L’estate 2026 lascia alle famiglie lucane una spesa energetica più impegnativa, soprattutto per chi ha utilizzato climatizzatori e sistemi di raffrescamento in modo prolungato tra Maggio e Agosto.
Ad incidere sono state temperature elevate, una maggiore domanda di energia elettrica e condizioni più tese sui mercati all’ingrosso.
Secondo Terna, nel Luglio 2026 la domanda elettrica nazionale ha raggiunto 32,5 TWh, in crescita dell’8,3% rispetto a Luglio 2025.
Nello stesso mese, il PUN Index GME medio si è attestato intorno a 156,9 €/MWh, con un aumento del 39% rispetto a Luglio dello scorso anno.
L’impatto effettivo in bolletta varia in base alla tecnologia degli impianti, alle ore di funzionamento, al numero di ambienti climatizzati, all’efficienza dell’abitazione e alle condizioni economiche previste dal contratto.
Per questo non esiste una cifra uguale per tutte le famiglie: ogni situazione va valutata sui consumi reali e sulle condizioni applicate alla singola fornitura.
Le prime settimane di Settembre rappresentano una fase di transizione.
L’attenuazione delle temperature dovrebbe ridurre gradualmente l’utilizzo dei condizionatori, mentre le bollette in emissione nelle prossime settimane rifletteranno i maggiori consumi maturati nei mesi estivi e, per le forniture indicizzate, anche le dinamiche di prezzo registrate tra Luglio e Agosto.
In Basilicata il tema presenta una rilevanza particolare.
Nel 2025 la regione ha prodotto 983,71 milioni di Smc di gas naturale, pari al 30,4% della produzione nazionale.
Il territorio lucano contribuisce inoltre in misura significativa alla generazione elettrica da fonti rinnovabili.
Questa dotazione energetica è una risorsa strategica per il Paese, ma non comporta automaticamente bollette più basse per famiglie, artigiani, commercianti e piccole imprese.
Anche nei territori interessati da estrazioni di gas o da impianti rinnovabili, il costo dell’energia resta legato ai meccanismi nazionali di mercato, alle componenti regolate e alle specifiche condizioni contrattuali sottoscritte con il proprio venditore.
Dichiara Vito Palladino, Delegato Regionale ASSIUM Basilicata:
“Difendersi dal caldo è diventato un costo strutturale per molti bilanci familiari.
Per questo è ancora più importante che cittadini e imprese sappiano leggere con precisione la propria bolletta: prezzo della materia energia, indice eventualmente applicato, costi fissi, potenza impegnata, fasce di consumo e durata delle condizioni economiche.”
ARERA ha aggiornato per il terzo trimestre 2026 il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela a 31,63 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, con un incremento del 4,6% rispetto al trimestre precedente.
Si tratta di un riferimento specifico per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela, che non coincide automaticamente con le condizioni delle offerte nel mercato libero.
ASSIUM Basilicata richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare trasparenza, informazione e tutela per tutte le utenze, comprese le attività economiche dei territori che contribuiscono alla produzione energetica nazionale.
Conclude Palladino:
“L’obiettivo non è creare allarme, ma favorire consapevolezza.
Famiglie e imprese devono poter decidere sulla base di contratti leggibili, dati verificabili e consumi effettivi.
Il confronto con un professionista qualificato consente di analizzare le bollette, verificare le condizioni applicate e comprendere gli elementi che incidono sul costo finale della fornitura.”



























