre 1975) votata alla fine trasversalmente  da donne e uomini di tutti i partiti, ci fu un iter lunghissimo durato quasi 20 anni che abbracciò l’arco di 5 legislature, compresa un raccolta di 300.000 firme promossa dal Movimento delle donne dell’epoca, e numerose manifestazioni.

Oggi, a distanza di 30 anni, nonostante  i  dati Istat ci dicano che crescono  significativamente le violenze sessuali contro le donne tra i 18 e i 25 anni, e che le denunce siano ferme al 10%, nonostante le direttive internazionali, e le relative condanne dell’Italia  da parte della CEDU (la Corte Euopea dei diritti umani) convergano verso un consenso della donna libero e attuale, e nonostante una legge in tal senso votata  all’unanimità alla Camera, si è arrivati in commissione Giustizia a questo D.d.L per noi inaccettabile.

Facciamo appello a tutte le donne e uomini che non vogliono arretrare, soprattutto alle donne, che questa battaglia ci possa vedere il più unite possibile  perchè alla base della relazione sessuale  deve esserci sempre reciprocità e non violenza, perchè  fare sesso è una scelta e non una costrizione, perchè scegliere significa essere libere.

E ricordiamoci sempre che i diritti acquisiti non sono per sempre.

Non abbiamo un elenco di adesioni perchè riteniamo necessario essere presenti con i nostri corpi, le nostre facce, la nostra storia.

Vi aspettiamo domenica 15 alle 11 sul lungo Basento!”.