Il Comune di Tito in Danimarca al centro della ricerca europea sulla gestione sostenibile degli spazi verdi e blu

Le esperienze del Comune di Tito sono state presentate a Vejle, in Danimarca, nell’ambito del progetto europeo (Re)Natured Cities, finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea e dedicato allo sviluppo di conoscenze, metodologie e strumenti innovativi per la gestione sostenibile degli spazi verdi e blu urbani (Urban Green and Blue Spaces).

La presentazione si è svolta il 27 ottobre 2026, durante la Learning, Teaching and Training Activity (LTTA), un’iniziativa internazionale di ricerca, formazione e confronto tra università, amministrazioni pubbliche ed esperti europei, ospitata dalla municipalità danese di Vejle dal 27 al 29 ottobre.

A portare le esperienze di Tito nel contesto europeo è stata l’Università LUM “Giuseppe Degennaro”, partner del progetto, nell’ambito di un percorso di collaborazione finalizzato all’analisi delle pratiche territoriali e allo sviluppo di nuovi approcci per la gestione sostenibile delle risorse ambientali.

Tito come caso di studio per lo sviluppo di nuovi modelli di gestione

Il lavoro di ricerca ha preso in esame alcune esperienze sviluppate nel territorio comunale, insieme alle pratiche locali di cura del paesaggio e gestione delle risorse idriche, caratterizzate dal coinvolgimento della comunità e dalla valorizzazione delle conoscenze territoriali.

Attraverso l’analisi documentale, le attività di osservazione e l’approfondimento delle pratiche gestionali, queste esperienze sono state utilizzate come casi di studio per indagare le sfide che le amministrazioni locali affrontano nella gestione del patrimonio verde e blu.

L’obiettivo della ricerca non è limitato alla documentazione degli interventi realizzati, ma riguarda soprattutto la comprensione dei processi organizzativi, decisionali e manutentivi necessari per assicurare una gestione efficace delle risorse ambientali.

In particolare, l’attenzione si concentra su una questione sempre più rilevante per gli enti locali: come garantire che gli investimenti destinati alla rigenerazione e alla valorizzazione degli spazi pubblici continuino a produrre benefici nel tempo, senza generare oneri gestionali difficilmente sostenibili e preservando, al contempo, la qualità degli ecosistemi naturali.

Dalla rigenerazione alla gestione: framework e linee guida per la sostenibilità di lungo periodo

Le attività di ricerca condotte nell’ambito del progetto contribuiscono alla definizione di framework metodologici e linee guida operative per supportare le amministrazioni pubbliche nella pianificazione, nell’organizzazione e nella valutazione delle attività di gestione degli spazi verdi e blu.

L’approccio sviluppato mira a superare una visione della sostenibilità legata esclusivamente alla realizzazione di nuove infrastrutture o a singoli interventi di riqualificazione, promuovendo invece una prospettiva gestionale di medio e lungo periodo.

In questa direzione, uno degli elementi metodologici approfonditi riguarda la gestione differenziata degli spazi in funzione delle loro caratteristiche ambientali, ecologiche e sociali.

Aree ricreative, percorsi pubblici, zone alberate, habitat naturali e ambienti fluviali presentano infatti esigenze differenti di manutenzione, accessibilità e conservazione. L’applicazione indistinta degli stessi criteri gestionali può comportare un impiego poco efficiente delle risorse e, in alcuni contesti, compromettere le funzioni ecologiche degli spazi.

La ricerca propone pertanto di integrare la classificazione funzionale delle aree con strumenti di programmazione degli interventi, individuazione delle priorità, definizione delle responsabilità e monitoraggio delle condizioni ambientali.

L’obiettivo è favorire un utilizzo più efficiente delle risorse economiche, organizzative e umane disponibili, orientando le attività di manutenzione verso le effettive necessità dei diversi spazi e contribuendo alla sostenibilità della loro gestione nel tempo.

La salvaguardia degli ecosistemi come parte integrante delle decisioni gestionali

Un’ulteriore dimensione della ricerca riguarda la necessità di integrare gli obiettivi di efficienza gestionale con quelli di conservazione della biodiversità e tutela degli ecosistemi naturali.

Gli spazi verdi e blu non rappresentano soltanto infrastrutture destinate alla fruizione pubblica, ma costituiscono sistemi ecologici che svolgono funzioni essenziali per la qualità ambientale, la regolazione delle acque, la conservazione degli habitat e la resilienza del territorio.

In questa prospettiva, le linee guida approfondiscono pratiche di manutenzione ecologica, interventi selettivi sulla vegetazione, tutela della continuità degli habitat e modalità di gestione capaci di conciliare sicurezza, accessibilità e conservazione della natura.

Particolare rilievo assume il tema della valutazione dei risultati nel tempo, attraverso indicatori che consentano di considerare non soltanto i costi e le attività manutentive, ma anche la qualità ecologica degli spazi e la permanenza dei benefici ambientali e sociali generati.

Il contributo scientifico dell’Università LUM si inserisce, in questo ambito, anche nello sviluppo del modulo formativo europeo “Ecological Habitat Maintenance and Nature-Based Practices”, dedicato alla definizione di approcci e strumenti pratici per una gestione degli habitat maggiormente orientata alla biodiversità.

La presentazione delle esperienze di Tito a Vejle rappresenta, quindi, un risultato della collaborazione tra il Comune e l’Università LUM, che ha consentito di collegare le conoscenze maturate sul territorio con attività di ricerca applicata e confronto scientifico internazionale.

Il percorso evidenzia il valore della cooperazione tra amministrazioni locali e università per affrontare sfide che richiedono non soltanto investimenti, ma anche competenze specialistiche, strumenti decisionali e capacità di programmazione.

I framework metodologici e le linee guida sviluppati nell’ambito del progetto costituiscono una base di conoscenza che potrà essere ulteriormente approfondita e adattata alle esigenze delle amministrazioni, anche attraverso future attività di sperimentazione, implementazione e monitoraggio sul territorio.

Per Tito, il confronto europeo offre quindi un’opportunità che va oltre la valorizzazione internazionale delle esperienze locali: contribuire alla costruzione di strumenti capaci di sostenere nel tempo le scelte di gestione del patrimonio ambientale, individuando soluzioni che integrino efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche, qualità dei servizi, partecipazione della comunità e salvaguardia della biodiversità.

Una prospettiva nella quale la sostenibilità non coincide soltanto con la capacità di realizzare nuovi interventi, ma soprattutto con quella di governare, mantenere e valorizzare nel lungo periodo le risorse naturali e gli spazi pubblici, preservandone il valore per le generazioni future.