“In una vicenda così delicata, che riguarda un servizio essenziale e il futuro di 152 lavoratori, ritengo doveroso richiamare tutti a un confronto fondato sui fatti e sulla leale collaborazione istituzionale.
I cittadini hanno bisogno di certezze e soluzioni, non di contrapposizioni”.
Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe, intervenendo nel dibattito sul trasporto pubblico locale a Potenza.
“Su questa vicenda la Regione Basilicata non si è mai sottratta al confronto. Al contrario – dice Pepe – le interlocuzioni istituzionali con il Comune sono state numerose e costanti, sempre con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori. I fatti dimostrano questo approccio.
Quando il Comune ha rappresentato formalmente le proprie difficoltà, la Regione ha accolto la richiesta di proroga tecnica del servizio fino al 31 agosto, evitando interruzioni e creando le condizioni per proseguire il percorso condiviso di rimodulazione del Piano economico-finanziario”.
Di fronte a una situazione complessa, “la Regione continuerà a privilegiare il confronto istituzionale, assumendo, come sempre, un ruolo attivo anche oltre gli stretti ambiti di propria competenza, per garantire il servizio e tutelare i 152 lavoratori coinvolti”.
Lo scorso primo luglio, annunciando la proroga fino al 31 agosto prossimo, la Regione aveva evidenziato la necessità che il Comune di Potenza proseguisse con determinazione nell’adozione di politiche di bilancio finalizzate al reperimento di ulteriori risorse economiche.
“Permane questa necessità – conclude Pepe – e ne prendiamo atto. Significa che occorre continuare a lavorare in un clima di leale collaborazione, dialogando efficacemente, e fare in modo che ciascuno faccia la sua parte fino in fondo, evitando il facile ma improduttivo gioco delle improprie attribuzioni di responsabilità.
L’obiettivo è chiaro. È necessario giungere rapidamente a una soluzione stabile e sostenibile.
Bisogna assicurare il servizio di trasporto pubblico, salvaguardare i livelli occupazionali e rispondere alle esigenze dei lucani”.



























