Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell‘associazione “Poggio D’oro”:
“Via libera delle Ferrovie dello Stato e ANAS già dal 2021-2022, ma l’opera non è ancora stata realizzata.
I cittadini: «Abbiamo chiesto incontri e chiarimenti, ma continuiamo a non ricevere risposte»
Sono oltre 160 le famiglie che, in un’area abitata da circa 500 nuclei familiari, attendono ancora la realizzazione di un breve tratto di rete fognaria indispensabile per il collegamento alla rete principale.
Una vicenda che si trascina dal 2019 e che oggi rischia di sfociare in forme di protesta pubblica.
Tutto ebbe inizio sette anni fa, quando furono avviate le interlocuzioni con Acquedotto Lucano per verificare la possibilità di estendere la rete fognaria esistente.
In quella fase emersero alcuni ostacoli tecnici e autorizzativi: per realizzare il collegamento era necessario ottenere il permesso di attraversare sia la linea ferroviaria sia un’infrastruttura stradale di competenza ANAS.
Per anni proprio queste autorizzazioni sono state indicate come il principale impedimento alla realizzazione dell’opera. Tuttavia, tra il 2021 e il 2022, sia Ferrovie dello Stato sia ANAS hanno rilasciato i necessari nulla osta, eliminando di fatto gli ostacoli che avevano bloccato il progetto.
Da allora, però, la situazione è rimasta immutata.
Secondo quanto riferiscono i residenti, con a capo l’associazione Poggio D’oro, che rappresenta i residenti, in più occasioni sarebbe stato comunicato che l’intervento era ormai prossimo e che sarebbe stato possibile procedere con le domande di allaccio alla rete fognaria.
Domande che, una volta presentate, si sono però concluse con esito negativo proprio perché l’infrastruttura necessaria non risulta ancora realizzata.
Una situazione che ha alimentato malcontento e disorientamento tra i cittadini, i quali lamentano anni di attese senza informazioni certe sui tempi di esecuzione dei lavori.
Negli ultimi mesi sono state inviate diverse richieste ufficiali tramite PEC per ottenere un incontro e conoscere lo stato dell’iter amministrativo.
Richieste che, secondo i promotori dell’iniziativa, non avrebbero ricevuto alcuna risposta.
«Non stiamo chiedendo opere straordinarie – spiegano i cittadini – ma un servizio essenziale che attendiamo da anni. Dopo tanto tempo abbiamo il diritto di sapere se e quando verrà realizzato l’intervento».
Ora il clima si fa più teso. In assenza di un confronto pubblico e di un cronoprogramma chiaro, i residenti stanno valutando iniziative più incisive per richiamare l’attenzione sulla vicenda.
Tra le ipotesi sul tavolo vi è l’organizzazione di un presidio di protesta davanti alla sede di Acquedotto Lucano, con l’obiettivo di ottenere finalmente risposte certe e tempi definiti.
Dopo sette anni di attesa, la richiesta dei cittadini è semplice: conoscere il futuro di un’opera ritenuta fondamentale per il territorio e vedere finalmente passare dalle parole ai fatti un intervento annunciato da troppo tempo”.



























