La presa di posizione congiunta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, «fa chiarezza sulle polemiche pretestuose alimentate dal centrosinistra» sull’attività presente e futura di estrazione degli idrocarburi in Basilicata dopo il recente decreto legge del Governo.
Lo sostiene l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, che aggiunge:
“La verità da raccontare ai lucani, come hanno ribadito con chiarezza il Ministro e il Presidente, è che non aumentano le estrazioni di petrolio rispetto al Protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 dalla giunta Dinardo (centrosinistra) e nel 2006 con Tempa Rossa.
Inoltre il confronto avviato tra Governo e Regione «conferma una strategia chiara e condivisa, la stessa che abbiamo sostenuto da sempre nei numerosi Tavoli specifici convocati negli anni in Dipartimento e dedicati ai territori di Tempa Rossa-Gorgoglione e Viggiano-Val d’Agri».
Sottolinea Cupparo:
“A quei Tavoli hanno partecipato i sindaci, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali.
È proprio da quel confronto che dobbiamo ripartire, imprimendo ora un’ulteriore spinta alla fase di transizione energetica“.
Per l’assessore, infatti, la questione non può essere affrontata esclusivamente sul terreno delle estrazioni, ma deve diventare l’occasione per costruire una nuova stagione di sviluppo industriale:
“Vogliamo realizzare una svolta perseguendo due obiettivi prioritari: creare attività produttive e stabilimenti sul territorio, dando priorità alle proposte di investimento degli imprenditori lucani, e realizzare nuovi posti di lavoro stabili, con profili professionali adeguati alle esigenze delle imprese”.
L’assessore richiama inoltre il ruolo del “Tavolo trasparenza”, previsto dal Protocollo d’Intesa tra Regione Basilicata, Eni Spa, organizzazioni sindacali e imprenditoriali della Basilicata:
“Se ci fosse bisogno di ulteriori garanzie quel Tavolo è sempre in piedi.
Rappresenta lo strumento di confronto per la promozione di iniziative nel settore geominerario finalizzate allo sviluppo regionale, alla tutela della salute e della sicurezza e alla salvaguardia dell’occupazione locale”.
Il prossimo passaggio sarà dunque il confronto con il Governo e con Eni per l’aggiornamento dell’intesa del 1998.
Una fase che Cupparo definisce «delicata e decisiva» e che, proprio per questo, «richiede responsabilità e impegno politico-istituzionale»:
“Dobbiamo mantenere unito il fronte istituzionale, insieme ai Comuni interessati, e quello datoriale e sindacale per tutelare gli interessi delle comunità locali e dell’intero territorio regionale.
La Basilicata ha bisogno di trasformare le proprie risorse in opportunità concrete di sviluppo, investimenti e lavoro e non certo di polemiche”.



























