L’estate 2026 entra nella sua fase conclusiva e, con il progressivo rientro dalle vacanze e la ripresa delle attività lavorative, per migliaia di famiglie lucane torna a pesare in maniera significativa il costo degli spostamenti.
Tra rincari dei servizi, spese alimentari, energia e costi legati alle vacanze, il caro carburanti rappresenta una delle voci che incidono maggiormente sui bilanci familiari, soprattutto in una regione come la Basilicata, caratterizzata da un territorio esteso, collegamenti non sempre adeguati e una forte dipendenza dall’automobile privata
dati pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla data del 19 agosto 2026 evidenziano una situazione particolarmente delicata: il prezzo medio regionale del gasolio self è pari a 2,122 euro al litro, quello della benzina self raggiunge 2,018 euro, mentre il GPL servito si attesta a 0,748 euro al litro.
Sia gasolio sia benzina risultano quindi più cari rispetto alla media nazionale, pari rispettivamente a 2,107 euro/litro per il gasolio e 1,997 euro/litro per la benzina.
Nel confronto tra regioni e province autonome, la Basilicata si colloca così al terzo posto per il prezzo medio della benzina self e al quinto posto per quello del gasolio self, confermandosi tra i territori in cui fare rifornimento costa di più.
Tabella 1 – Prezzi medi carburanti al 19 agosto 2026
| Ambito territoriale | Gasolio Self | Benzina Self | GPL Servito |
| Basilicata | 2,122 € | 2,018 € | 0,748 € |
| Media nazionale – strada | 2,107 € | 1,997 € | 0,750 € |
| Media nazionale – autostrada | 2,178 € | 2,074 € | — |
Elaborazione Federconsumatori Basilicata APS su dati MIMIT.
La differenza con la media nazionale può apparire contenuta se osservata sul singolo litro, ma diventa significativa con la ripetizione dei rifornimenti e si somma a un quadro generale di forte pressione sul potere d’acquisto.
Il dato diventa ancora più evidente analizzando il territorio potentino.
Sulla base dell’ultima estrazione open data MIMIT disponibile relativa agli impianti, riferita al 18 agosto 2026, nella provincia di Potenza il prezzo medio rilevato sulla rete stradale è pari a circa 2,114 euro/litro per il gasolio self, 2,221 euro per il gasolio servito, 2,013 euro per la benzina self, 2,121 euro per la benzina servita e 0,745 euro per il GPL servito.
Nel solo Comune di Potenza, l’elaborazione dei prezzi comunicati dagli impianti porta il gasolio self a una media di circa 2,119 euro/litro, mentre la benzina self si colloca a 2,016 euro/litro. Il ricorso al servizio servito porta invece le medie rispettivamente a circa 2,238 euro per il gasolio e 2,141 euro per la benzina.
L’open data MIMIT è aggiornato quotidianamente e contiene i prezzi comunicati dagli esercenti dei singoli impianti.
I picchi registrati nel capoluogo sono significativi: 2,314 euro al litro per il gasolio self e 2,224 euro per la benzina self, mentre con il servizio servito si arriva rispettivamente a 2,369 e 2,309 euro al litro.
Tradotto in termini concreti, un pieno da 50 litri di gasolio acquistato al prezzo massimo self rilevato a Potenza può arrivare a 115,70 euro; per la benzina, allo stesso modo, si possono raggiungere 111,20 euro.
Rispetto alla media regionale significa spendere, su un solo pieno da 50 litri, circa 9,60 euro in più per il gasolio e 10,30 euro in più per la benzina scegliendo uno degli impianti con i prezzi self più elevati.
Il problema non riguarda quindi soltanto il livello generale dei prezzi, ma anche la forte differenza tra un impianto e l’altro, che rende ancora più importante per i cittadini confrontare preventivamente i prezzi praticati.
Il taglio temporaneo di 17 centesimi al litro sul solo gasolio, prorogato fino al 25 agosto, non appare sufficiente a neutralizzare la nuova crescita dei listini. La stessa Federconsumatori, insieme alle altre associazioni dei consumatori, ha chiesto interventi strutturali sulle accise, sul meccanismo dell’IVA applicata anche alle accise e un rafforzamento dei controlli lungo la filiera.
Proposta di dichiarazione di Michele Catalano, Presidente di Federconsumatori Basilicata APS
«I dati della Basilicata devono destare attenzione. Benzina e gasolio sono sopra la media nazionale e a Potenza rileviamo differenze tra gli impianti che, su un pieno, possono tradursi in diversi euro di maggiore spesa.
In una regione come la nostra l’automobile non è sempre una scelta: per molti lavoratori, studenti e famiglie è una necessità quotidiana. Per questo ogni aumento del carburante produce un impatto diretto sulle tasche dei cittadini e, indirettamente, sul costo dei beni e dei servizi.
Gli interventi temporanei non possono rappresentare l’unica risposta. Occorrono misure strutturali sulla fiscalità dei carburanti, maggiori controlli sulla formazione dei prezzi e strumenti capaci di impedire che eventuali riduzioni fiscali vengano progressivamente assorbite lungo la filiera.
Con l’autunno alle porte, il rischio è che caro carburanti, energia e costo della vita tornino a sommarsi, comprimendo ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie lucane. Servono interventi tempestivi e proporzionati alla situazione che stiamo vivendo».



























