Si è svolto presso l’I.I.S. L. da Vinci-Nitti di Potenza l’evento finale di disseminazione dei progetti Erasmus+ 2025-1-IT02-KA121-SCH-000336706 e ECO.BAS: un importante momento di condivisione e riflessione sui percorsi formativi vissuti durante l’anno scolastico da studenti, docenti, personale ATA e Dirigente scolastica nell’ambito delle attività di mobilità europea.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare i risultati raggiunti, le competenze acquisite e le ricadute che tali opportunità stanno producendo sull’innovazione didattica e sull’internazionalizzazione della scuola.
Il progetto ha coinvolto 16 studenti in mobilità di gruppo verso Francia e Spagna, una stimolante esperienza di scambio che ha visto, successivamente, il nostro Istituto accogliere i coetanei partner provenienti da quelle stesse nazioni. Le attività hanno favorito il confronto interculturale, il potenziamento delle competenze linguistiche e lo sviluppo di una più ampia consapevolezza della cittadinanza europea.
Particolarmente significativo è stato anche il coinvolgimento dello staff scolastico. Otto membri del personale – tra cui la Dirigente scolastica, cinque docenti, un assistente amministrativo e un assistente tecnico – hanno partecipato ad attività di formazione e job shadowing in diversi Paesi partner, tra cui Spagna, Irlanda, Belgio, Malta e Portogallo.
Durante l’evento sono stati illustrati i principali itinerari di mobilità, accomunati dall’obiettivo di promuovere metodologie innovative, competenze linguistiche e una visione sempre più europea dell’istruzione.
Uno degli interventi presentati ha riguardato il corso svoltosi a Malta, dedicato all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata e all’utilizzo di tecnologie emergenti quali la stampa 3D. Questa attività ha offerto importanti spunti di riflessione sull’evoluzione della didattica e sulle competenze richieste dalle professioni del futuro, evidenziando la necessità di integrare in modo etico e consapevole i nuovi strumenti nei processi educativi.
Le attività sul campo in Portogallo hanno consentito di osservare da vicino modelli organizzativi e didattici differenti. In particolare, la visita a un istituto agrario ha permesso di conoscere una realtà fortemente integrata con il territorio e con il mondo produttivo, caratterizzata da laboratori professionali, aziende agricole interne e percorsi orientati all’autonomia degli studenti.
Un ulteriore soggiorno presso una scuola internazionale ha offerto l’opportunità di assistere alle attività didattiche quotidiane e di confrontarsi con approcci educativi innovativi e inclusivi.
Un altro viaggio particolarmente significativo è stato quello realizzato a Valencia, dove un docente e un assistente tecnico hanno frequentato un corso di lingua spagnola finalizzato al potenziamento delle competenze comunicative.
L’immersione ha consentito di utilizzare quotidianamente la lingua in moduli e contesti autentici, favorendo un apprendimento efficace e motivante.
Il soggiorno di studio è stato arricchito dalla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della città, contribuendo ad ampliare ulteriormente la dimensione europea dei partecipanti.
Le testimonianze raccolte nel corso dell’evento hanno evidenziato come Erasmus+ rappresenti un’opportunità straordinaria di crescita personale e professionale.
Le mobilità consentono infatti di acquisire nuove competenze, confrontarsi con sistemi educativi differenti, sviluppare una mentalità aperta al cambiamento e trasferire nella pratica quotidiana metodologie innovative capaci di migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento.
A concludere l’incontro è stata la testimonianza della Dirigente scolastica Alessandra Napoli, che ha presentato la propria esperienza presso il Future Classroom Lab di Bruxelles, centro europeo di riferimento per l’innovazione didattica e l’apprendimento attivo.
Il percorso ha consentito il confronto con dirigenti e docenti provenienti da numerosi Paesi europei su tematiche quali l’Active Learning, le metodologie collaborative, l’educazione STEM inclusiva e lo sviluppo delle competenze del XXI secolo.
Attraverso attività pratiche e momenti di progettazione condivisa, è stato possibile approfondire modelli educativi che pongono gli studenti al centro del processo di apprendimento, favorendo partecipazione, creatività, problem solving e lavoro di squadra. Le attività laboratoriali hanno inoltre permesso ai partecipanti di osservare da vicino le difficoltà che spesso gli alunni incontrano nel processo di apprendimento.
Proprio da questo vissuto sul campo nasce una riflessione che la Dirigente ha voluto condividere con la comunità scolastica: «Un’unica lezione che vale mille teorie».
Come evidenziato durante la presentazione, sperimentare direttamente le sfide affrontate dagli studenti meno motivati permette agli insegnanti di sviluppare strategie educative più empatiche ed efficaci. Chi ha provato la frustrazione del “non riuscire ad arrivare” è infatti maggiormente in grado di riconoscere precocemente i segnali di disagio e intervenire tempestivamente per sostenere il cammino di crescita degli alunni.
Il periodo di formazione a Bruxelles ha così rappresentato non soltanto un’occasione di aggiornamento professionale, ma anche un’importante opportunità di riflessione sul valore dell’inclusione, dell’ascolto e dell’empatia come elementi fondamentali di una scuola capace di rispondere ai bisogni di tutti.
L’evento si è concluso con la consapevolezza che le mobilità Erasmus non rappresentano un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso di innovazione e apertura internazionale che continuerà a coinvolgere l’intera comunità scolastica.
Attraverso Erasmus+, l’Istituto rafforza il proprio impegno nella costruzione di un ambiente educativo sempre più inclusivo, innovativo, sostenibile e pienamente inserito nella dimensione europea.



























