Potenza: studenti e studentesse della Basilicata incontrano il Presidente dell’Unicef Italia! Ecco l’iniziativa

Oggi, 2 Dicembre 2019, studenti e studentesse della Basilicata hanno incontrato il Presidente dell’UNICEF Italia, Francesco Samengo, e i Rappresentanti delle Istituzioni del Territorio, in occasione dell’evento regionale organizzato, a Potenza, dal Comitato UNICEF Basilicata su “La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, 30 anni a tutela e difesa dei diritti dei bambini, delle bambine, degli adolescenti. La Basilicata una regione in rete per l’UNICEF”.

Così Samengo si è rivolto ai presenti:

“In questi giorni stiamo celebrando il trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato – in materia di diritti umani – maggiormente ratificato al mondo.

Chiediamo a tutti che il Trentennale della Convenzione non sia solo un momento celebrativo, ma che vengano presi impegni concreti per realizzare i diritti di tutti i bambini e tutte le bambine.

Dal 1989 abbiamo compiuto progressi straordinari per i bambini e i ragazzi, come ad esempio il dimezzamento della mortalità infantile sotto i 5 anni e quella dei bambini che soffrono di malnutrizione.

Tuttavia, non possiamo ancora dirci pienamente soddisfatti.

Troppi bambini e adolescenti, anche in Italia, non vedono i propri diritti pienamente realizzati.

Povertà, cambiamento, climatico, guerre, migrazioni, sono solo alcune delle cause che oggi più che mai minano l’avvenire dei bambini, i più vulnerabili.

Dalla ratifica della Convenzione, l’Italia ha compiuto numerosi passi in avanti adottando nuove leggi per dare attuazione a quanto previsto dagli articoli del trattato.

La sfida che ha davanti l’Italia è quella di dare continuità ad investimenti e politiche efficaci e concreti.

In Italia vivono circa 10 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età; non sono un gruppo numeroso all’interno della popolazione italiana eppure sono la popolazione a maggior rischio di povertà: circa il 12,1% dei bambini vive in povertà assoluta.

Recenti dati rilasciati dall’EUROSTAT segnalano che la povertà in Italia è in declino, tranne per la fascia di età 0-6.

L’andamento della povertà minorile nel nostro paese si caratterizza – come molti altri indicatori nel Paese – per una forte disparità a livello regionale.

Questa esposizione alla povertà diminuisce le opportunità di cui i ragazzi e le ragazze possono usufruire.

In Italia, confrontando le regioni dove è maggiore la percentuale di svantaggio economico, il valore più alto è quello della Sicilia, seguita a brevissima distanza dalla Campania e poi dalla Puglia, Basilicata e Calabria.

Sono lieto di riportare, a proposito di scuola, un dato relativamente positivo per quanto riguarda la regione Basilicata, dove il tasso registrato di abbandono scolastico (prima di arrivare al diploma) è pari all’11%, al di sotto la media nazionale che si attesta sul 15%.

L’istruzione e l’impegno civile sono tra gli strumenti più importanti a nostra disposizione.

Investire nell’istruzione delle nuove generazioni, significa fare un investimento per il benessere di tutti e per un futuro più prospero e libero dalla violenza.

A questo proposito, volevo ricordare, tra gli esempi positivi di attività a favore dei diritti dei bambini, la recente firma del Protocollo di intesa “Liberi di Scegliere” tra Università Mediterranea, Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria e UNICEF Italia, a supporto del progetto “Liberi di Scegliere” – ideato per aiutare e accogliere madri e minorenni che vogliano uscire dal circuito mafioso – tramite la costruzione di percorsi individualizzati di recupero/educazione alla legalità per i giovani e i giovanissimi coinvolti in provvedimenti giurisdizionali, per aiutare loro – e i nuclei familiari disponibili – a realizzare un autonomo progetto di vita esistenziale e lavorativa”.

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