Dal confronto con il territorio alle decisioni operative.
È questo il fil rouge della strategia promossa, negli anni, dalla Prefettura di Potenza per rafforzare la sicurezza e la vivibilità del centro storico, fondata sul costante monitoraggio dei fenomeni, sull’analisi dei dati e sul coordinamento tra tutte le Istituzioni chiamate a concorrere alla governance della sicurezza urbana.
In questa direzione, il Prefetto Michele Campanaro ha riunito, nella mattinata odierna, presso la Sala Italia del Palazzo di Governo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con lo scopo di approfondire alcuni recenti episodi verificatisi nel Capoluogo, che hanno alimentato una percezione di insicurezza.
Presenti all’incontro, il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca accompagnato dal Vice Comandante della Polizia Locale Angelo Mecca, il Consigliere provinciale Giammarco Guidetti, il Questore di Potenza Raffaele Gargiulo, il Comandante provinciale interinale dell’Arma di Carabinieri Armando Sisinni ed il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Massimiliano Tibollo.
Nell’ottica di fornire il perimetro reale della discussione, il Rappresentante del Governo ha introdotto la riunione illustrando, preliminarmente, l’andamento della delittuosità, attraverso l’analisi dei dati estrapolati dalla Banca Dati Interforze (SDI) del Ministero dell’Interno.
In particolare, in provincia di Potenza la delittuosità complessiva ha registrato, nel 2025, una flessione del 4,89% rispetto all’anno precedente, mentre nel primo semestre del 2026 il calo si è ulteriormente accentuato con -14,44% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ancora più significativo il dato riferito al Comune di Potenza, dove, nei primi sei mesi del 2026, i delitti complessivi risultano diminuiti del -18,98% rispetto al primo semestre del 2025.
Il Prefetto ha, quindi, messo in luce la stretta correlazione tra i risultati conseguiti e le strategie definite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: nel solo primo quadrimestre del 2026, infatti, il controllo coordinato del territorio della città di Potenza, nei suoi tre quadranti presidiati H24 dalle Forze di Polizia a competenza generale, ha visto l’impiego di 1.241 pattuglie e 2.482 operatori, consentendo l’identificazione di 4.753 persone, l’arresto di 37 soggetti e il deferimento all’Autorità giudiziaria di 139 persone.
A tale dispositivo ordinario, si è affiancata una crescente implementazione dei servizi straordinari di controllo del territorio interforze nella modalità ad “Alto Impatto”, destinati al presidio delle aree cittadine maggiormente interessate da fenomeni di degrado e fragilità.
Tra queste, il centro storico ha rappresentato uno dei principali obiettivi operativi, con risultati particolarmente significativi.
Il modulo organizzativo interforze ha, infatti, permesso di identificare 1.176 persone nel 2024, 1.650 nel 2025 e 842 nel solo primo semestre del 2026, mentre i controlli hanno riguardato 345 veicoli e 38 esercizi commerciali nel 2025, oltre a 319 veicoli e 18 esercizi commerciali nei primi sei mesi del 2026.
Ha precisato il Prefetto Campanaro:
“Proprio perché il quadro complessivo restituisce una situazione ampiamente positiva è necessario non sottovalutare i singoli episodi che, soprattutto quando si verificano in luoghi particolarmente frequentati come il centro storico, finiscono inevitabilmente per incidere sulla percezione della sicurezza dei cittadini.
Una percezione che, benché non coincidente con i dati oggettivi della delittuosità, rappresenta essa stessa un fattore di rilievo per la qualità della vita urbana e, come tale, meritevole di una risposta puntuale da parte delle Istituzioni”.
In questa prospettiva, il Rappresentante del Governo ha riferito di aver incontrato, nei giorni scorsi, alcune rappresentanze di residenti del centro storico, per raccogliere dalla viva voce di chi quotidianamente vive e opera nel cuore della città segnalazioni, criticità e proposte, arricchendo ulteriormente il patrimonio conoscitivo già acquisito attraverso l’attività delle Forze di Polizia e confermando il valore della collaborazione tra Istituzioni e comunità locale, quale elemento qualificante delle moderne politiche di sicurezza.
