Un percorso concreto di inclusione, formazione e partecipazione che vede protagonisti il Comune di Ruoti, l’AUSER di Ruoti, le aziende del territorio e i giovani ospiti del Centro di Accoglienza.
L’AUSER di Ruoti esprime grande soddisfazione per il percorso di integrazione e inclusione sociale avviato sul territorio comunale, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale, agli uffici dell’Ente, alla società Multi Service, che gestisce il Centro di Accoglienza, e alle diverse realtà associative e imprenditoriali locali:
“Un progetto che dimostra come l’accoglienza possa e debba andare oltre la semplice ospitalità, trasformandosi in un percorso fatto di conoscenza, formazione, partecipazione e progressiva autonomia personale.
In questo percorso, l’AUSER ha assunto un ruolo importante, collaborando con il Comune di Ruoti soprattutto nelle attività di insegnamento della lingua italiana (anche primi rudimenti di nozioni riferiti al territorio locale ed italiano), strumento indispensabile per favorire la comunicazione, la conoscenza della nostra comunità, il rispetto delle regole e l’effettiva possibilità di inserirsi nella vita sociale e lavorativa del territorio.
Le attività realizzate non si sono limitate all’insegnamento della lingua, ma hanno favorito momenti di incontro, socializzazione e conoscenza delle tradizioni, della cultura e delle opportunità offerte dal nostro paese.
I risultati raggiunti sono motivo di particolare soddisfazione.
I ragazzi ospiti del Centro hanno mostrato interesse, disponibilità e una positiva partecipazione alle iniziative proposte, accogliendo con entusiasmo le opportunità messe in campo e cosa più importante si sono “sentiti accolti nella dignità di persone reali e non più invisibili”.
Particolarmente significativo è stato anche il coinvolgimento delle aziende e delle attività produttive del territorio, che hanno dimostrato sensibilità e disponibilità, offrendo ad alcuni di questi giovani la possibilità di svolgere giornate di attività lavorativa e di avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro.
Si tratta di esperienze importanti, perché consentono di acquisire competenze, responsabilità e conoscenze, ma soprattutto permettono di costruire relazioni e di sentirsi parte integrante della comunità.
I primi risultati sono già tangibili: alcuni ragazzi hanno concluso il percorso di permanenza nel Centro di Accoglienza, hanno trovato una propria sistemazione abitativa, intraprendendo un cammino di vita autonoma.
Per alcuni si stanno inoltre realizzando percorsi di ricongiungimento familiare, un ulteriore segnale positivo di stabilità e integrazione.
L’AUSER di Ruoti ritiene doveroso riconoscere il valore dell’impegno profuso dall’Amministrazione comunale di Ruoti, che ha saputo promuovere e coordinare un progetto di inclusione concreto, coinvolgendo gli uffici comunali e favorendo la collaborazione tra i diversi soggetti interessati.
Un ringraziamento particolare va agli uffici comunali per il lavoro organizzativo e amministrativo svolto, alla società Multi Service per la collaborazione nella gestione delle attività, ai volontari AUSER per la disponibilità e l’impegno, alle aziende e agli operatori economici di Ruoti che hanno scelto di aprire le proprie porte a questi ragazzi, offrendo loro occasioni concrete di crescita.
Ruoti dimostra che l’integrazione funziona quando diventa un progetto condiviso.
Non si tratta soltanto di accogliere persone provenienti da altri Paesi, ma di accompagnarle verso un futuro nel quale possano conquistare dignità, indipendenza economica e abitativa, costruendo relazioni positive con la comunità che le ospita.
Come AUSER siamo convinti che il valore di un paese si misuri anche dalla sua capacità di non lasciare indietro nessuno e di trasformare le differenze in occasioni di arricchimento reciproco.
«A Ruoti non ci siamo limitati ad accogliere: abbiamo costruito percorsi di integrazione, aperto opportunità di lavoro e accompagnato persone verso una nuova autonomia. Questo è il significato più autentico dell’accoglienza» dichiara il sindaco di Ruoti Avv. Franco Gentilesca.
Il percorso avviato rappresenta un’esperienza positiva che va incentivata e continuata nel tempo.


























