Il 30 giugno è l’ultimo giorno disponibile per presentare la dichiarazione sostitutiva che serve a evitare di pagare il canone Rai.
La tassa, che ammonta a 90 euro, può essere evitata solo se non si possiede un televisore in casa.
Bisogna però dichiararlo, e come ricorda quifinanza si è passibili di controlli per verificare la veridicità della dichiarazione.
Se però effettivamente non si possiede un televisore, si viene completamente esclusi dal pagamento del canone Rai. La dichiarazione sostitutiva è l’unico modo per ottenere questa esenzione, a meno che non si faccia parte di categorie estremamente specifiche.
La riforma del 2016 che inserì il canone Rai all’interno delle bollette dell’elettricità aggiunse anche un’altra norma.
Lo Stato presume che tutte le famiglie che hanno una connessione alla rete elettrica nella propria abitazione abbiano anche una televisione e debbano, di conseguenza, pagare il canone Rai, che sarebbe una tassa sul possesso di una Tv.
Questo significa però che, se non si possiede una Tv, si rischia di pagare una tassa non dovuta.
Per evitarlo è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva, che può essere consegnata:
- tramite applicazione web;
- tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
- inviando una raccomandata cartacea.
L’esenzione può essere annuale, se presentata tra il 1° luglio dell’anno precedente a quello di riferimento della tassa e il 2 febbraio, o semestrale, se ottenuta, appunto, entro il 30 giugno dell’anno in corso.
Per televisione, o meglio apparecchio televisivo, come lo definisce la legge, lo Stato intende qualsiasi dispositivo dotato di un sintonizzatore per la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare.
Non è quindi necessario utilizzare la televisione come tale. Un monitor di un computer con la possibilità di ricevere il segnale digitale terrestre, ad esempio, conta come televisore.
Non contano invece come televisori i dispositivi che permettono di guardare i programmi della Tv pubblica esclusivamente tramite internet, come:
- computer;
- smartphone;
- tablet.
Non avere una televisione è uno dei pochi modi per essere esentati dal pagamento del canone Rai.
Esistono infatti soltanto altre due esenzioni.
La prima è riservata ai cittadini che hanno più di 75 anni e un reddito inferiore a 8mila euro annui. Il conteggio del reddito include il coniuge, ma esclude eventuali collaboratori domestici, come colf e badanti.
L’altra esenzione è riservata invece ai cittadini stranieri che risiedono sul suolo italiano e che siano:
- agenti diplomatici;
- funzionari o impiegati consolari;
- funzionari di organizzazioni internazionali;
- militari di cittadinanza non italiana.
Per tutti gli altri il canone costerà anche nei prossimi anni 90 euro, divisi in 10 rate da 9 euro l’una, incluse direttamente nella bolletta elettrica.



