Sulla base delle risultanze emerse, il Tavolo ha, quindi, approfondito i fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti, le situazioni di degrado urbano e tutti quei comportamenti che, pur non integrando necessariamente fattispecie di reato, incidono sul decoro, sulla libera fruizione degli spazi pubblici e, più in generale, sulla percezione della sicurezza.
L’analisi ha confermato la necessità di rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza urbana, consolidando la piena sinergia tra Prefettura, Forze di Polizia, Comune e Polizia Locale, ciascuno nell’esercizio delle competenze attribuite dall’ordinamento.
Sul punto, particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti di prevenzione previsti dalla normativa sulla sicurezza urbana, con specifico riferimento al c.d. Daspo urbano, strumento tra i più efficaci per prevenire il consolidarsi di situazioni di degrado e garantire la piena fruibilità degli spazi pubblici.
Il Prefetto ha, pertanto, richiamato la necessità di un più sistematico ricorso all’ordine di allontanamento di competenza del Sindaco, quale presupposto per l’eventuale successiva adozione, da parte del Questore, del divieto di accesso nel caso di reiterazione delle condotte.
All’esito della riunione, il Rappresentante del Governo ha, quindi, disposto:
- l’intensificazione dei servizi di pattugliamento, anche appiedati, nelle fasce orarie serali e notturne, nelle aree del centro storico maggiormente interessate dai fenomeni segnalati, con l’impiego, secondo programmazione definita in ambito di tavolo tecnico questorile, di tutte le Forze di Polizia (inclusa la Guardia di Finanza) e della Polizia Locale;
- la prosecuzione e l’ulteriore implementazione dei servizi ordinari di controllo del territorio e delle operazioni straordinarie interforze ad “Alto Impatto”, che continueranno a riservare particolare attenzione al centro storico;
- il massimo impulso all’applicazione degli strumenti previsti dalla normativa sulla sicurezza urbana, con particolare riferimento ai c.d. Daspo urbani;
- la rapida messa in esercizio del sistema di videosorveglianza con telecamere a lettura targhe, finanziato dal Ministero dell’Interno, quale ulteriore strumento di prevenzione, controllo del territorio e supporto investigativo.
“Potenza continua ad essere una città sicura, come testimoniato dalle graduatorie nazionali ed ulteriormente confermato dai dati che abbiamo illustrato oggi.
Questo risultato è il frutto del lavoro quotidiano, silenzioso e straordinario delle Forze di Polizia a cui deve andare il costante ringraziamento di Istituzioni e cittadini.
Lo Stato c’è e continuerà ad esserci, con la determinazione di sempre, per impedire che anche il più piccolo spazio di illegalità possa trasformarsi in un arretramento della qualità della vita delle nostre comunità.
Ma, come ripeto ormai da anni, la sicurezza urbana non è una responsabilità esclusiva dello Stato: riguarda tutte le Istituzioni e richiede il pieno coinvolgimento dei Sindaci, chiamati a fare del decoro urbano, della implementazione della Polizia Locale, del rafforzamento della videosorveglianza e di tutti gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento, una priorità della propria azione amministrativa.
Solo così è possibile garantire una autentica vivibilità degli spazi urbani e rafforzare il senso di fiducia dei cittadini, quale pilastro della convivenza civile”, il monito finale del Prefetto Campanaro.
In conclusione dei lavori, il Rappresentante del Governo ha, inoltre, annunciato che domani mattina, accogliendo l’invito del Sindaco, visiterà, unitamente agli altri componenti del Comitato provinciale, la Sala Operativa della Polizia Locale, dalla quale verrà gestito l’intero sistema di videosorveglianza del Capoluogo, integrato delle nuove telecamere appena entrate in funzione.



























