Il 5 agosto il governo ha approvato la mini riforma del bollo auto.
I cambiamenti avverranno a partire dal primo gennaio 2028, ma il provvedimento non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Tuttavia, sappiamo da tgcom24 che il testo non interverrà sulle tariffe, né sui parametri che ne determinano l’importo, né sulle attuali esenzioni e agevolazioni nazionali.
Sicuramente, verranno semplificate alcune norme applicative.
Viene superato il meccanismo di calcolo basato sulle scadenze fisse di aprile, agosto o dicembre per le auto con più di 35 kW.
Nel caso di nuova immatricolazione, la prima tassa avrà durata di 12 mesi e sarà collegata al mese di immatricolazione.
Il pagamento potrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui il veicolo è stato immatricolato mentre, negli anni successivi, la scadenza sarà fissata all’ultimo giorno del mese di immatricolazione.
Per le auto già circolanti, però, non cambierà la periodicità già maturata.
Le Regioni, poi, avranno anche la possibilità di imporre un pagamento quadrimestrale a seconda della categoria del veicolo.
Tra l’altro, nel caso in cui la tassa venga versata erroneamente alla Regione sbagliata, l’ente territoriale provvederà a trasferire la somma alla Regione di competenza.
Per capire a quale Regione versare il bollo se si ha un’auto a noleggio non si farà più riferimento alla sede legale della società ma al luogo in cui viene svolta l’attività ordinaria e prevalente.
Dal primo gennaio 2027, inoltre, i contratti di noleggio senza conducente dovranno essere registrati anche presso il Pra, il Pubblico Registro Automobilistico.
La sospensione del bollo per i veicoli usati, invece, sarà possibile solo se il passaggio di proprietà verrà trascritto al Pra entro 60 giorni dalla vendita.
Quando il veicolo sarà ceduto, il nuovo proprietario dovrà pagare la quota necessaria per riallineare la scadenza al mese della prima immatricolazione.
Nel caso in cui un veicolo viene sottoposto a fermo, il proprietario continuerà a essere tenuto al pagamento del bollo auto.
La tassa, quindi, continuerà a maturare anche durante il periodo in cui il mezzo non può circolare per effetto del fermo.



























