Mancano quattro giorni al Potenza Basilicata Pride 2026, in programma sabato 22 agosto, e cresce l’attesa per questa iniziativa dedicata alla promozione dei diritti, dell’inclusione e della partecipazione civile in Basilicata.
Il Pride attraverserà le strade del capoluogo lucano coinvolgendo cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali, culturali e istituzionali in una manifestazione aperta a tutte e tutti.
Scrivono gli organizzatori:
“L’obiettivo è riaffermare il valore della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto delle differenze, promuovendo una società capace di riconoscere e tutelare ogni persona.
Il Potenza Basilicata Pride vuole contribuire a una riflessione collettiva sul legame tra diritti, qualità della vita e possibilità di scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nella propria terra senza rinunciare alla propria identità.
Il Potenza Basilicata Pride 2026 non può ignorare quanto accaduto il 10 agosto nel CPR di Palazzo San Gervasio, dove un giovane trattenuto ha perso la vita, a due anni dalla morte di un altro trattenuto, Oussama Darkaoui.
Una tragedia prevedibile che si aggiunge ad altri gravi episodi verificatisi nel corso degli anni all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio e che impone una riflessione profonda sulle conseguenze umane e sociali della detenzione amministrativa delle persone migranti.
Il Pride esprime vicinanza e solidarietà alle persone trattenute e denuncia un sistema che produce sofferenza, marginalizzazione e compressione dei diritti fondamentali. Per questa ragione chiediamo con chiarezza la chiusura di tutti i CPR presenti nel Paese, ritenendo incompatibile con i principi di dignità, libertà e uguaglianza l’esistenza di strutture destinate a privare della libertà personale individui che non hanno commesso reati, ma sono coinvolti in procedure amministrative legate al soggiorno e all’immigrazione, denunciando una precisa responsabilità politica in chi continua a sostenere e rafforzare un modello fondato e sull’approccio securitario ai fenomeni migratori.
Il Potenza Basilicata Pride ribadisce che nessuna persona è illegale e che la sicurezza non può mai essere costruita a scapito della dignità umana.
«Il Pride rappresenta un momento di incontro e partecipazione che appartiene all’intera comunità.
È un’occasione per ribadire che i diritti non sono privilegi, ma strumenti fondamentali per garantire dignità, libertà e pari opportunità a tutte le persone».
Il concentramento del corteo è confermato, alle 16.00, presso Torre Guevara, da dove partirà il percorso che attraverserà via Pretoria, piazza Mario Pagano, Portasalza, via Mazzini, via Angilla Vecchia, via Firenze e via Domenico Savio, per concludersi al Parco Baden Powell.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai movimenti e a chiunque desideri partecipare a una giornata all’insegna della rivendicazione, del rispetto, della visibilità e della costruzione di una comunità più giusta e aperta.
Per sostenere le spese organizzative dell’evento è possibile contribuire attraverso la raccolta fondi dedicata https://gofund.me/9aba34599



























