Liste d’attesa in Basilicata: “I nostri pensionati meritano ascolto e rispetto, servizi adeguati, sanità efficiente”. I dettagli

Con l’assemblea territoriale del Vulture Melfese prosegue la marcia di avvicinamento al secondo congresso regionale della Uil Pensionati di Basilicata in programma a Rifreddo il 17 e 18 Aprile.

Un momento di incontro, ascolto e partecipazione che riguarda il presente ma soprattutto il futuro della nostra comunità.

Spiega Carmine Vaccaro, candidato alla segretaria:

“Saranno due giorni di grande valenza per celebrare la storia di quanto fatto ma soprattutto per mettere solide basi nel futuro prossimo.

Al centro della nostra due giorni ci saranno i nostri over 65: donne e uomini che hanno costruito la nostra Basilicata con il lavoro e il sacrificio, sostenuto in nostri centri e custodito tradizioni e valori.

Una generazione che merita ascolto e rispetto, servizi adeguati, sanità efficiente.

Non solo un evento organizzativo ma uno spazio di confronto, un luogo dove le esperienze saranno chiamate a dare valore e forza, sempre più protagonisti e non semplicemente spettatori.

A loro che sono comunità vere, noi che siamo il sindacato delle persone, chiediamo di essere parte attiva del nostro cammino attraverso suggerimenti, percorsi di partecipazione.

Uno di questi: nei giorni scorsi ho letto come sempre più anziani – tramite figli nipoti – si rivolgono al “medico virtuale”, il cosiddetto “dottor google” o intelligenza artificiale per capire sintomi o medicinali da prendere.

Non certo per sfiducia nei medici di base ma forse perché in tante zone questa figura non c’è: è a scavallo o è presente, se fortunati, solo un giorno a settimana.

Un problema enorme di cui la politica dovrebbe farsi carico e che noi torniamo a sollevare anche per tutelare chi vive da solo e non sa a chi rivolgersi.

Senza parlare del tema delle liste d’attesa.

A questo proposito mi permetto di dare qualche consiglio: copiare modelli ed esempi virtuosi, ad esempio in Puglia dove il neo presidente Decaro come primo atto consumato nella sua legislatura ha fatto contattare 16mila persone in lista d’attesa per comunicare loro che alcune visite potevano essere anticipate.

Un segnale di attenzione che andrebbe replicato anche in Basilicata.

Come pure mettere in campo la telemedicina: mettersi in contatto con piccole comunità periferiche attraverso un semplice smartphone o usufruendo di alcuni uffici comunali per chiedere consigli medici.

Basta un computer munito di videocamera.

Una soluzione che potrebbe essere un segnale importante tanto più nelle piccole comunità dove accanto ai medici che scarseggiano non c’è spesso neanche una farmacia.

Di queste e di altre proposte parleremo al congresso regionale di Aprile confrontandoci con tecnici e mondo della politica”.