Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa del Capogruppo Regionale Piero Marrese:
“Apprendo che domani, presso il Grande Albergo di Potenza, si terrà il convegno dal titolo “Deposito unico di rifiuti radioattivi: sicurezza energetica e opportunità per la Basilicata”. Un’iniziativa che tenta di rappresentare la possibile localizzazione del deposito nazionale delle scorie radioattive come un’occasione di sviluppo per il nostro territorio. Una visione che non condividiamo e che respingiamo con fermezza.
La Basilicata ha già espresso in maniera chiara e inequivocabile la propria contrarietà. Lo ha fatto nel 2003, con le storiche giornate di Scanzano Jonico, quando un intero popolo si mobilitò con determinazione e dignità per difendere la propria terra da una scelta imposta dall’alto.
Lo ha fatto successivamente in numerose altre occasioni istituzionali e popolari.
Non possiamo accettare che si continui a presentare come un’opportunità ciò che rappresenta invece un rischio per l’ambiente, per la salute delle comunità e per il nostro modello di sviluppo.
Studi e valutazioni tecniche hanno evidenziato le criticità legate all’individuazione di aree lucane tra quelle potenzialmente idonee ad ospitare il deposito.
Inoltre, la sola prospettiva di un sito nazionale per i rifiuti radioattivi rischierebbe di compromettere l’immagine e la competitività di settori strategici per la Basilicata, quali l’agricoltura di qualità, l’agroalimentare e il turismo.
Per queste ragioni ho presentato da tempo una mozione, a mia prima firma, sottoscritta da tutti i consiglieri regionali di opposizione, con la quale chiediamo al Consiglio regionale della Basilicata di esprimere una netta e chiara contrarietà non solo all’eventuale realizzazione del deposito unico delle scorie nucleari sul territorio lucano, ma anche all’insediamento di siti destinati ad ospitare tecnologie nucleari, comprese quelle di ultima generazione.
La nostra posizione è e resterà senza ambiguità: siamo e saremo in prima linea per contrastare ogni ipotesi che possa trasformare la Basilicata in una destinazione per attività e infrastrutture legate al nucleare.
Difendere il territorio, la salute dei cittadini, le vocazioni produttive e ambientali della nostra regione significa scegliere un modello di sviluppo sostenibile, fondato sulle nostre eccellenze e sul rispetto della volontà dei lucani”.



























