Operazione dei Carabinieri coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza.
Ricostruiti oltre mille episodi di cessione o detenzione illecita di cocaina.
Quattordici le persone deferite al termine delle indagini.
Una presunta organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di cocaina, operativa prevalentemente in Val d’Agri e collegata a canali di approvvigionamento riconducibili all’area campana, è al centro di una complessa indagine condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia.
Nelle prime ore di Giovedì 22 Ottobre, i militari dell’Arma, con il supporto delle unità cinofile, hanno eseguito nei territori della Val d’Agri e dell’area metropolitana di Napoli un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Potenza nei confronti di sette persone.
Per un’ottava persona è stato disposto il preventivo interrogatorio.
Il provvedimento prevede la custodia cautelare in Carcere per quattro indagati e gli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, per altri tre.
Secondo quanto comunicato dalla Procura della Repubblica di Potenza, gli indagati, insieme ad altri sette soggetti, sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di condotte connesse a un sodalizio finalizzato al traffico e allo spaccio di cocaina.
L’operazione rappresenta l’esito di un’attività investigativa avviata nell’ottobre 2024 e proseguita fino alla fine del 2025 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Viggiano, con il contributo delle Stazioni di Viggiano e Marsico Nuovo.
Le indagini hanno preso avvio da una perquisizione effettuata il 28 Ottobre 2024, durante la quale erano stati rinvenuti circa un chilogrammo di cocaina e un elevato grado di purezza della sostanza.
L’intervento aveva portato all’arresto in flagranza di due persone, fornendo agli investigatori i primi elementi per approfondire l’esistenza di una più ampia rete di distribuzione.
Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, localizzazioni GPS, sistemi di videosorveglianza, osservazioni e pedinamenti, i Carabinieri hanno progressivamente ricostruito le presunte modalità operative dell’organizzazione.
Nel corso dell’attività investigativa sono stati complessivamente individuati oltre mille episodi di cessione o illecita detenzione di cocaina.
Gli elementi raccolti avrebbero consentito di delineare una struttura organizzata, con soggetti incaricati dell’approvvigionamento dello stupefacente e altri impegnati nella successiva distribuzione sul territorio.
Tra gli aspetti emersi figura anche un presunto sistema di pagamento attraverso terminali POS.
Secondo l’ipotesi accusatoria, uno degli indagati avrebbe messo stabilmente a disposizione dell’organizzazione il dispositivo elettronico dell’attività commerciale di cui era titolare, permettendo ad alcuni acquirenti di pagare la droga mediante carta di credito.
Le somme sarebbero state contabilizzate come corrispettivi di beni o servizi leciti, attraverso un meccanismo che avrebbe reso più difficile ricostruire i movimenti di denaro collegati alle attività illecite.
Nel corso delle investigazioni sono stati inoltre eseguiti arresti in flagranza, sequestrate notevoli quantità di cocaina e lidocaina, deferite diverse persone in stato di libertà e segnalati alla Prefettura alcuni soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti.
Con l’informativa conclusiva sono state complessivamente deferite quattordici persone per le rispettive ipotesi di reato.
Un ulteriore soggetto è deceduto prima dell’emissione dell’ordinanza cautelare.
A rendere noti i dettagli dell’operazione è la Procura Distrettuale della Repubblica di Potenza, attraverso un comunicato stampa datato 23 Ottobre 2026 e firmato dal procuratore Camillo Falvo.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.
Le contestazioni formulate nei confronti degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.


























