“Trovarsi a Spinazzola, per chi rappresenta le istituzioni della Basilicata, significa sentirsi autenticamente a casa.
Il confine amministrativo, qui, sfuma davanti alla storia, alla cultura murgiana e appenninica e a un’identità profonda che da secoli unisce le nostre comunità”.
Così l’assessore regionale della Basilicata, Cosimo Latronico, è intervenuto in occasione della manifestazione “Il treno dei sapori”, promossa dal Comune di Spinazzola nell’ambito del progetto “Binari senza Tempo” della Fondazione Ferrovie dello Stato.
Nel suo discorso, l’esponente della giunta lucana ha voluto richiamare il valore simbolico e strategico di un territorio che fa da ponte naturale tra Puglia e Basilicata, ricordando illustri radici a ad storiche come la figura di Papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli), nato a Spinazzola nel 1615 e noto per il suo rigore e la lotta ai privilegi, e la fondamentale lezione intellettuale e politica di Giustino Fortunato.
Ha sottolineato Latronico:
“Alla fine dell’Ottocento il grande meridionalista Giustino Fortunato ingaggiò in Parlamento una battaglia solitaria e coraggiosa contro lo scetticismo delle istituzioni centrali, battendosi per riscattare l’entroterra dall’isolamento.
Difese con tenacia il tracciato della ferrovia Gioia del Colle – Rocchetta Sant’Antonio, pretendendo che Spinazzola ne fosse il cuore pulsante.
Le sue parole, pronunciate proprio qui il 31 luglio del 1892 durante l’inaugurazione, risuonano oggi non come un nostalgico ricordo, ma come un preciso mandato politico e civile per tutti noi”.
Rievocando la celebre prolusione di Fortunato – che definì la ferrovia non solo un’opera d’ingegno, ma “un atto di giustizia civile per spezzare le catene dell’isolamento” – Latronico ha posto l’accento sulla necessità di attualizzare quella visione.
“Con i suoi 140 chilometri di binari e opere di straordinaria ingegneria come il Ponte dei 21 Archi in Contrada Macchia – ha proseguito l’assessore – questa tratta è stata la grande infrastruttura di cerniera capace di unire Puglia, Basilicata e Campania, portando il grano della Fossa Bradanica, l’olio e il vino della Murgia e del Vulture verso i porti adriatici e ionici.
Ha dimostrato che l’entroterra non è una periferia dimenticata, ma il vero baricentro del Sud.
Oggi, attraverso un’iniziativa virtuosa come ‘Il Treno dei Sapori’, trasformiamo il Centro del Gusto in una stazione di partenza verso il futuro.
Dimostriamo che i binari del passato possono diventare le autostrade dello sviluppo sostenibile, del turismo lento e della valorizzazione delle nostre eccellenze enogastronomiche e artigianali.
Puglia e Basilicata – ha concluso Latronico – devono continuare a camminare e cooperare insieme: fare rete tra istituzioni e Comuni è l’unica strada per restituire centralità, lavoro e dignità alle nostre comunità”.



























