Giornata dell’Emigrante 2026: Ruoti riabbraccia i suoi figli nel mondo

Si sono tenute il 4 e 5 agosto le due giornate della Giornata dell’Emigrante 2026, l’iniziativa promossa dal Comune di Ruoti in collaborazione con la Pro Loco e Slow Food, che ha celebrato la memoria, le radici e le tradizioni di tutti i ruotesi che negli anni hanno lasciato il paese natio in cerca di fortuna altrove.

Martedì 4 agosto, il Giardino Comunale ha ospitato la serata dedicata a Slow Food, con una passeggiata culturale ed enogastronomica alla scoperta del territorio, un cooking show curato dai ristoratori Slow Food e una degustazione accompagnata da momenti di dibattito.

Il gruppo “Recupero Tradizioni Ruotesi”, insieme ad altre signore del paese, ha curato la preparazione della pasta tradizionale fatta a mano, mentre l’intrattenimento musicale è stato affidato a Terry Salvia.

Mercoledì 5 agosto, presso la Villa Comunale, si è svolta la giornata clou della manifestazione.

Per l’occasione, la mattinata è stata impreziosita dalla presenza di alcune donne e bambini che hanno sfilato indossando il tradizionale abito ruotese, in un omaggio suggestivo alla storia e alle radici del paese.

Il programma si è aperto con la Santa Messa nella Chiesa di San Vito, celebrata dal parroco don Antonio Arenella, seguita dal tradizionale Pranzo dell’Emigrante organizzato dalla Pro Loco, allietato dalla musica di Terry Salvia e dallo spazio Slow Food dedicato al pane. In serata si è tenuto un momento di dibattito e testimonianze, con gli interventi del Sindaco Franco Gentilesca, della Presidente della Pro Loco Federica Nardiello e degli stessi ruotesi emigrati. A seguire, la cerimonia di conferimento degli encomi a Vito Sileo e a Lina Paterna, quest’ultima assente per impegni pregressi.

A chiudere le due giornate di festa, il concerto di Mafalda Minnozzi, accompagnata alle chitarre da Paul Ricci, con lo spettacolo “‘Merica – Dalla partenza al ritorno”, un viaggio musicale ed emozionante interamente dedicato al tema dell’emigrazione.

La voce intensa e coinvolgente dell’artista, unita alla sensibilità delle sue interpretazioni, ha profondamente commosso il pubblico presente, regalando un finale di grande impatto emotivo e suggellando lo spirito più autentico della manifestazione, tra applausi e momenti di sincera commozione tra i tanti emigrati tornati per l’occasione.

La manifestazione ha confermato ancora una volta il forte legame tra Ruoti e la sua comunità sparsa nel mondo, all’insegna del motto che accompagna l’evento: “Ovunque tu sia, Ruoti è sempre casa tua”.

Ha dichiarato il Sindaco Franco Gentilesca:

“Anche quest’anno la Giornata dell’Emigrante ha dimostrato quanto sia forte il legame che unisce Ruoti ai suoi figli sparsi nel mondo.

Vedere le nostre donne e i nostri bambini indossare l’abito tradizionale, ascoltare le testimonianze di chi è partito ma non ha mai smesso di sentirsi ruotese, è un’emozione che ci ricorda l’importanza di custodire e tramandare le nostre radici. Ringrazio la Pro Loco, Slow Food e tutti i cittadini che hanno reso possibile questa manifestazione, che ogni anno cresce e rinnova il suo significato più autentico.”